Il tecnico dei biancocelesti non ha apprezzato la scelta della domenica, ma guiderà comunque la squadra dalla panchina
Ormai mancano meno di 24 ore al calcio d’avvio di Roma-Lazio. Dopo giorni di polemiche e rinvii, alla fine ha prevalso la linea della Lega Serie A, determinata a far disputare il Derby domenica 17 maggio alle 12: una mossa che ha evitato la temuta sovrapposizione con la finale degli Internazionali di Tennis.

Una scelta discussa che non ha convinto Maurizio Sarri. L’allenatore biancoceleste, già dopo la gara con l’Inter, aveva ventilato l’ipotesi di non sedersi in panchina, ma a questo punto il pericolo sembra rientrato, anche grazie alla mediazione del gruppo squadra.
Al momento, la contestazione del tecnico toscano dovrebbe tradursi nel silenzio stampa: Sarri ha deciso di non intervenire nella classica conferenza della vigilia e non è escluso che possa saltare anche le dichiarazioni pre e post match. Guardando al campo, oltre allo squalificato Alessio Romagnoli, la Lazio rischia di rinunciare pure a Mattia Zaccagni.
Il capitano biancoceleste, alle prese con un problema muscolare, è quasi certamente destinato a dare forfait per la stracittadina, anche se verrà effettuato un test all’ultimo momento. Se non dovesse farcela, per il 10 laziale potrebbe chiudersi in anticipo una stagione complicata, segnata da numerosi stop fisici.
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