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Taranto: arrestati e beni sequestrati, coppia indagata per circonvenzione e appropriazione indebita

Taranto: arrestati e beni sequestrati, coppia indagata per circonvenzione e appropriazione indebita

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Questa mattina la Polizia di Stato ha dato esecuzione all’ordinanza di arresti domiciliari disposta dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Taranto nei confronti di due coniugi residenti a Manduria. I due sono indagati per circonvenzione d’incapace, indebito utilizzo di strumenti di pagamento e appropriazione indebita aggravata. L’inchiesta ruota attorno a un uomo di 89 anni, morto nel febbraio 2023, che negli ultimi anni di vita sarebbe stato vittima di condotte abusive proprio da parte di chi lo assisteva.

Come sarebbe avvenuta la sottrazione dei beni

Dagli accertamenti della Squadra Mobile di Taranto emerge che i coniugi avrebbero approfittato del progressivo peggioramento delle condizioni psichiche dell’anziano, fino a una vera e propria infermità mentale, inducendolo a firmare e autorizzare atti patrimoniali a loro vantaggio. Attraverso operazioni documentali e movimenti finanziari, tra cui l’uso delle sue carte di pagamento e il rimborso di buoni fruttiferi postali per oltre 1,2 milioni di euro, avrebbero incassato denaro, terreni e immobili per un valore complessivo superiore a 2 milioni di euro. Una parte delle somme, secondo gli investigatori, sarebbe confluita nell’acquisto di immobili e in trasferimenti su rapporti bancari riferibili agli indagati.

Accertamenti specialistici: psichiatria e grafologia

Nel corso delle indagini sono state acquisite evidenze rilevanti grazie a consulenze psichiatrico-forensi e grafo-forensi. La valutazione psichiatrica ha attestato un deterioramento cognitivo in progressione a partire dal 2019. Parallelamente, l’analisi grafologica avrebbe evidenziato che alcune sottoscrizioni apposte su operazioni bancarie e su documenti relativi al rimborso dei buoni fruttiferi risultano apocrife; altre firme, pur considerate autentiche, farebbero comunque emergere perplessità sulla piena consapevolezza dell’anziano nel momento in cui venivano apposte.

Sequestro preventivo e provvedimenti cautelari

Sulla base del quadro investigativo, il GIP ha disposto un sequestro preventivo dei beni che i coniugi avrebbero ottenuto, comprendente cinque immobili, due terreni e disponibilità economiche presenti su conti correnti, buoni fruttiferi e altri strumenti finanziari. Contestualmente, i due sono stati raggiunti dalla misura degli arresti domiciliari, che limita la loro libertà personale. L’operazione sottolinea la necessità di un’azione investigativa incisiva contro i reati di abuso patrimoniale, soprattutto quando colpiscono persone anziane e vulnerabili.

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