Indagine occupazionale 2026: laureati Politecnico di Milano tra i più richiesti, 95% assunti entro 6 mesi e +52% di crescita salariale
Il Politecnico di Milano si posiziona ancora tra le università italiane più performanti per occupabilità dei laureati. In base ai risultati dell’Indagine occupazionale 2026, a un anno dal titolo lavora il 99% dei laureati magistrali italiani, mentre il 95% entra nel mercato del lavoro entro sei mesi. Un altro indicatore rilevante: il 32% è già occupato al momento della laurea.
La rilevazione, condotta nei primi mesi del 2026, ha analizzato le risposte di oltre 9.000 laureati italiani e internazionali intervistati a uno e cinque anni dal conseguimento del titolo, confermando la capacità dell’ateneo milanese di formare profili altamente richiesti dalle imprese.
Dal titolo al lavoro: tempi brevi e impieghi in linea con gli studi
A un anno dalla laurea magistrale, i dati descrivono un inserimento professionale rapido e spesso qualificato:
- il 99% dei laureati magistrali italiani è occupato;
- il 95% trova lavoro entro sei mesi;
- il 32% lavora già al momento della laurea;
- l’82% è impiegato nel settore privato;
- il 63% ha un contratto a tempo indeterminato;
- l’88% lavora in Italia;
- il 94% svolge un’attività coerente con il percorso di studi.
La retribuzione media mensile netta arriva a 1.880 euro, con valori più alti per chi lavora all’estero e nei settori tecnologici, scientifici, consulenziali e finanziari, dove la domanda di competenze resta particolarmente forte.
Laureati internazionali: molti restano a lavorare in Italia
Performance solide anche per i laureati magistrali internazionali.
A dodici mesi dal titolo, il tasso di occupazione tocca il 90% e il 70% sceglie di lavorare in Italia, soprattutto nell’area di Milano e in Lombardia.
Per il Politecnico, questo risultato evidenzia l’efficacia dell’università e del tessuto produttivo italiano nel attrarre e trattenere talenti qualificati provenienti da diversi Paesi.
Dopo 5 anni: più contratti stabili e retribuzioni in aumento
I dati indicano che la carriera dei laureati continua a rafforzarsi nel medio periodo.
Per i laureati magistrali italiani, a cinque anni:
- il 91% ha un contratto a tempo indeterminato;
- la retribuzione media mensile netta raggiunge i 2.356 euro;
- lo stipendio cresce del 52% rispetto a quello percepito un anno dopo la laurea;
- il 90% svolge un lavoro coerente con il percorso universitario;
- il 90% sceglierebbe nuovamente il Politecnico di Milano.
Nei primi cinque anni di attività professionale, i laureati cambiano lavoro in media 1,9 volte. Inoltre, il 17% ha svolto un’esperienza all’estero di almeno sei mesi, soprattutto in Svizzera, Germania e Regno Unito; il 66% ricopre ruoli di responsabilità, in particolare nella gestione di progetti. Il 3% opera in una start-up e, tra questi, figurano anche fondatori di nuove imprese.
Sciuto: serve un legame solido tra formazione e industria
La rettrice del Politecnico di Milano, Donatella Sciuto, ha richiamato l’importanza strategica della formazione per la crescita del sistema Paese.
«Lo sviluppo economico dipenderà sempre più dalla capacità di costruire un allineamento stabile tra formazione, imprese e politiche industriali. Non basterà produrre conoscenza: sarà decisivo trasformarla rapidamente in competenze qualificate, in grado di guidare i processi di innovazione. È questa la cerniera che tiene insieme università, mondo produttivo e sviluppo del Paese. Siamo quindi molto soddisfatti di questi risultati, che confermano il ruolo del Politecnico di Milano nel formare competenze in grado di generare valore per le imprese, la società e il Paese».
Laurea triennale: occupazione alta anche per chi non prosegue
L’analisi mette in evidenza risultati incoraggianti anche per i laureati triennali italiani che scelgono di non continuare gli studi al Politecnico.
A un anno dalla laurea:
- il 93% è occupato;
- l’82% trova lavoro entro sei mesi;
- la retribuzione media netta è pari a 1.716 euro.
Dopo cinque anni:
- il tasso di occupazione sale al 97%;
- l’89% ha un contratto a tempo indeterminato;
- la retribuzione media raggiunge i 2.113 euro mensili netti.
Soddisfazione elevata, ma attenzione ai divari retributivi
L’indagine segnala anche un alto livello di soddisfazione per l’esperienza universitaria.
Tra i laureati magistrali italiani a un anno dal titolo:
- il 94% si dichiara soddisfatto del corso di laurea;
- l’89% sceglierebbe nuovamente il Politecnico di Milano.
Il report indica però aree su cui intervenire: nonostante un accesso al lavoro sostanzialmente simile tra uomini e donne, restano differenze nelle retribuzioni e nella stabilità contrattuale, un aspetto che l’ateneo intende monitorare con attenzione.
L’Indagine occupazionale 2026 rafforza quindi l’immagine di un ateneo con un forte collegamento al mercato del lavoro, dove qualità della formazione, crescita professionale e competitività si traducono in risultati concreti sia in Italia sia all’estero.


