Un intervento rapido e mirato della Polizia di Stato di Brindisi ha portato all’arresto di due uomini, colti mentre cercavano di far arrivare droga e dispositivi tecnologici dentro la Casa Circondariale di Borgo San Nicola. I due, entrambi residenti a Brindisi, avrebbero provato ad aggirare i controlli usando un drone per trasportare il carico illecito.
Segnalazione dal carcere e intervento immediato delle pattuglie
L’operazione è partita dalla segnalazione del personale della Polizia Penitenziaria che, tramite i sistemi di sicurezza, ha rilevato un drone in volo sopra l’area del penitenziario. La Sala Operativa ha attivato subito i controlli, indirizzando le volanti nelle vicinanze dell’istituto. In pochi minuti è scattata una perlustrazione capillare, con verifiche estese anche alle vie secondarie e alle strade rurali attorno alla struttura, per individuare i possibili responsabili.
Auto sospetta vicino alla PIP: trovato il radiocomando del drone
L’ipotesi degli agenti ha trovato riscontro: su una strada sterrata in prossimità della Zona PIP della Tangenziale Est è stata notata un’auto ferma con due persone a bordo. All’arrivo della volante, il conducente avrebbe tentato di nascondere qualcosa sul pianale del veicolo. Il controllo ha fatto emergere un radiocomando professionale con display, presumibilmente utilizzato per pilotare il drone. I due, entrambi pluripregiudicati e già destinatari di un avviso orale del Questore di Brindisi, sono stati quindi sottoposti a perquisizione.
Hashish e dispositivi: il contenuto delle pochette sequestrate
Durante le verifiche sono state rinvenute due pochette con una quantità rilevante di hashish. Nella prima erano presenti circa 552 grammi di sostanza, tra panetti interi e porzioni già frazionate, insieme a due cavi USB e uno smartphone. La seconda conteneva circa 506 grammi di hashish, due cavi USB, due smartphone e diverse bobine di filo da pesca, materiale ritenuto utile per movimentare il carico. Le indagini sono proseguite con l’analisi delle coordinate GPS registrate sul radiocomando, elemento decisivo per risalire alla posizione del drone.
Drone rintracciato con il GPS e recupero del terzo involucro
Grazie ai dati GPS, il drone è stato individuato e recuperato a circa 300 metri dall’istituto, in un’area vicina alla tangenziale. Sul velivolo era fissata una terza pochette con ulteriori 712 grammi di hashish, un cavo USB e un altro smartphone. Il bilancio finale parla di 1.814,73 grammi di hashish sequestrati, cinque smartphone con relativi cavi di ricarica e un drone professionale con il suo radiocomando.
Arresti, informativa al magistrato e controlli rafforzati
Al termine dell’attività, i due uomini sono stati arrestati e condotti nella Casa Circondariale di Borgo San Nicola, questa volta come detenuti. Il Magistrato di turno del Tribunale Ordinario di Lecce è stato informato immediatamente dell’operazione. La Polizia di Stato, sotto la direzione del Questore Giampietro Lionetti, ha ribadito che la vigilanza sulle aree sensibili proseguirà, con controlli mirati per impedire l’introduzione di materiale illecito e contrastare nuovi tentativi all’interno delle strutture penitenziarie.

