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Romania, drone russo colpisce un edificio: condanna di Nato e Ue a Mosca

Romania, drone russo colpisce un edificio: condanna di Nato e Ue a Mosca

drone russo colpisce palazzo Romania

Nella notte, un drone di origine russa ha centrato un palazzo residenziale a Galați, in Romania, Stato membro di Nato e Unione Europea, causando un incendio e due feriti lievi. L’evento si è verificato mentre la Federazione Russa conduceva un’ulteriore ondata di attacchi contro obiettivi civili e infrastrutture in Ucraina, soprattutto nelle zone vicine al confine fluviale con la Romania e nell’area della regione di Odessa.

Dallo schianto al rogo: cosa è accaduto al condominio

Stando alle ricostruzioni delle autorità romene, il velivolo ha sconfinato nello spazio aereo nazionale, è stato individuato dai radar nel settore meridionale di Galați e infine si è abbattuto sulla copertura di un condominio. L’urto ha provocato un’esplosione che ha fatto divampare un incendio in un appartamento al decimo piano. I soccorritori sono intervenuti in tempi rapidi, hanno spento le fiamme e hanno prestato le prime cure alle persone coinvolte.

Bilancio iniziale: feriti lievi e panico tra i residenti

Le prime comunicazioni dei servizi d’emergenza romeni parlano di due persone ferite in modo non grave. Tra queste, come riferito anche dal ministro della Difesa italiano Guido Crosetto, ci sarebbe un minore. I feriti sono stati assistiti sul posto, mentre gli abitanti dello stabile hanno vissuto attimi di forte tensione dopo l’esplosione e l’incendio sviluppatosi nel condominio.

Bucarest: confermata la provenienza russa del drone

Il ministero della Difesa della Romania ha confermato che il drone precipitato su Galați era riconducibile alla Russia. In un comunicato, Bucarest ha spiegato che nella notte tra il 28 e il 29 maggio Mosca ha ripreso gli attacchi con droni contro infrastrutture e obiettivi civili in Ucraina, in prossimità del confine romeno. Nel corso di queste operazioni, uno dei droni è entrato nello spazio aereo della Romania fino a colpire l’edificio residenziale.

Autorità romene: “un salto di qualità grave e irresponsabile”

Per le istituzioni romene, l’accaduto rappresenta una “grave e irresponsabile escalation” attribuita alla Federazione Russa. La violazione dello spazio aereo e l’impatto su un edificio abitato vengono descritti come un passaggio particolarmente critico nel contesto della guerra in Ucraina, perché gli effetti degli attacchi russi hanno toccato direttamente il territorio di un Paese Nato e Ue.

Allerta aerea: F-16 e elicottero in decollo

Durante l’allarme, la Romania ha fatto alzare in volo due caccia F-16 e un elicottero IAR 330 SOCAT. Secondo quanto comunicato, gli equipaggi erano autorizzati a intervenire contro eventuali bersagli per tutta la durata dell’emergenza. La scelta di non abbattere il drone sarebbe stata motivata dall’esigenza di ridurre rischi aggiuntivi per la popolazione e limitare possibili danni al suolo in un’area urbana densamente abitata.

Riunione straordinaria: convocato il Consiglio supremo di difesa

Il presidente romeno Nicușor Dan ha convocato il Consiglio supremo di difesa nazionale per valutare le conseguenze dell’incidente, definito tra i più seri che abbiano coinvolto il territorio romeno dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina. Dan ha espresso vicinanza ai feriti e alle famiglie e ai residenti dello stabile, evidenziando la necessità di una risposta ferma e coordinata a livello nazionale, alleato e internazionale.

Diplomazia al lavoro: ambasciatore russo chiamato al ministero

La ministra degli Esteri romena Oana Toiu ha annunciato la convocazione dell’ambasciatore della Federazione Russa a Bucarest, Vladimir Lipaev. Toiu ha ribadito che la sicurezza della Romania resta una priorità e che la conferma dell’origine russa del drone richiede una reazione sul piano diplomatico. Le autorità intendono notificare a Mosca l’impatto dell’episodio sulle relazioni bilaterali e sulle prossime iniziative a livello europeo, anche sul fronte delle sanzioni.

Notifica agli alleati: informata la Nato dopo lo sconfinamento

Bucarest ha informato i partner europei, gli Stati membri della Nato e il segretario generale dell’Alleanza Atlantica. La Romania ha inoltre chiesto di accelerare il trasferimento di capacità anti-drone sul proprio territorio, alla luce della crescente minaccia lungo il fianco orientale. L’incidente riapre il dibattito sulla vulnerabilità dei Paesi confinanti con l’Ucraina rispetto agli attacchi russi nelle aree di frontiera.

Nato: condanna per la condotta “sconsiderata” di Mosca

La Nato ha condannato la “sconsideratezza” della Russia, confermando che un edificio residenziale in Romania è stato colpito da un drone durante un attacco russo contro infrastrutture ucraine vicino al confine. La portavoce dell’Alleanza, Allison Hart, ha dichiarato che la Nato continuerà a rafforzare le difese contro ogni minaccia, inclusi i droni. Il segretario generale Mark Rutte è in contatto con le autorità romene e ha ribadito la solidarietà dell’Alleanza a Bucarest.

Rutte rassicura Bucarest: difesa totale del territorio alleato

Il segretario generale della Nato Mark Rutte ha assicurato al presidente romeno Nicușor Dan la piena solidarietà dell’Alleanza dopo quanto accaduto a Galați. Rutte ha ribadito che la Nato è pronta a difendere ogni centimetro del territorio alleato e che continuerà a incrementare la prontezza operativa per scoraggiare e contrastare qualsiasi minaccia, compresa quella dei droni. A suo avviso, l’atteggiamento della Russia costituisce un pericolo che non si arresta ai confini ucraini.

Von der Leyen: “un ulteriore limite oltrepassato dalla Russia”

La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha parlato di un nuovo limite superato dalla guerra di aggressione russa. Secondo von der Leyen, l’incursione dei droni russi ha colpito una zona densamente popolata in Romania, ferendo civili sul territorio dell’Unione Europea. La presidente della Commissione ha espresso piena solidarietà alla Romania e ha annunciato che Bruxelles continuerà ad aumentare la pressione su Mosca, preparando un ventunesimo pacchetto di sanzioni.

Kallas: “colpita la sovranità e lo spazio aereo europeo”

L’Alta rappresentante dell’Unione Europea per gli Affari esteri e la Politica di sicurezza, Kaja Kallas, ha definito l’impatto del drone una grave violazione della sovranità romena e dello spazio aereo europeo. Kallas ha parlato con la ministra degli Esteri Oana Toiu per esprimere la solidarietà dell’Ue, sottolineando che non può essere permesso a Mosca di violare impunemente lo spazio aereo europeo. Per l’Unione, l’episodio conferma l’urgenza di rafforzare il sostegno all’Ucraina e la prontezza difensiva dell’Europa.

Costa: “escalation irresponsabile dentro i confini dell’Unione”

Anche il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa ha espresso piena solidarietà alla Romania, condannando la violazione dello spazio aereo romeno e del diritto internazionale. Costa ha definito sconsiderata e irresponsabile l’escalation russa sul territorio dell’Unione Europea, ribadendo che l’Ue resta unita nell’aumentare la pressione sulla Russia con nuove sanzioni e nel rafforzare le capacità di difesa, in particolare sul confine orientale.

Crosetto: “una deriva che non può essere accettata”

Il ministro della Difesa italiano Guido Crosetto ha espresso la più ferma condanna per il drone russo che ha colpito l’edificio residenziale di Galați. Secondo Crosetto, si tratta di una escalation pericolosa e irresponsabile che non può essere tollerata. Il ministro ha manifestato solidarietà al vice primo ministro e ministro della Difesa romeno Radu-Dinel Miruță e al popolo romeno, ricordando che la sicurezza di un membro Nato e Ue riguarda l’intera comunità euroatlantica.

Parigi prende posizione: “atto irresponsabile”

La condanna è arrivata anche dalla Francia: il ministro degli Esteri Jean-Noël Barrot ha definito l’attacco un atto irresponsabile da parte della Russia. Barrot ha evidenziato che il drone ha colpito un Paese dell’Unione Europea e della Nato, confermando le preoccupazioni per il rischio che la guerra produca conseguenze oltre l’Ucraina. Parigi ha ribadito che episodi simili non ridurranno il sostegno alla resistenza ucraina.

Moldavia: Sandu avverte, “la Russia è una minaccia comune”

Anche la presidente moldava Maia Sandu ha condannato l’attacco, esprimendo solidarietà alla Romania e augurando una pronta guarigione ai feriti di Galați. Sandu ha definito l’episodio estremamente grave e ha sostenuto che la Russia rappresenta un pericolo per tutti. La reazione di Chișinău si inserisce in un contesto regionale segnato da crescente inquietudine nei Paesi confinanti con l’Ucraina per gli effetti diretti delle operazioni militari russe.

Nella stessa notte: colpita una nave mercantile diretta in Turchia

Nelle stesse ore, la Marina ucraina ha riferito che un altro drone russo ha colpito una nave mercantile in rotta verso la Turchia, partita da un porto della regione di Odessa. L’attacco avrebbe causato un incendio a bordo e il ferimento di due membri dell’equipaggio. La nave, con bandiera di Vanuatu e di proprietà turca, è stata indicata da Kiev come bersaglio di un’azione mirata attribuita alla Federazione Russa.

Il Cremlino insiste: Europa esclusa da un ruolo di mediazione

Sul fronte diplomatico, il Cremlino ha continuato ad accusare l’Europa di essere parte del conflitto al fianco dell’Ucraina. Il portavoce presidenziale Dmitry Peskov ha affermato che i Paesi europei non possono proporsi come mediatori, sostenendo che armi europee vengono impiegate direttamente contro la Russia. Le dichiarazioni arrivano mentre l’Unione Europea discute nuove sanzioni e la Nato intensifica il coordinamento con la Romania dopo l’incidente di Galați.

Confine orientale sotto stress: cresce la pressione sulla difesa aerea

Quanto accaduto a Galați aumenta la pressione sul fianco orientale della Nato e dell’Unione Europea. La vicinanza della città romena alla regione ucraina di Odessa e alle infrastrutture portuali sul Danubio rende l’area particolarmente esposta agli effetti degli attacchi russi. La caduta del drone su un edificio abitato dimostra come la guerra in Ucraina continui a generare rischi concreti per i Paesi confinanti, alimentando interrogativi sulla sicurezza dello spazio aereo europeo e sulla capacità di contrastare minacce sempre più ricorrenti.

Reazioni compatte: più difesa, più sanzioni, più coordinamento

Le risposte coordinate di Romania, Nato, Unione Europea e Italia indicano la volontà di reagire con fermezza politica, diplomatica e militare. Bucarest richiede maggiori capacità anti-drone, Bruxelles prepara nuove sanzioni e l’Alleanza Atlantica conferma il potenziamento delle proprie difese. Il drone caduto su Galați non è soltanto un episodio di confine, ma un ulteriore segnale della portata regionale e internazionale della guerra russa contro l’Ucraina.

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