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Prolungamento M4 fino a Segrate: progetto da 638 milioni per l’Hub Milano Porta Est

Prolungamento M4 fino a Segrate: progetto da 638 milioni per l’Hub Milano Porta Est

Estensione M4 Segrate Hub Porta Est

L’estensione della linea metropolitana M4 da Linate verso Segrate è stata discussa in una riunione congiunta delle Commissioni Bilancio e Territorio, convocata per esaminare uno dei dossier infrastrutturali più importanti per l’area metropolitana di Milano. La seduta, guidata dalla vicepresidente Chiara Valcepina e da Jonathan Lobati, ha segnato un passaggio rilevante di confronto tra enti e soggetti interessati, con l’intento di chiarire costi, soluzioni tecniche e ricadute strategiche dell’intervento.

Hub Milano Porta Est: quadro dell’intesa e attori in campo

La richiesta di audizione, avanzata da più consiglieri regionali, ha coinvolto i rappresentanti del Comune di Milano, del Comune di Segrate, di Westfield Milan e di Vastint Italy. Questi soggetti hanno sottoscritto l’accordo firmato a novembre 2025 con Regione Lombardia, Città Metropolitana di Milano e Rete Ferroviaria Italiana per realizzare l’Hub Milano Porta Est, previsto nell’area di Segrate. In collegamento da remoto sono intervenuti anche parlamentari lombardi e il sindaco di Segrate Paolo Micheli, evidenziando il peso istituzionale e territoriale del progetto.

Estensione della linea blu: tracciato, obiettivi e nuove stazioni

Il fulcro dell’iniziativa è l’allungamento della M4 di circa 3 chilometri oltre il capolinea di Linate, per connettere Segrate in modo diretto alla rete metropolitana milanese. Il percorso include due fermate considerate determinanti: Idroscalo-San Felice, dotata di circa 700 posti auto tramite la riconversione di parcheggi già presenti e pensata come punto di interscambio con il trasporto pubblico locale; e Segrate Porta Est, destinata a diventare un nodo chiave per l’integrazione tra collegamenti ferroviari e mobilità urbana.

Costo stimato e iter: 638 milioni per la tratta e i passaggi decisivi

La spesa complessiva prevista per l’opera ammonta a 638 milioni di euro. Entro la fine di aprile, il Comune di Milano invierà il progetto definitivo al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: uno step essenziale per avviare l’iter autorizzativo e, successivamente, la fase di realizzazione. Regione Lombardia ha confermato il proprio appoggio, sottolineando la valenza strategica dell’intervento per il territorio e per gli obiettivi di mobilità sostenibile.

Un hub intermodale internazionale: ferrovia, metro e connessioni urbane

L’Hub Milano Porta Est mira a configurarsi come uno snodo intermodale di scala europea, mettendo in rete alta velocità, servizi regionali e metropolitana. Il piano include una nuova stazione ferroviaria a Segrate, un terminal per il trasporto pubblico locale, percorsi ciclopedonali e un potenziamento del sistema viario. A completare il disegno, è previsto anche un polo commerciale con servizi che potrebbe rendere l’area un nuovo punto di attrazione per residenti e investitori.

Ricadute previste: tempi di viaggio, sviluppo locale e sostenibilità

In base agli approfondimenti illustrati, la nuova infrastruttura dovrebbe accorciare sensibilmente i tempi di spostamento, contribuire a decongestionare il nodo ferroviario milanese e rafforzare l’aggancio alla rete europea dell’alta velocità. I vantaggi attesi toccano anche l’economia dell’area, favorendo nuovi investimenti e aumentando l’accessibilità all’aeroporto di Linate. La visione complessiva unisce mobilità sostenibile, trasformazione urbana e qualità degli spazi pubblici.

Cassanese Bis: interventi stradali e nuova gestione dei flussi di traffico

Tra le opere collegate rientra la Cassanese Bis, infrastruttura stradale di circa 4 chilometri con un valore stimato di 150 milioni di euro. Il completamento, atteso entro l’estate, consentirà di spostare il traffico pesante fuori dai centri abitati, migliorando la vivibilità e riducendo la congestione nelle zone di Segrate e Pioltello.

Confronto istituzionale: temi emersi e priorità operative

Nel dibattito tra istituzioni sono state evidenziate diverse priorità: da un lato l’esigenza di accelerare la realizzazione delle opere viarie connesse, dall’altro la necessità di mantenere un equilibrio tra crescita infrastrutturale e sostenibilità sociale, ad esempio sul fronte dell’housing a canoni accessibili. È stata inoltre rimarcata l’importanza delle interconnessioni tra metro, bus e treni, considerate il principale valore aggiunto del progetto.

Una partita decisiva per la Lombardia: dal progetto ai cantieri

Il prolungamento della M4 insieme all’Hub Milano Porta Est si configura come una delle sfide infrastrutturali più significative per la Lombardia nei prossimi anni. L’intervento si colloca in una prospettiva più ampia di sviluppo territoriale, capace di consolidare Milano come hub europeo per mobilità e logistica. La fase cruciale, ora, è trasformare rapidamente la pianificazione in cantieri, assicurando un bilanciamento efficace tra tempi, costi e benefici concreti per il territorio.

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