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Pasquetta violenta a San Donato: arrestato minorenne per tentato omicidio e arma da fuoco

Pasquetta violenta a San Donato: arrestato minorenne per tentato omicidio e arma da fuoco

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Nel giorno di Pasquetta, 5 aprile 2026, la zona di S. Donato a Monza è stata teatro di un episodio particolarmente grave: un minorenne è finito in arresto con le accuse di tentato omicidio e porto abusivo di arma comune da sparo. La vicenda nasce da un confronto tra due giovani e, nel giro di poco, si è trasformata in una violenta escalation fino a un vero e proprio scontro armato.

Da un litigio tra ragazzi a una sparatoria: come sono andati i fatti

Tutto sarebbe iniziato intorno alle 19.00, quando due ragazzi di 18 e 14 anni, già in contrasto per una discussione avvenuta nei giorni precedenti, si sono ritrovati faccia a faccia e la situazione è degenerata in pochi istanti. Nel corso della colluttazione, il 14enne avrebbe estratto un coltello, colpendo più volte il rivale al braccio. A quel punto, un amico del giovane ferito, presente sul posto, avrebbe reagito impugnando una pistola e aprendo il fuoco contro il minorenne, che è rimasto ferito.

Arrivo della Polizia di Stato e sequestro delle armi: area messa in sicurezza

Subito dopo l’accaduto, le pattuglie della Polizia di Stato sono intervenute rapidamente, blindando la zona e avviando le ricerche per individuare chi fosse armato. Il ragazzo accoltellato è stato rintracciato e soccorso senza ritardo. Nel frattempo, il 14enne avrebbe tentato di liberarsi del coltello, gettandolo dentro un cantiere, ma è stato individuato a breve distanza dal punto dell’aggressione.

Accertamenti immediati e tracciamento del responsabile dei colpi d’arma da fuoco

Gli agenti delle Volanti, notando il gesto con cui il minorenne cercava di disfarsi dell’arma, lo hanno raggiunto e bloccato, recuperando il coltello. Durante le verifiche è emerso che il 14enne perdeva sangue dalla natica, una ferita poi ritenuta compatibile con un proiettile. Il ragazzo è stato accompagnato in ospedale per gli accertamenti sanitari necessari.

Nel frattempo, Polizia Scientifica e Squadra Mobile hanno effettuato il sopralluogo e avviato le indagini per ricostruire con precisione la dinamica. Grazie alla rapidità dell’attività investigativa, poche ore dopo le forze dell’ordine sono riuscite a dare un nome al presunto autore della sparatoria: un 17enne residente in un comune della provincia di Chieti. Il giovane è stato rintracciato e sottoposto a perquisizione, durante la quale sono stati acquisiti elementi utili alla ricostruzione dei fatti.

Fermo del 17enne e posizione del 14enne: gli sviluppi giudiziari

Il 17enne è stato arrestato dalla Squadra Mobile e portato in Questura a Pescara. Nella stessa notte, il 14enne è stato invece indagato per lesioni aggravate. L’intera attività è stata immediatamente riferita alla Procura per i Minorenni di L’Aquila, che ha seguito il caso sin dalle prime fasi. Successivamente il 17enne è stato trasferito presso il Centro di Prima Accoglienza di L’Aquila.

Violenza tra minori e sicurezza a Monza: il ruolo decisivo dell’intervento di Polizia

L’episodio, che ha coinvolto due minorenni, richiama ancora una volta l’attenzione sui rischi legati a conflitti non gestiti e alla disponibilità di armi, soprattutto tra i più giovani. L’intervento della Polizia di Stato, che ha consentito di chiarire rapidamente quanto accaduto e di recuperare le armi impiegate, evidenzia l’importanza di una presenza operativa sul territorio per tutelare la sicurezza pubblica e contrastare episodi di violenza nelle comunità.

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