Nel quadro delle attività di contrasto al traffico internazionale di stupefacenti, le autorità hanno concluso un’operazione di rilievo all’Aeroporto “Il Caravaggio” di Orio al Serio. Grazie a controlli mirati e alla sinergia tra Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) e Guardia di Finanza, è stata fermata e arrestata una passeggera ritenuta sospetta: una donna di 44 anni, originaria della Nigeria, residente a Torino e titolare di un bar. La viaggiatrice, di rientro dopo una permanenza molto breve, è risultata in possesso di 74 ovuli con droga, destinati alla rete di spaccio.
Itinerario anomalo e controlli rafforzati in aeroporto
L’intervento che ha portato al fermo è nato da una segnalazione della Direzione Antifrode – Ufficio Investigazioni dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. La donna, partita da Torino e diretta prima ad Amsterdam e successivamente a Bruxelles, ha attirato l’attenzione per diversi elementi incoerenti. In particolare, l’uso del treno soltanto il giorno precedente e un percorso di viaggio considerato insolito hanno spinto gli operatori ad avviare verifiche più approfondite. Gli indizi raccolti hanno richiamato lo schema tipico dei “body packers” (ovulatori), che occultano sostanze stupefacenti all’interno del corpo, rendendo necessaria un’ispezione accurata.
Accertamenti clinici: confermati 74 ovuli con cocaina ed eroina
Dopo l’identificazione, la passeggera è stata accompagnata per esami radiologici all’ospedale “Papa Giovanni XXIII” di Bergamo. Le immagini hanno confermato che la quarantaquattrenne aveva ingerito 74 ovuli, contenenti cocaina ed eroina. Il peso complessivo dello stupefacente sequestrato ammonta a 837,2 grammi. Le analisi hanno evidenziato un elevato principio attivo, sufficiente a ricavare circa 730 dosi di cocaina e oltre 10.500 dosi di eroina. Secondo le stime, la partita avrebbe potuto generare profitti illeciti nell’ordine di 248.000 euro, alimentando la filiera del traffico e della distribuzione.
Sinergia ADM–Guardia di Finanza e sequestro della sostanza
Il coordinamento operativo tra Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane e dei Monopoli è stato determinante per la riuscita dell’azione. L’intervento rappresenta un riscontro concreto dell’efficacia del protocollo d’intesa firmato il 28 maggio 2025, che ha reso più strutturata la cooperazione nella lotta ai traffici illeciti. La droga è stata sequestrata e la donna arrestata, quindi trasferita presso la Casa Circondariale di Bergamo. L’operazione sottolinea quanto siano decisivi controlli aeroportuali mirati e vigilanza sui flussi internazionali, soprattutto in ambito di frontiera, per tutelare la sicurezza pubblica e contrastare la criminalità organizzata.





