Nel centro di uno dei quartieri più rappresentativi della comunità ebraica di Londra, un episodio particolarmente grave ha scosso la città. Nella notte tra domenica e lunedì, a Golders Green (area nord-ovest della capitale), quattro ambulanze di un servizio ebraico di volontariato sono state date alle fiamme. Gli inquirenti stanno trattando l’accaduto come un crimine d’odio con matrice antisemita, alimentando l’allarme per l’aumento di ostilità contro le comunità ebraiche in Europa.
Esplosioni all’alba: la notte che ha svegliato Golders Green
L’assalto sarebbe avvenuto intorno all’1:40 (ora locale), quando boati e scoppi improvvisi hanno allertato gli abitanti. Sono intervenute sei autopompe e circa quaranta vigili del fuoco, impegnati a spegnere un rogo che ha coinvolto i mezzi di soccorso in sosta. Le fiamme hanno innescato anche piccole detonazioni, legate alla presenza di bombole all’interno delle ambulanze, con danni ad alcuni edifici vicini e l’evacuazione precauzionale di alcune famiglie. L’emergenza è rientrata verso le 3 del mattino e, secondo le prime verifiche, non risultano persone ferite.
Caccia ai responsabili: tre figure incappucciate nei filmati
Le indagini sono partite subito e ruotano attorno alla visione delle telecamere presenti nell’area. I video avrebbero ripreso tre soggetti con il volto coperto mentre raggiungono i veicoli e appiccano il fuoco a una delle ambulanze, con l’incendio che poi si sarebbe propagato. La Metropolitan Police ha avviato una ricerca serrata, confermando che l’episodio viene inquadrato come incendio doloso con possibile movente antisemita. Gli investigatori stanno ascoltando testimoni e acquisendo ulteriori elementi utili per arrivare all’identificazione dei sospetti.
Nel mirino Hatzola Northwest: un servizio vitale per l’assistenza medica
I mezzi andati distrutti facevano parte della flotta di Hatzola Northwest, organizzazione ebraica non profit operativa dal 1979. Il servizio assicura assistenza sanitaria gratuita 24 ore su 24 grazie a medici e paramedici volontari, coprendo un’area di circa quattro chilometri e diventando un riferimento quotidiano per molte famiglie. La perdita di gran parte dei veicoli, in una dotazione composta da cinque ambulanze e unità di pronto intervento, rappresenta un colpo pesante per un presidio che interviene anche in situazioni salvavita.
Rivendicazione online e possibili legami con ambienti filo-iraniani
Nelle ore successive sarebbe comparsa una rivendicazione attribuita a un gruppo finora poco noto, “Ashab Al Yamin”, diffusa tramite canali online. La sigla, che si presenta come di ispirazione sciita, sostiene di aver già colpito strutture ebraiche in varie città europee, tra cui Rotterdam, Amsterdam e Liegi. Tuttavia, identità e capacità operative del gruppo restano da chiarire: le autorità stanno verificando l’attendibilità delle affermazioni e possibili connessioni con la rete di movimenti filo-iraniani presenti in Europa.
Starmer: \”l’antisemitismo non può essere tollerato\”
Il primo ministro britannico Keir Starmer ha condannato con decisione quanto accaduto, definendolo un fatto “profondamente sconvolgente”. In una dichiarazione pubblica ha ribadito che “l’antisemitismo non ha posto nella nostra società”, esprimendo solidarietà alla comunità ebraica colpita. Ha inoltre invitato chiunque disponga di informazioni a farsi avanti e collaborare con le forze dell’ordine per individuare gli autori.
Tensione in aumento: il quadro europeo dei crimini d’odio
L’incendio di Golders Green si colloca in un contesto internazionale segnato da maggiore tensione e da un incremento dei crimini d’odio contro le comunità ebraiche. Negli ultimi anni, e soprattutto dopo le recenti escalation in Medio Oriente, si sono moltiplicati episodi di vandalismo, aggressioni e incendi dolosi. Le autorità britanniche mantengono alta l’allerta ma, al momento, precisano che non emergono prove dirette di un coinvolgimento statale straniero, incluso quello iraniano.

