La Polizia di Stato a Como ha fermato e arrestato due uomini, entrambi cittadini marocchini, con l’ipotesi di reato di tentata rapina e tentato furto aggravato. L’intervento è scattato poco prima di mezzanotte: le Volanti dell’U.P.G.S.P. della Questura di Como sono arrivate in un supermercato di Via Recchi dopo una segnalazione per sottrazione di merce e per l’aggressione subita dal vigilante dell’esercizio.
Tentativo di sottrazione e colluttazione con la guardia giurata
Dalle verifiche effettuate sul posto, è emerso che un 31enne marocchino avrebbe provato ad allontanarsi dal punto vendita con una bottiglia di vino nascosta nei pantaloni, evitando il pagamento. Il personale addetto alla sicurezza, notata la manovra, lo ha bloccato chiedendo la restituzione della merce. In quel frangente sarebbe intervenuto il complice, un 23enne marocchino, che avrebbe colpito il vigilante con un pugno al torace, mentre il 31enne tentava di darsi alla fuga. Nonostante l’azione violenta, il vigilante è riuscito a recuperare la bottiglia, poi riconsegnata al supermercato perché ancora idonea alla vendita.
Fermo in flagranza e sviluppi giudiziari per i due indagati
Subito dopo l’episodio, gli agenti hanno rintracciato e bloccato i due presunti responsabili, procedendo all’arresto in flagranza. In prima battuta, il 23enne è stato tratto in arresto per tentato furto aggravato, mentre al 31enne è stata contestata la tentata rapina. Con il rito direttissimo, la contestazione del reato di rapina è stata estesa a entrambi, ritenuti in concorso. Per il 23enne è stata disposta la misura dell’obbligo di presentazione alla P.G. presso la Questura, mentre per il 31enne è stato stabilito il divieto di dimora in Lombardia.
Ricostruzione dei fatti e decisioni adottate dagli inquirenti
Gli accertamenti hanno consentito una ricostruzione dettagliata dell’accaduto, anche grazie alla dichiarazione del vigilante, e hanno chiarito che l’intento iniziale sarebbe stato quello di sottrarre merce, degenerando poi in una rapina a seguito dell’aggressione. L’operazione si è conclusa con l’arresto dei due uomini e con l’azione delle autorità volta a garantire tutela al personale di sicurezza e contrasto ai reati contro il patrimonio.

