Chiamata d’emergenza al 112: la richiesta di soccorso
Nel pomeriggio del 28 maggio, alla centrale del numero unico 112 è giunta la telefonata di una donna in forte stato di agitazione: chiedeva aiuto spiegando che era partito un colpo d’arma da fuoco e che il compagno risultava gravemente ferito dentro l’abitazione a Borgo Virgilio, nel Mantovano. In pochi minuti sono arrivati i sanitari del 118 e una pattuglia dei Carabinieri della Stazione del posto, impegnata nei servizi definiti e condivisi in Prefettura durante il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal Prefetto Roberto Bolognesi.
Accertamenti sul posto: rilievi e verifica dell’abitazione
Quando i soccorritori sono entrati nell’appartamento, il 65enne era purtroppo già morto. In supporto sono intervenuti anche i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Mantova e quelli del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Mantova. Le forze dell’ordine hanno effettuato i rilievi tecnici e un sopralluogo minuzioso, alla presenza del Sostituto Procuratore di turno della Procura della Repubblica di Mantova.
Casa sotto sequestro e autopsia disposta dalla Procura
Proseguono tutte le verifiche sul drammatico episodio, coordinate direttamente dalla Procura della Repubblica di Mantova. L’Autorità giudiziaria ha ordinato il sequestro dell’abitazione dove si è verificato il fatto e l’esecuzione dell’autopsia sul corpo del 65enne.





