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Tentata truffa a Siena: anziano sventa il raggiro, truffatore bloccato

Tentata truffa a Siena: anziano sventa il raggiro, truffatore bloccato

Carabinieri fermano truffatore finto maresciallo

Siena, truffa sventata nel centro storico

Il 29 aprile 2026 la Sezione Operativa della Compagnia di Siena, insieme alla Prefettura di Siena, ha portato a termine una mirata attività di prevenzione contro i reati che colpiscono le persone più fragili. Un italiano di 42 anni, già noto alle forze dell’ordine, è stato denunciato per tentata truffa aggravata dopo essere stato intercettato dai Carabinieri mentre provava a raggirare un anziano che vive in via Pispini, nel cuore di Siena.

Il raggiro: si spaccia per Maresciallo dei Carabinieri

Nel corso del pomeriggio l’uomo si è presentato all’abitazione della vittima qualificandosi come “Maresciallo dei Carabinieri”. Con uno schema tipico delle truffe agli anziani, mirava a ottenere la fiducia del residente per farsi consegnare oro e oggetti di valore custoditi in casa. Puntando su tono perentorio e sicurezza apparente, ha tentato di confondere l’anziano, che però ha intuito fin da subito l’inganno.

La chiamata al 112 e il blocco immediato

Appena ha percepito che la situazione era sospetta, la vittima ha reagito senza esitazioni. Senza farsi condizionare, ha composto il Numero Unico di Emergenza 112, lanciando l’allarme. Grazie alla segnalazione tempestiva, la Sezione Operativa dei Carabinieri è arrivata in pochi minuti e ha fermato il presunto truffatore prima che riuscisse ad allontanarsi con il bottino. L’uomo è stato identificato, arrestato e denunciato, mentre l’anziano ha potuto rientrare in sicurezza dopo il grande spavento.

Truffe agli anziani: i segnali da riconoscere secondo l’Arma

L’accaduto conferma quanto siano centrali le campagne informative promosse dalle Forze dell’Ordine. Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Siena ha ricordato ai cittadini alcuni indicatori utili per individuare i raggiri e proteggere chi è più esposto, sottolineando comportamenti sospetti ricorrenti come i seguenti:

  • Mai richieste di contanti o preziosi: i veri Carabinieri non domandano denaro, oro o altri beni.
  • La storia del “familiare in difficoltà”: attenzione a chi inventa urgenze su parenti nei guai e chiede soldi per “sistemare” la situazione.
  • Pressione e urgenza costruita ad arte: chi truffa induce fretta per evitare che si ragioni con lucidità.
  • Badge o divise poco credibili: spesso vengono esibiti tesserini contraffatti o abbigliamenti non conformi.
  • Finti controlli sulle banconote: non consegnare mai soldi a chi dice di doverne verificare l’autenticità.

Il messaggio delle autorità resta semplice e diretto: non aprire la porta agli sconosciuti e, se emerge anche solo un dubbio, chiamare subito il 112, come ha fatto l’anziano di via Pispini.

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