La Polizia di Stato di Monza ha messo in campo, dal 6 al 27 maggio, una serie di interventi ad alto impatto investigativo nei punti maggiormente interessati dallo spaccio di stupefacenti e da episodi di criminalità diffusa correlati, incluso il porto abusivo di armi. L’azione si è svolta all’interno di un progetto nazionale coordinato dal Servizio Centrale Operativo, con la partecipazione delle Squadre mobili su tutto il territorio, dei Reparti Prevenzione Crimine e di ulteriori uffici delle Questure.
Risultati complessivi dell’iniziativa su scala italiana
A livello nazionale l’attività ha determinato l’arresto di 1.335 persone, tra cui 31 minorenni, e la denuncia a piede libero di 2.358 soggetti, di cui 142 minori. I controlli hanno interessato aree urbane considerate sensibili, quartieri cittadini, zone della movida e contesti dove si registra un consumo più elevato di sostanze stupefacenti. In totale sono state identificate 297.071 persone, comprese 15.665 minorenni.
Droga e armamenti tolti dal mercato: i sequestri
Durante i servizi sono stati recuperati e sequestrati circa 430 chili di stupefacenti: 48 chili di cocaina, 379 chili di cannabinoidi e 7 chili di eroina. Di grande rilievo anche il fronte armi: la Polizia ha posto sotto sequestro 111 armi da fuoco, comprese armi lunghe, tra cui un fucile d’assalto Colt Ar15, diverse armi da guerra, un giubbotto antiproiettile e ulteriore materiale. Forte attenzione è stata inoltre dedicata alle armi bianche, in particolare tra i più giovani, con 250 sequestri tra taglierini, tirapugni, taser, sfollagente telescopici, fionde, machete, sciabole e accette.
Operazione a Monza: controlli, arresti e denunce
Anche Monza ha partecipato alla maxi operazione con un dispositivo coordinato dalla Squadra mobile e realizzato con il supporto degli operatori dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, di altre articolazioni della Questura di Monza e della Brianza, del Reparto Prevenzione Crimine e, in alcune circostanze, dell’unità cinofila della Polizia locale. Il resoconto locale indica 1.500 persone controllate (200 minorenni), con 4 arresti di maggiorenni e 34 denunce, tutte riferite a soggetti maggiorenni.
Sequestri sul territorio: lame, pistola e stupefacenti
Nel monzese sono stati sequestrati 4 coltelli, una pistola a salve e circa 80 grammi di sostanze stupefacenti, tra cocaina, hashish e marijuana. I controlli hanno interessato le zone ritenute più esposte allo spaccio e alla criminalità diffusa, incluse le aree della movida, la stazione ferroviaria e alcune aree verdi dei comuni del Parco delle Groane.
Fermato dopo le minacce davanti a un punto vendita
Tra i fatti riportati, il 18 maggio è stato arrestato un cittadino italiano trovato all’esterno di un esercizio commerciale con un coltello a serramanico dalla lama di 9 centimetri. In base alla ricostruzione, poco prima avrebbe minacciato un dipendente che lo aveva riconosciuto come soggetto dedito a furti nel supermercato. Nella medesima circostanza l’uomo è stato anche deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Monza per minacce aggravate.
Ricercato da anni: arresto del 20enne albanese
Un secondo arresto è stato eseguito il 19 maggio: destinatario un cittadino albanese di 20 anni che da oltre quattro anni si sottraeva a un ordine di carcerazione. Il giovane doveva scontare 8 mesi di reclusione per evasione dagli arresti domiciliari, misura disposta dopo la commissione di diversi reati contro il patrimonio. Gli agenti lo hanno individuato in un appartamento di Monza, nella zona di viale Lombardia.
Segnalazione via YouPol e controlli nell’appartamento
L’accesso nell’abitazione è scattato a seguito di una segnalazione ricevuta tramite l’applicazione YouPol della Polizia di Stato. Durante una perquisizione finalizzata alla ricerca di droga, gli operatori hanno trovato, oltre al proprietario dell’immobile, anche il giovane destinatario del provvedimento e un altro cittadino albanese, irregolare in Italia e con vari precedenti di polizia per reati contro il patrimonio.
Provvedimenti: espulsione, denunce e materiale sospetto
Per il cittadino irregolare è stato disposto un provvedimento di espulsione, eseguito con misura alternativa al trattenimento in Cpr. Nell’appartamento sono state inoltre rinvenute modiche quantità di sostanza stupefacente e una miscela di sostanze chimiche, tra cui Mdma e ketamina, nella disponibilità del proprietario, un cittadino italiano di 33 anni. Gli agenti hanno sequestrato anche due targhe false e alcune chiavi risultate provento di furto ai danni di un furgone di una società edile: elementi che hanno portato al deferimento dell’uomo per falsità materiale e ricettazione.
Operazione dell’8 maggio a Milano: 36enne arrestato
In un ulteriore servizio svolto l’8 maggio a Milano, la Squadra mobile di Monza ha rintracciato e arrestato un cittadino italiano di 36 anni, già noto per reati in materia di stupefacenti. Nei suoi confronti era stata revocata la misura dell’affidamento in prova ai Servizi sociali dopo ripetute violazioni delle prescrizioni imposte dal Tribunale di sorveglianza. Negli ultimi mesi era stato controllato con soggetti pregiudicati e, dalla fine di aprile, risultava irreperibile dal domicilio dove avrebbe dovuto permanere nelle ore notturne.
Verifiche a Lissone: cocaina e hashish in auto
Le attività hanno toccato anche Lissone. La sera del 19 maggio, in viale Repubblica, gli agenti hanno fermato un’auto il cui conducente aveva compiuto una manovra improvvisa che ha insospettito gli operatori. Al termine del controllo sono state trovate e sequestrate 7 dosi di cocaina e 3 di hashish. Il proprietario del veicolo, un cittadino marocchino di 26 anni, regolare e senza precedenti, è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Monza.
Interventi antidroga negli istituti scolastici
In parallelo sono stati eseguiti controlli antidroga anche in alcuni istituti scolastici cittadini, con l’ausilio dell’unità cinofila della Polizia locale di Monza. Le attività hanno consentito il rinvenimento e il sequestro di marijuana e hashish a carico di ignoti. All’esterno di una scuola, inoltre, è stata contestata in via amministrativa la detenzione per uso personale nei confronti di un giovane neo maggiorenne.
Contrasto allo spaccio e sicurezza urbana: la linea preventiva
L’attività svolta a Monza e nei comuni limitrofi rientra nel piano nazionale della Polizia di Stato per la prevenzione e il contrasto allo spaccio. Il focus degli investigatori è rimasto sui contesti più esposti a criminalità diffusa, consumo di stupefacenti e disagio giovanile. L’obiettivo è intervenire non solo sulle reti di vendita della droga, ma anche sui comportamenti connessi al porto illegale di armi e alla tutela della sicurezza urbana.

