Ok del Consiglio Regionale alla legge sulle “Aree Idonee” per gli impianti rinnovabili. Riccardo Pase: “Crescita energetica e salvaguardia del suolo devono andare insieme”
La Lombardia imprime un’accelerazione alla transizione energetica e fissa un nuovo quadro di regole per la collocazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili. Il Consiglio Regionale ha infatti approvato il Progetto di Legge sulle Aree Idonee, pensato per definire criteri, vincoli e indirizzi utili a guidare lo sviluppo delle infrastrutture energetiche sul territorio.
La finalità dichiarata è armonizzare l’aumento della produzione di energia pulita con la tutela di paesaggio, ambiente e aree agricole, promuovendo un modello di sostenibilità che non intacchi il patrimonio territoriale lombardo.
Regole per le rinnovabili: più energia verde senza sacrificare il territorio
Tra gli snodi principali del testo approvato spicca l’introduzione di parametri puntuali per individuare le aree idonee all’installazione di impianti da fonti rinnovabili, con un’attenzione specifica agli effetti sul contesto locale.
“È una misura di carattere strategico – ha chiarito il Consigliere Regionale Riccardo Pase, vicepresidente della Commissione Ambiente e relatore della Legge – che mira a far convivere crescita energetica, protezione ambientale e sostenibilità territoriale. L’approvazione di questo Progetto di Legge nasce dall’esigenza di definire un equilibrio reale tra il fabbisogno energetico in aumento e la difesa del territorio. La Lombardia produce già il 40% dell’energia da fonti rinnovabili in Italia e, per centrare il traguardo degli 8,7 GW previsti, serviva una risposta bilanciata, sostenibile e condivisa”.
Il provvedimento si colloca nel percorso nazionale ed europeo che spinge l’incremento delle rinnovabili, con obiettivi sempre più stringenti per ridurre la dipendenza energetica e contenere le emissioni.
Impianti su aree già alterate: stop al consumo di nuovo suolo
Un cardine della norma riguarda la scelta di favorire, per i nuovi impianti, siti già compromessi o degradati, così da limitare il consumo di suolo e proteggere in modo più efficace i terreni agricoli.
Tra le aree considerate prioritarie rientrano ex cave, ex discariche e zone già interessate da trasformazioni territoriali.
“Abbiamo voluto impostare una legge capace di difendere il nostro patrimonio ambientale e agricolo senza rallentare la capacità della Lombardia di affrontare le sfide energetiche dei prossimi anni. Sono previsti vincoli chiari, ma si è scelta la massima priorità per recuperare e valorizzare aree già segnate, come ex cave, ex discariche e siti degradati”.
In questo modo, l’impostazione mira a contenere l’impatto sul paesaggio e, allo stesso tempo, a riqualificare porzioni di territorio che presentano criticità ambientali o urbanistiche.
Fotovoltaico sui tetti e autoconsumo: la leva per famiglie e imprese
Un altro punto qualificante della legge riguarda la spinta agli impianti installati sulle coperture degli edifici, considerati centrali per favorire forme di autoconsumo energetico e una diffusione più ordinata delle rinnovabili.
Nella visione regionale, questa scelta permette di ridurre la pressione sul suolo e di aumentare l’autosufficienza energetica di cittadini e aziende.
“L’autoconsumo è tra le modalità più efficaci per sfruttare le energie rinnovabili – ha aggiunto Pase – Promuovere l’installazione sui tetti significa tagliare il consumo di suolo, rafforzare l’autonomia energetica di famiglie e imprese e contribuire in modo concreto alla riduzione della spesa energetica”.
Una linea che guarda anche alle ricadute economiche, in una fase in cui il costo dell’energia continua a pesare in modo rilevante sui bilanci di persone e attività produttive.
Una strategia regionale per maggiore indipendenza e competitività energetica
Il via libera al Progetto di Legge rappresenta un passaggio rilevante nella strategia energetica lombarda, con l’obiettivo di accompagnare la crescita economica attraverso un’impostazione più sostenibile e programmata.
“Il traguardo è assicurare alla Lombardia l’energia necessaria per continuare a svilupparsi in maniera sostenibile, sul piano economico e su quello energetico – ha concluso Pase –. Questa legge è un passo avanti verso una Regione più autonoma, più competitiva e più attenta all’ambiente, con ricadute positive per cittadini, famiglie e imprese”.
Con questo nuovo quadro normativo, la Regione punta ora a rendere la pianificazione energetica uno strumento di sviluppo territoriale capace di integrare produzione, tutela ambientale e competitività.

