Nella giornata di mercoledì 1 aprile l’Italia torna sotto una forte ondata di maltempo, con effetti più marcati sulle regioni del Centro-Sud. Piogge insistenti, episodi di grandine, raffiche di vento intense e neve anche a quote collinari stanno creando disagi e criticità diffuse. Il Dipartimento della Protezione Civile ha definito un sistema di avvisi su più livelli: allerta rossa in Abruzzo, arancione in Molise e Puglia, gialla in Basilicata, Campania, Lazio, Marche, Sicilia e Umbria.
Scenario meteo: minimo sul Tirreno e afflusso freddo dai Balcani
Il peggioramento è legato a un vortice di bassa pressione sul Tirreno, in graduale traslazione verso lo Ionio. La circolazione richiama aria più fredda dai Balcani, alimentando precipitazioni diffuse e persistenti, con maggiore insistenza sul versante adriatico. Alle piogge si associano venti di burrasca dai quadranti settentrionali, un evidente calo termico e nevicate che possono spingersi fino a 700–900 metri.
Aree più esposte: raffiche, neve sui rilievi e mare agitato
La fase più severa coinvolge un’ampia fascia che include Emilia-Romagna, Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo e Molise, con estensione graduale verso Puglia e Basilicata. I venti sostenuti stanno generando mareggiate lungo le coste maggiormente esposte, mentre nell’entroterra si osservano nevicate anche importanti, soprattutto sui rilievi dell’Appennino centrale. La Protezione Civile segue l’evoluzione con aggiornamenti continui sulle possibili criticità idrogeologiche e idrauliche.
Abruzzo in emergenza: stop alle scuole e sorveglianza sui corsi d’acqua
Il quadro più preoccupante riguarda l’Abruzzo, in particolare il Teramano, dove è stata emessa l’allerta rossa per rischio idraulico e idrogeologico. Diversi primi cittadini hanno ordinato la chiusura degli istituti scolastici, tra cui nei comuni di Alba Adriatica, Atri, Giulianova, Martinsicuro e Roseto degli Abruzzi. A Teramo è stata interdetta la percorrenza del guado di Carapollo sul fiume Tordino ed è stato vietato l’accesso a parchi e giardini pubblici. Il fiume Pescara ha oltrepassato la soglia di allarme, portando alla chiusura delle golene Nord e Sud per motivi di sicurezza.
Molise sotto stress: precipitazioni senza sosta e neve sulle alture
In Molise la situazione rimane fragile, con pioggia continua da più di 36 ore. Le nevicate rilevanti nelle zone montane stanno complicando ulteriormente lo scenario e molti comuni hanno disposto la sospensione delle lezioni. I Vigili del fuoco operano su numerosi interventi per allagamenti e criticità diffuse. A Termoli, nell’area industriale, varie aziende – inclusi stabilimenti collegati al comparto automobilistico – hanno fermato le attività per ragioni di sicurezza. La diga del Liscione è stata interessata dall’apertura delle paratie per gestire il livello dell’acqua.
Puglia colpita dal maltempo: strade difficili e interventi per cadute e allagamenti
Anche la Puglia affronta una fase di meteo avverso, con criticità più evidenti nel Foggiano. I Vigili del fuoco sono stati chiamati per allagamenti diffusi e per la rimozione di alberi e massi finiti sulla carreggiata. Diversi centri, tra cui San Severo e Faeto, hanno annunciato la chiusura delle scuole. Alcuni collegamenti risultano problematici o impraticabili, come la provinciale 125 tra Faeto e Castelluccio Valmaggiore. Si segnalano inoltre situazioni di esondazione lungo il torrente Lavella, mentre il Gargano resta tra le aree più vulnerabili.
Umbria e regioni centrali: neve in quota, raffiche e controlli sul territorio
In Umbria l’instabilità si manifesta con nevicate oltre i 600–800 metri, soprattutto tra Valnerina e Sibillini. La Regione ha attivato il sistema di protezione civile per il monitoraggio delle zone sensibili. La situazione resta dinamica anche in Marche e Lazio, dove si registrano raffiche sostenute e piogge frequenti. Nel Frusinate, nelle ore precedenti, la caduta di un albero su un’auto in transito ha causato il ferimento di una coppia.
Protezione Civile: aggiornamenti sulle allerte e consigli di prudenza alla popolazione
Il Dipartimento della Protezione Civile, insieme alle strutture regionali e locali, prosegue con un presidio costante sull’evoluzione della perturbazione e sull’aggiornamento dei livelli di allerta. Le autorità raccomandano la massima cautela, in particolare negli spostamenti e nelle aree soggette a rischio idrogeologico. L’instabilità meteorologica potrebbe proseguire anche nelle prossime ore, con possibili nuove criticità.

