La Polizia di Stato di Milano ha fermato due soggetti: un 19enne di nazionalità bulgara e un 24enne italiano, ritenuti responsabili, rispettivamente, di rapina aggravata e truffa aggravata. I provvedimenti sono scattati nella giornata di venerdì 8 maggio dopo un intervento rapido degli investigatori della 6^ Sezione della Squadra Mobile, impegnati in servizi mirati contro le truffe agli anziani nel territorio cittadino.
Come si sono svolti i fatti: controllo, finta identità e fuga
L’azione è partita quando i poliziotti hanno notato il 19enne muoversi con atteggiamento anomalo, restando spesso al telefono e con gli auricolari inseriti. Poco prima delle ore 14, il giovane è salito su un taxi dirigendosi verso la zona periferica di Milano, nei pressi di via Primaticcio; qui ha fatto ingresso in uno stabile e poi in un appartamento. Gli agenti, posizionati nelle vicinanze, hanno monitorato l’area e lo hanno bloccato subito dopo l’uscita.
Durante il controllo è emerso che aveva con sé uno zaino con gioielli in oro e orologi di valore. In parallelo, gli operatori hanno contattato la vittima, una donna italiana di 68 anni, che ha riferito di essere caduta in un raggiro: un uomo si era qualificato come appartenente alle Forze dell’Ordine e l’aveva allarmata sostenendo che la targa della sua auto risultava collegata a un veicolo usato in una rapina ai danni di una gioielleria milanese. Per “chiarire” la posizione della donna, le era stato chiesto di esibire gli oggetti preziosi a un presunto incaricato del Tribunale.
Nel primo pomeriggio, attorno alle 14:30, il 19enne si è presentato nell’abitazione della 68enne mostrando un tesserino falso, elemento che ha insospettito la donna. Quando lei ha tentato di trattenerlo, l’uomo l’ha spinta per guadagnare l’uscita con il bottino, ma è stato immediatamente raggiunto e arrestato dagli agenti.
Secondo episodio: il 24enne seguito e bloccato dopo il raggiro
Nella medesima giornata, verso le 16:30, la Squadra Mobile ha individuato un altro giovane, un italiano di 24 anni, anche lui con condotte ritenute sospette. Dopo essere stato pedinato fino a via delle Forze Armate, è entrato in uno stabile e, a distanza di poco, ne è uscito in evidente agitazione, mentre un 79enne lo rincorreva. I Carabinieri hanno fermato il 24enne e hanno subito ascoltato la vittima.
Il 79enne ha spiegato di essere stato contattato da un sedicente appartenente alle Forze dell’Ordine, che gli aveva parlato di una rapina avvenuta il giorno prima in una gioielleria a Milano e della necessità di effettuare presunte verifiche presso casa. Verso le 17:30, il 24enne si è presentato come incaricato del sopralluogo, riuscendo a sottrarre un orologio di pregio e una catenina d’oro prima di tentare l’allontanamento.
Arresti, recupero dei beni e prosecuzione delle indagini
I due indagati sono stati arrestati: il 19enne bulgaro dovrà rispondere di rapina aggravata, mentre il 24enne italiano è accusato di truffa aggravata. L’intervento tempestivo ha consentito di limitare le conseguenze per le vittime e di recuperare gli oggetti sottratti.
L’operazione conferma l’attenzione delle forze dell’ordine nel contrasto alle truffe ai danni degli anziani, un fenomeno in crescita che spesso sfrutta falsi ruoli istituzionali e pressioni psicologiche. Gli arrestati sono stati condotti davanti all’Autorità Giudiziaria, che valuterà le rispettive posizioni e i reati contestati.

