Nel primo pomeriggio del 2 maggio 2026 si è consumata una tragedia nel Lago di Como, nel territorio di Mandello del Lario (provincia di Lecco): un ragazzo di 15 anni ha perso la vita. Il giovane era con alcuni amici e, dopo essersi lanciato da un pontile per fare il bagno, non è più tornato in superficie. Sono stati proprio i coetanei, sconvolti, a chiamare subito i soccorsi.
Soccorsi sul posto: ricerche immediate e recupero in acqua
L’intervento è scattato in pochi minuti. I Vigili del Fuoco e il personale del 118 hanno dato avvio alle operazioni di ricerca, con il supporto di una squadra di sommozzatori e dell’elicottero “Drago 149” decollato dalla base di Malpensa. Dopo diverse ore, il corpo del minore è stato localizzato sul fondale, a circa 10 metri di profondità. Una volta recuperato dai sommozzatori, è stato consegnato ai sanitari, che ne hanno constatato il decesso. Restano da chiarire le cause esatte: serviranno accertamenti per capire se si sia trattato di un malore improvviso o di altre circostanze.
Fasoli: richiamo alla prudenza e al rispetto dei divieti
Il sindaco di Mandello del Lario, Riccardo Fasoli, ha commentato con dolore quanto accaduto, evidenziando i rischi dell’area. “Oggi ha perso la vita un ragazzo, alla ricerca di divertimento, in un posto pericoloso, con divieto di accesso e in un lago che, se non si sa nuotare bene in acqua dolce, può essere mortale”, ha dichiarato il primo cittadino. Fasoli ha ribadito la necessità di aumentare la sensibilizzazione sui pericoli di determinati luoghi che, nonostante cartelli e interdizioni, continuano ad attrarre persone. “Le regole ci sono per proteggere la vita di tutti”, ha aggiunto, invitando a evitare comportamenti imprudenti e a seguire le norme di sicurezza.
Carabinieri al lavoro: ricostruzione della dinamica e verifiche
Le forze dell’ordine, in particolare i Carabinieri, stanno ora lavorando per ricostruire in modo puntuale la dinamica della tragedia. Dalle prime informazioni emergerebbe la presenza di un gruppo di giovani, probabilmente di origine straniera, riuniti sul pontile, ma vari dettagli restano da definire. Gli esiti degli accertamenti e la valutazione delle condizioni del ragazzo prima del tuffo saranno determinanti per stabilire se la morte sia legata a un malore oppure a fattori come difficoltà nel nuoto, un imprevisto in acqua o una valutazione errata del rischio.
La scomparsa del quindicenne ha colpito profondamente Mandello del Lario e l’intera provincia di Lecco. Mentre la comunità si stringe nel dolore, istituzioni e autorità proseguiranno nel lavoro per rafforzare la sicurezza nelle zone più critiche del lago. Resta centrale anche l’appello del sindaco: educare alla prudenza e promuovere il rispetto delle regole per prevenire nuove tragedie.

