Nella notte la Russia ha lanciato un’altra offensiva di ampia portata contro l’Ucraina, investendo Kiev, l’area circostante e varie zone del Paese con missili balistici, missili da crociera e droni. Le autorità ucraine parlano di un bilancio aggiornato di almeno quattro vittime e più di sessanta feriti, mentre si registrano danni diffusi a palazzi, scuole, infrastrutture civili e attività commerciali. L’operazione, tra le più intense degli ultimi mesi, ha riacceso l’attenzione internazionale per il possibile utilizzo del missile balistico a medio raggio Oreshnik, sistema ipersonico capace di trasportare testate convenzionali o nucleari.
Zelensky punta il dito: “Oreshnik impiegato su Bila Tserkva”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha riferito che il missile Oreshnik sarebbe stato usato contro Bila Tserkva, centro nella regione di Kiev. “Tre missili russi hanno colpito un’infrastruttura idrica, un mercato è stato incendiato, decine di edifici residenziali sono stati danneggiati, diverse scuole sono state distrutte e lui ha lanciato il suo Oreshnik contro Bila Tserkva. Sono veramente folli”, ha dichiarato, chiamando in causa il presidente russo Vladimir Putin. Zelensky sostiene che la capitale resti il bersaglio principale della nuova ondata di raid e che non tutti i missili balistici siano stati fermati dalle difese ucraine.
Mosca rivendica l’azione e spiega la propria lettura dell’operazione
Dopo le prime ricostruzioni circolate sui media ucraini, il ministero della Difesa russo ha confermato l’impiego del missile Oreshnik nell’attacco contro l’Ucraina. La Russia descrive l’operazione come rappresaglia per presunti attacchi ucraini contro infrastrutture civili in territorio russo, affermando di aver colpito centri di comando militare, basi aeree e aziende dell’industria della difesa ucraina. Nel comunicato vengono menzionati anche missili Iskander, Kinzhal, Tsirkon e droni. Kiev, invece, denuncia un attacco esteso contro aree urbane e strutture civili.
Notte di esplosioni a Kiev: segnalazioni da più distretti
A Kiev l’allarme è scattato durante la notte e residenti di diversi quartieri hanno riportato almeno dieci forti deflagrazioni. Nel distretto di Shevchenkivskyi un drone ha colpito un edificio residenziale di nove piani tra il terzo e il quarto piano; a Obolonskyi un velivolo senza pilota ha centrato un palazzo di sedici piani all’altezza del dodicesimo e tredicesimo piano. Sono stati segnalati ulteriori incendi in abitazioni private, scuole, garage, magazzini e strutture commerciali. Nel distretto di Desnyanskyi i detriti di un drone hanno raggiunto un supermercato, mentre nel distretto di Dnipro è andata in fiamme una casa privata.
Colpite strutture civili: scuole, case e servizi cittadini danneggiati
Le amministrazioni locali hanno registrato danni in numerosi punti della capitale. Il sindaco Vitali Klitschko ha riferito che scuole, edifici residenziali e non residenziali, veicoli e infrastrutture urbane sono stati centrati o danneggiati anche dalla caduta di detriti. In alcuni casi, le macerie avrebbero reso più difficile l’accesso ai rifugi utilizzati durante l’allerta aerea. L’attacco ha coinvolto anche siti culturali e altre strutture civili, evidenziando l’impatto diretto sulla popolazione e la portata dell’offensiva.
Missile Oreshnik: un segnale militare e politico che aumenta la tensione
L’eventuale impiego dell’Oreshnik è considerato un fattore di forte allarme per Kiev e per i partner occidentali. Il missile, presentato da Mosca come un sistema ipersonico capace di raggiungere velocità estremamente elevate, sarebbe già comparso in precedenti episodi dall’inizio del conflitto. Vladimir Putin lo aveva descritto come un’arma in grado di colpire obiettivi protetti e bunker in profondità, sostenendo che l’uso combinato di più missili di questo tipo, anche con testate convenzionali, potrebbe generare effetti devastanti. Per l’Ucraina e per l’Unione europea, la sua presenza sul campo avrebbe soprattutto un valore intimidatorio e politico.
Meloni: “Condanna ferma”, preoccupazione per l’aumento della potenza di fuoco
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha espresso “ferma condanna” per il pesante attacco russo contro l’Ucraina, richiamando il “progressivo innalzamento del livello degli armamenti utilizzati”. La premier ha ribadito la vicinanza dell’Italia alla popolazione ucraina, che “da oltre quattro anni subisce le drammatiche conseguenze di questa guerra di aggressione”, e ha assicurato che Roma continuerà a lavorare con partner europei e internazionali per una pace giusta e duratura. Zelensky ha poi ringraziato Meloni per il sostegno manifestato dopo i raid.
Da Bruxelles a Parigi: Kallas e Macron parlano di escalation e pressione su Mosca
Arriva netta anche la risposta europea. L’Alta rappresentante Ue Kaja Kallas ha accusato la Russia di colpire e terrorizzare i centri urbani ucraini, definendo l’uso di missili Oreshnik una tattica intimidatoria e una politica sconsiderata di rischio nucleare. Il presidente francese Emmanuel Macron ha condannato i bombardamenti russi su obiettivi civili e l’impiego del missile balistico, parlando di una fuga in avanti e dell’impasse della guerra di aggressione russa. Per Bruxelles, il dossier sarà al centro del confronto tra i ministri degli Esteri dell’Unione europea, chiamati a valutare nuove misure di pressione internazionale su Mosca.
Starobilsk: la Russia diffonde nuovi numeri sul raid al dormitorio universitario
Nelle stesse ore la Russia ha comunicato un aggiornamento sull’attacco attribuito alle forze ucraine contro un dormitorio universitario a Starobilsk, nella regione occupata di Luhansk. Secondo il ministero russo per le Situazioni di emergenza, citato dalla Tass, le ricerche tra le macerie sarebbero concluse e tutti i corpi sarebbero stati recuperati. Il bilancio indicato da Mosca è di 21 morti e 42 feriti. In passato Kiev ha respinto accuse di aver preso di mira civili, sostenendo di aver colpito obiettivi militari presenti nell’area.
Offensiva su Kiev e ricadute diplomatiche: nuove richieste di sostegno e pressione
La nuova offensiva russa su Kiev e l’impiego dichiarato dell’Oreshnik rendono ancora più teso il quadro militare e diplomatico del conflitto. Mentre Mosca parla di rappresaglia e di bersagli militari, Kiev descrive un attacco diretto contro la popolazione e sollecita nuove decisioni da parte di Stati Uniti, Europa e alleati internazionali. Zelensky ha ribadito che l’Ucraina non deve essere lasciata sola e ha chiesto una maggiore pressione su Mosca affinché la Russia sia costretta a scegliere la via della pace.

