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Crema: 20enne ucciso a sprangate in strada, fermato minorenne a San Bernardino

Crema: 20enne ucciso a sprangate in strada, fermato minorenne a San Bernardino

Aggressione Crema San Bernardino carabinieri

Un 20enne di origine egiziana è deceduto nella tarda serata di lunedì 6 aprile dopo una aggressione estremamente violenta avvenuta in strada nel quartiere San Bernardino, a Crema (provincia di Cremona). Il giovane sarebbe stato colpito con una spranga, oltre che con calci e pugni e, stando alle prime ricostruzioni, anche con un’arma da taglio. Soccorso e portato d’urgenza in ospedale, è morto poco dopo il ricovero per le gravissime ferite riportate.

Cosa è successo in via Brescia: la dinamica dell’attacco

Il fatto si sarebbe consumato attorno alle 22.30 in via Brescia, nella zona residenziale di San Bernardino. In base a quanto emerso finora, la vittima sarebbe stata assalita in mezzo alla carreggiata per ragioni ancora da verificare. L’intensità della violenza è apparsa subito evidente: il 20enne sarebbe stato raggiunto da ripetuti colpi di spranga e ferito con un’arma da taglio, per poi essere abbandonato sull’asfalto in condizioni critiche.

Intervento del 118 e morte al Maggiore di Crema

I soccorsi sono stati chiamati immediatamente in codice rosso. Sul posto sono arrivati ambulanza, automedica ed elisoccorso. Il personale sanitario del 118 ha eseguito le manovre necessarie per stabilizzare il ragazzo e lo ha trasferito con la massima urgenza all’ospedale Maggiore di Crema. Nonostante l’impegno dei medici, il 20enne è deceduto poco dopo l’arrivo: le lesioni si sono rivelate incompatibili con la sopravvivenza.

Carabinieri sul posto: accertamenti e rilievi tecnico-scientifici

In via Brescia sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Crema, insieme al Nucleo Investigativo e alla Scientifica, per i rilievi utili a ricostruire la dinamica. Era presente anche il pubblico ministero di turno, che coordina l’attività investigativa. Gli inquirenti stanno raccogliendo testimonianze e valutando ogni elemento per chiarire contorni e responsabilità dell’omicidio.

Individuato e bloccato un minorenne: verifiche in corso

Le indagini avrebbero già condotto all’identificazione di un possibile responsabile. Si tratterebbe di un minorenne, residente anche lui nel quartiere San Bernardino e incensurato, come la vittima. Dopo l’aggressione, il ragazzo sarebbe fuggito a piedi e sarebbe stato poi rintracciato a Sergnano, presso l’abitazione del fratello. La sua posizione resta al vaglio degli investigatori, che stanno accertando l’eventuale coinvolgimento diretto nei fatti.

Il contesto del quartiere e il possibile movente ancora ignoto

Gli accertamenti si concentrano ora sull’ambiente in cui sarebbe maturata l’aggressione. Gli investigatori stanno approfondendo i rapporti tra la vittima e il presunto aggressore, entrambi giovani della stessa zona, per capire se all’origine del delitto vi siano dissidi personali o altri fattori scatenanti. Al momento il movente non è stato ancora chiarito.

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