La Polizia di Stato, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Milano, ha dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un italiano di 40 anni, accusato di reiterati episodi di stalking, minacce aggravate e violenze ai danni dell’ex compagna 31enne e dei suoi familiari. Il provvedimento arriva al termine di una complessa attività investigativa, avviata dopo le denunce depositate dalla donna e dai parenti nel mese di febbraio.
Indizi pesanti e condotte ripetute: la ricostruzione degli investigatori
Gli accertamenti svolti dagli agenti del Commissariato Porta Genova hanno permesso di delineare un quadro segnato da azioni persecutorie continuative e da un’escalation di aggressività. In base a quanto emerso, l’uomo avrebbe posto in essere comportamenti violenti e intimidatori, tra cui aggressioni, minacce di morte e contatti molesti ripetuti, tali da alimentare nelle persone offese un persistente stato di ansia e timore per la propria incolumità. I poliziotti dell’Ufficio Reati contro la Persona hanno inoltre acquisito numerosi messaggi dal contenuto fortemente intimidatorio, ritenuti indicativi di una condotta ossessiva e costante.
Disposta la detenzione preventiva: convocazione e avvio delle procedure
Considerati gli elementi raccolti, l’Autorità giudiziaria ha stabilito la misura cautelare della carcerazione per l’indagato. Gli operatori del Commissariato Porta Genova hanno quindi aggiornato le banche dati delle forze di polizia e raggiunto telefonicamente il 40enne, che in quel momento era fuori regione per una vacanza. All’uomo è stato chiesto di presentarsi negli uffici di piazza Venino, così da dare corso alle formalità necessarie all’esecuzione del provvedimento restrittivo.
Controllo in provincia di Brescia: fermo e traduzione in istituto penitenziario
Il giorno seguente, giovedì 19 marzo, durante il viaggio di ritorno verso Milano, il soggetto è stato sottoposto a controllo dagli agenti della Polizia Stradale di Chiari, nel Bresciano. Le verifiche effettuate tramite le banche dati hanno consentito di identificarlo e di riscontrare l’esistenza dell’ordinanza di custodia cautelare pendente a suo carico. In applicazione di quanto disposto dall’Autorità giudiziaria, il 40enne è stato arrestato e condotto presso la casa circondariale di Brescia Canton Mombello.
Messaggi intimidatori anche dopo l’intervento: nuovi accertamenti in corso
L’intervento non ha però chiuso la vicenda. Il giorno successivo, la vittima si è infatti recata di nuovo al Commissariato Porta Genova per formalizzare un’ulteriore denuncia. La 31enne ha dichiarato che, proprio durante il rientro verso Milano, l’indagato avrebbe continuato a inviarle messaggi con pesanti minacce di morte. Su questi ulteriori episodi la Polizia di Stato sta svolgendo nuovi approfondimenti investigativi, valutando anche possibili aggravamenti della posizione dell’uomo.

