La Polizia di Stato, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Milano, ha dato esecuzione nella mattina di oggi a otto misure cautelari non detentive nei confronti di otto cittadini italiani maggiorenni. Gli indagati sono ritenuti, a vario titolo, coinvolti nei violenti scontri verificatisi il 22 settembre nei pressi della Stazione Centrale di Milano, al termine di una manifestazione legata alla causa palestinese.
L’indagine, svolta dagli agenti della DIGOS della Questura di Milano, è partita immediatamente nel giorno stesso dei disordini. Il corteo, promosso a sostegno della Global Sumud Flotilla, aveva attirato molti partecipanti che, dietro lo slogan “blocchiamo tutto”, avrebbero tentato ripetutamente di forzare i cordoni delle forze dell’ordine per arrivare e occupare lo snodo ferroviario della città.
Dalla marcia al caos: la pressione sui cordoni e l’escalation
In base alla ricostruzione degli investigatori, la situazione sarebbe degenerata in tempi rapidi quando alcuni manifestanti hanno provato a oltrepassare gli schieramenti dei reparti inquadrati. Ne sono seguiti momenti di forte tensione e violenza, con danni a strutture e mezzi e il ferimento di alcuni agenti impegnati nei servizi di ordine pubblico.
Durante gli scontri, la DIGOS è intervenuta procedendo all’arresto in flagranza di quattro persone, tra cui due minorenni, ritenute responsabili di condotte particolarmente aggressive nei confronti delle forze di polizia.
Accertamenti DIGOS e sviluppo dell’inchiesta: indagati e primi atti
Le attività successive hanno permesso di estendere il quadro delle responsabilità. Nel complesso, 27 persone sono state deferite all’autorità giudiziaria per reati riconducibili ai cosiddetti “reati di piazza”, contestati in concorso.
Già il 18 marzo, nei confronti di sei indagati erano state eseguite sei misure cautelari non custodiali. Tali provvedimenti includevano l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, l’obbligo di dimora nel comune di residenza e il divieto di prendere parte a manifestazioni in forma di corteo, con l’ulteriore prescrizione della firma due volte al giorno durante lo svolgimento degli eventi.
Per ulteriori otto persone, invece, era stata disposta la notifica degli interrogatori preventivi, passaggio ritenuto determinante ai fini della successiva valutazione delle misure cautelari.
Nuove ordinanze non detentive: otto provvedimenti eseguiti oggi
Conclusi gli interrogatori, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Milano ha emesso otto nuove ordinanze cautelari, eseguite oggi dalla Polizia di Stato. Nel dettaglio, sono stati disposti quattro obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria e altre quattro misure analoghe integrate con l’obbligo di dimora nel comune di residenza.
L’operazione costituisce un ulteriore passaggio nell’inchiesta sugli scontri nel cuore del capoluogo lombardo e conferma l’attenzione di magistratura e forze dell’ordine nel contrasto agli episodi di violenza durante manifestazioni pubbliche.

