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Bologna ultras colpito da Daspo per bomba carta allo stadio di Cremona

Bologna ultras colpito da Daspo per bomba carta allo stadio di Cremona

DASPO ultras Bologna bomba carta

Il 5 aprile 2026, allo stadio Zini di Cremona, la gara di calcio tra Cremonese e Bologna è stata segnata da un grave episodio di violenza. Un tifoso ultras del Bologna, già noto per precedenti legati all’ambito sportivo, ha fatto detonare una bomba carta nel settore ospiti, generando paura e un concreto rischio per chi era presente. L’azione è stata subito stigmatizzata e ha portato all’emissione di un DASPO (Divieto di Accesso alle manifestazioni Sportive) della durata di cinque anni.

Dinamica dei fatti e identificazione del responsabile

L’episodio si è verificato nel corso del primo tempo: l’autore ha collocato e poi fatto esplodere il potente artificio nei pressi della balaustra che separa il settore ospiti dal terreno di gioco, mettendo in serio pericolo l’incolumità dei tifosi e la sicurezza complessiva dell’evento. L’intervento delle forze dell’ordine è stato immediato e, grazie alle attività investigative della Squadra Tifoserie della Digos di Cremona e alla visione delle immagini del sistema di videosorveglianza dello stadio, gli investigatori hanno potuto risalire rapidamente all’identità del responsabile.

Denuncia e divieto di accesso agli eventi sportivi

Il tifoso è stato denunciato a piede libero per l’accensione di un artificio esplodente durante una competizione sportiva, un comportamento che ha compromesso la sicurezza della partita e ha contribuito ad aumentare la tensione tra le tifoserie. Alla luce della gravità dell’accaduto e dei precedenti a suo carico, il Questore della provincia di Cremona ha disposto un provvedimento di DASPO, vietandogli l’accesso a qualsiasi manifestazione sportiva per cinque anni. In aggiunta, è stata comminata una sanzione amministrativa per la violazione del regolamento d’uso dell’impianto sportivo.

Prevenzione, controlli e tutela della sicurezza negli stadi

La misura rientra in un piano più ampio di sicurezza finalizzato a prevenire episodi di violenza e a garantire lo svolgimento sereno delle manifestazioni sportive. L’applicazione del DASPO, che esclude l’individuo dagli stadi per un periodo significativo, rappresenta una risposta rigorosa ma ritenuta necessaria per contrastare condotte pericolose e intimidatorie che mettono a rischio l’ordine pubblico e il regolare svolgimento delle partite.

Quanto accaduto evidenzia ancora una volta il valore delle indagini rapide e delle misure di prevenzione adottate dalle forze dell’ordine, impegnate a monitorare e perseguire con continuità ogni forma di violenza nel tifo e qualsiasi comportamento pericoloso collegato agli eventi sportivi.

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