Nel corso dell’ultima settimana, la Polizia di Stato di Mantova ha rafforzato le attività di controllo sul territorio per contrastare l’illegalità quotidiana e aumentare i livelli di sicurezza in città. L’operazione, voluta dal Questore Guglielmo Toscano e coordinata con il Prefetto Roberto Bolognesi, ha coinvolto più articolazioni della Polizia di Stato insieme alla Polizia Locale. I servizi si sono focalizzati soprattutto nel capoluogo, ma anche nei comuni di Copertino, Gallipoli e Nardò, con particolare attenzione alle aree considerate più esposte a fenomeni criminali, tra cui la zona della stazione ferroviaria.
Controlli mirati per ridurre i rischi e tutelare la città
Il potenziamento dei controlli rientra in un programma di prevenzione rivolto a reati legati allo spaccio di droga, ai furti e reati contro il patrimonio e a forme di criminalità che coinvolgono anche i più giovani, oltre che al contrasto dell’immigrazione irregolare. Le attività sono partite il 7 maggio e continueranno anche nelle giornate successive, interessando diversi punti sensibili della città e delle aree limitrofe.
Scoperto un ring clandestino: stop al “Fight Club”
Tra gli episodi più rilevanti emersi durante l’operazione figura l’individuazione di un “Fight Club” clandestino in provincia. Dopo una segnalazione relativa a un incontro di lotta libera non autorizzata, la Polizia di Stato è riuscita a localizzare un capannone abbandonato nelle campagne mantovane. All’interno, gli agenti hanno trovato pugili e partecipanti pronti a sfidarsi illegalmente sul ring. L’intervento ha consentito di fermare i presenti e interrompere l’attività, evitando la prosecuzione di un fenomeno pericoloso e privo di regole.
Numeri dell’operazione: persone identificate, veicoli controllati e segnalazioni
Nel complesso sono state identificate 3.926 persone e sottoposti a verifica 1.779 veicoli. Sono inoltre stati eseguiti 17 controlli presso esercizi pubblici, finalizzati a verificare regolarità amministrativa e rispetto delle norme di sicurezza. Nel corso delle attività sono scattate denunce e sanzioni per più violazioni, sia del Codice della Strada sia delle disposizioni amministrative.
Tra gli interventi di maggior rilievo si segnalano il sequestro di sostanza stupefacente e le segnalazioni per immigrazione irregolare. Un cittadino marocchino di 56 anni è stato denunciato per la violazione della normativa sull’immigrazione, non avendo rispettato un precedente ordine di lasciare il territorio nazionale. Inoltre, un ragazzo di 19 anni, fermato mentre fumava uno spinello, è stato trovato con 3 grammi di hashish: per lui è stata applicata una sanzione amministrativa.
Provvedimenti di rimpatrio: espulsioni e accompagnamenti ai CPR
Sul fronte immigrazione, altri quattro soggetti irregolari sono stati arrestati. Due uomini di 47 e 40 anni, con numerosi precedenti per reati contro il patrimonio e per violenza, sono stati espulsi e accompagnati ai Centri Permanenza Rimpatri di Torino e Milano. Un ulteriore cittadino marocchino, a sua volta con diversi precedenti, è stato espulso con immediatezza e scortato fino alla frontiera di Bologna per il rimpatrio a Casablanca.
Misure del Questore: avvisi, foglio di via e ammonimenti
In parallelo, il Questore Toscano ha disposto ulteriori misure di prevenzione, tra cui due avvisi orali e un foglio di via obbligatorio. Quest’ultimo è stato notificato a un 40enne indiano, che per i prossimi 12 mesi non potrà accedere in Piazza Felice Cavallotti, a seguito di condotte ritenute moleste e lesive del decoro urbano. Sono stati inoltre emessi due ammonimenti con funzione preventiva, per ridurre il rischio di nuovi episodi di intolleranza e violenza nelle zone più delicate della città.
Prosecuzione delle attività: monitoraggio continuo nelle aree più esposte
I risultati ottenuti rafforzano la linea operativa della Polizia di Stato di Mantova nel garantire ordine e sicurezza pubblica e nel contenere l’illegalità diffusa. I controlli proseguiranno anche nei prossimi giorni, con un presidio costante delle aree ad alta criticità, per favorire una convivenza più sicura e pienamente rispettosa delle norme.

