È partita oggi, giovedì 18 giugno, la Maturità 2026: 527.747 studenti sono alle prese con il primo step dell’esame di fine ciclo, cioè la prova scritta di italiano. Alle 8.30, dopo l’apertura del plico telematico del Ministero dell’Istruzione e del Merito, gli istituti hanno potuto scaricare e stampare le tracce ufficiali, uguali per tutti gli indirizzi. Gli studenti hanno fino a sei ore per concludere l’elaborato, scegliendo una delle sette tracce previste nelle tre tipologie: analisi del testo, testo argomentativo e tema di attualità.
Tracce della prima prova: letteratura, istituzioni, scienza e presente
L’impianto della prima prova di italiano resta orientato a misurare non solo correttezza linguistica e lessico, ma anche comprensione, capacità argomentativa e spirito critico. Le due proposte della tipologia A sono dedicate all’analisi del testo, una in versi e una in prosa. Per la poesia è stato scelto Cesare Pavese con “Passerò per piazza di Spagna”, componimento legato al tema dell’amore non corrisposto per l’attrice americana Constance Dowling. Per la prosa, invece, è stato indicato un brano da “I piaceri” di Vitaliano Brancati, diario che raccoglie riflessioni, fantasie, nostalgie e memorie anche dolorose.
Analisi del testo: due voci diverse, Pavese e Brancati
Con Pavese e Brancati, la prova porta in aula due registri letterari differenti ma ugualmente ricchi di interpretazioni possibili. Nel caso di Pavese, viene richiesto di leggere e commentare una poesia attraversata da emozioni, attesa e memoria privata. Il passo di Brancati, al contrario, guida verso una scrittura più meditativa, centrata sul legame tra esperienza vissuta, ricordo e coscienza di sé. In entrambi i casi, non basta parafrasare: la traccia richiede comprensione puntuale e un commento sostenuto da argomentazioni chiare, con un uso consapevole e corretto della lingua italiana.
Tipologia B: argomentare tra Costituente, divulgazione e confini
Per la tipologia B, dedicata alla produzione di un testo argomentativo, le proposte attraversano storia repubblicana, scrittura scientifica e riflessioni geopolitiche. Una traccia si concentra sull’Assemblea Costituente, proponendo un estratto del discorso d’insediamento del presidente Giuseppe Saragat nella seduta del 26 giugno 1946. Un’altra parte da “Te lo dico con parole tue. La scienza di scrivere per farsi capire” di Piero Bianucci, con attenzione a chiarezza, scelta delle fonti ed etica della comunicazione. La terza prende avvio da “I confini contano. Perché l’umanità deve riscoprire l’arte di tracciare frontiere” del sociologo Frank Furedi, per ragionare sul valore dei confini nella società contemporanea e globalizzata.
Tipologia C: attualità tra fatica quotidiana e senso della meraviglia
Le tracce della tipologia C, orientate al tema d’attualità, chiamano in causa esperienze vicine al vissuto personale e alla dimensione civile. Una proposta ruota attorno alla fatica, partendo da un brano di “Alzarsi all’alba” di Mario Calabresi: si chiede di riflettere sulla fatica come scelta, responsabilità, gesto d’amore, dovere e passaggio necessario per raggiungere un traguardo. L’altra traccia affronta l’idea di incanto a partire dall’articolo “Funziona a meraviglia” della giornalista Wenke Husmann, pubblicato su “Internazionale” nel gennaio 2026, invitando a ragionare sulla capacità umana di provare meraviglia davanti alla natura e alla conoscenza scientifica.
In aula regole rigide: niente telefoni, smartwatch o auricolari
Per affrontare la prova, è necessario portare un documento d’identità, penne e il dizionario di lingua italiana. I fogli protocollo timbrati vengono distribuiti dalla scuola. Restano invece proibiti smartphone, smartwatch, tablet, auricolari e ogni dispositivo digitale non autorizzato: la violazione delle regole può comportare l’esclusione dall’esame. La prima prova vale fino a 20 punti ed è uno degli elementi che concorrono al voto finale in centesimi insieme al credito scolastico, alla seconda prova e al colloquio orale.
Calendario Maturità 2026: seconda prova il 19 giugno, poi i colloqui
Dopo lo scritto di italiano, la Maturità 2026 continua venerdì 19 giugno con la seconda prova scritta, dedicata alle discipline caratterizzanti dei vari indirizzi. Tra le principali ci saranno Latino al Liceo Classico, Matematica allo Scientifico, Lingua straniera 1 al Linguistico ed Economia aziendale nell’indirizzo Amministrazione, Finanza e Marketing. La durata cambierà in base al percorso, con alcune prove che in certi indirizzi potranno proseguire su più giorni. Terminati gli scritti e completate le correzioni, partiranno gli orali secondo i calendari definiti dalle commissioni.
Commissioni, ammessi e criteri: più focus su percorso, autonomia e responsabilità
Le commissioni si sono insediate il 16 giugno e prevedono un presidente esterno, due commissari esterni e due interni alla scuola. A livello nazionale, la percentuale di ammessi è del 96,8%, con un numero complessivo di candidati in lieve crescita rispetto allo scorso anno. L’esame torna ufficialmente a chiamarsi Maturità e mette maggiore attenzione sulla valutazione del percorso personale, dell’autonomia e della responsabilità. Il colloquio orale, che includerà anche Educazione civica e il percorso PCTO, potrà valere fino a 20 punti, al pari delle due prove scritte.
Messaggi istituzionali ai maturandi: coraggio, impegno e consapevolezza
Nel giorno d’avvio degli esami sono arrivati anche gli auguri delle istituzioni. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha ricordato ai maturandi i sacrifici affrontati e l’importanza di portare all’esame tutto il cammino svolto, sottolineando che la Maturità segna l’inizio di una nuova fase della vita. “Dimostrate chi siete”, ha detto nel videomessaggio sui social, richiamando determinazione, coraggio, umanità e disponibilità al sacrificio. Anche il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha incoraggiato i candidati, ribadendo che non serve essere perfetti: conta saper ragionare su ciò che si è studiato, riflettere sugli errori e valorizzare i propri talenti.
Un traguardo per oltre 500mila studenti: tra prove, futuro e passaggio di vita
La prima prova apre ufficialmente un percorso che, per oltre mezzo milione di ragazze e ragazzi, va ben oltre una semplice verifica scolastica. La Maturità resta un momento di passaggio: chiude un ciclo formativo e ne avvia un altro, universitario o professionale, ma anche personale. Dalla letteratura alla Costituzione, dalla divulgazione scientifica al tema dei confini, fino a fatica e meraviglia, le tracce del 2026 offrono un campo ampio di confronto con il presente, chiedendo di mettere in gioco conoscenze, pensiero critico e consapevolezza.

