Oggi, all’obitorio dell’ospedale di Gallarate, hanno preso il via le autopsie sui corpi dei cinque sub italiani morti durante un’immersione nelle grotte di Hekunu Kandu, nell’atollo di Vaavu, alle Maldive. L’incarico per gli accertamenti è stato disposto dalla Procura di Busto Arsizio, su delega della Procura di Roma, con la presenza del pubblico ministero Nadia Alessandra Calcaterra. Le prime due autopsie hanno interessato Gianluca Benedetti, capobarca di 44 anni, e Federico Gualtieri, 30 anni, originario di Omegna. Per domani, invece, sono programmati gli esami sulle altre tre vittime: Monica Montefalcone, sua figlia Giorgia Sommacal e Muriel Oddenino.
L’inchiesta della Procura e la raccolta degli elementi
Nel frattempo, la Procura di Roma procede ipotizzando il reato di omicidio colposo. Su delega dei pm della Capitale, la squadra mobile di Genova sta acquisendo atti, documentazione e testimonianze per definire con precisione la dinamica della tragedia. Un focus specifico riguarda la missione scientifica affidata dall’Università di Genova alla professoressa Montefalcone: l’ateneo ha precisato che l’attività subacquea non rientrava nel programma ufficiale e sarebbe stata svolta a titolo personale.
Esami autoptici e verifiche sulle apparecchiature sub
Le autopsie sono eseguite dal medico legale Luca Tajana dell’Istituto di Medicina Legale dell’Università di Pavia. Dai primi riscontri medico-legali non emergerebbero criticità evidenti; saranno però le successive analisi istologiche e tossicologiche a chiarire in modo definitivo le cause dei decessi. L’ipotesi ritenuta al momento più plausibile rimane quella di asfissia con conseguente annegamento; inoltre, l’esame delle GoPro e delle altre attrezzature da immersione potrebbe spiegare perché i sub fossero arrivati a 60 metri di profondità in un segmento complesso della grotta, dove la visibilità risulta ridotta dai sedimenti corallini.
Presenza dei periti di parte nominati dai familiari
Alle autopsie hanno assistito anche i consulenti designati dalle famiglie delle vittime. Per Montefalcone e Sommacal, i medici legali Enrica Valdi, indicati dagli avvocati Giuseppe Pugliese e Alessandro Albert, hanno seguito lo svolgimento degli esami. Il professor Tajana ha fissato in 90 giorni il termine per il deposito della relazione conclusiva. Intanto continuano gli accertamenti tecnici su computer subacquei, bombole, videocamere GoPro e gli altri dispositivi utilizzati durante l’immersione.
Nota dell’Università sui profili online e sulle procedure
Dopo la tragedia, i profili online della professoressa Monica Montefalcone e della ricercatrice Muriel Oddenino non risultano più disponibili nella rubrica dell’Università di Genova. L’ateneo ha spiegato che si tratta di una procedura automatica attivata con la registrazione del decesso, senza interventi volontari sui contenuti relativi al percorso accademico e scientifico. Restano comunque accessibili, negli archivi dedicati alla ricerca, curricula, pubblicazioni e contributi scientifici.

