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Viaggio Lib(e)ro al Liceo Manzoni di Caserta: 900 studenti tra lettura e legalità

Viaggio Lib(e)ro al Liceo Manzoni di Caserta: 900 studenti tra lettura e legalità

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Si è chiusa con un bilancio particolarmente positivo la tappa di Caserta di Viaggio Lib(e)ro, il progetto educativo-culturale ideato da Angela Procaccini e promosso da Graus Edizioni da dodici anni di fila. L’ultima edizione ha trovato casa al Liceo Manzoni di Caserta, coinvolgendo 900 studentesse e studenti in un itinerario di lettura, approfondimento e confronto che ha trasformato i libri in strumenti concreti di conoscenza, dialogo e partecipazione civica.

L’iniziativa ha ribadito la propria capacità di avvicinare i giovani alla lettura non come compito scolastico fine a sé stesso, ma come esperienza viva, utile a interrogare la realtà e ad aprire spazi di riflessione sui temi più urgenti del presente. Il dato è eloquente: 900 studenti coinvolti e 900 libri letti, un risultato che racconta la solidità di un progetto fondato sulla sinergia tra scuola, editoria, docenti, autori e comunità educante.

Al Manzoni: lettura condivisa, analisi e dibattito in classe

Durante l’edizione casertana, le classi del Liceo Manzoni hanno seguito un percorso strutturato di lettura collettiva, sostenuto da schede critiche, materiali di approfondimento e momenti di confronto preparatorio. L’obiettivo non era soltanto “finire” un libro, ma comprenderlo e interpretarlo, inserendolo in un quadro più ampio fatto di storia, attualità, responsabilità individuale e consapevolezza sociale.

Determinante è stato il contributo della scuola, grazie al lavoro costante dei docenti che hanno accompagnato gli studenti passo dopo passo, trasformando ogni volume in occasione di studio e dialogo. In questo modo la lettura è diventata un’esperienza condivisa, capace di andare oltre la dimensione personale per farsi pratica collettiva e palestra di cittadinanza.

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Legalità e diritti: mafia, bullismo, migrazioni e violenza sulle donne

I libri scelti per questa tappa hanno seguito una traiettoria chiara: il racconto civile e sociale. Le opere proposte hanno portato in primo piano questioni complesse e attualissime come la lotta alla mafia, la violenza di genere, la migrazione, il bullismo, la legalità e la costruzione di una coscienza critica nelle nuove generazioni.

Tra i titoli al centro dell’edizione casertana si segnalano “Tramonti Occidentali” di Giuseppe Tecce, “Mafiosamente” di Raffaele Russo, “Il cenacolo delle donne” di Matilde Tortora, “Partita Vinta” di Giulia Galli, “Sulla pelle e nel cuore” di Vittoriana Abate e Cataldo Calabretta, “Nel profondo del mio io” di Livia Cipro e “Due minuti di rumore” di Teresa Del Prete. Opere diverse per voce e prospettiva, ma unite dalla scelta di parlare ai ragazzi con storie capaci di lasciare un segno.

Dialogo diretto con gli scrittori: il momento decisivo del progetto

Il passaggio più incisivo del percorso è stato l’incontro dal vivo tra studenti e autori. Dopo la lettura e l’analisi in classe, le ragazze e i ragazzi hanno potuto confrontarsi con chi quelle pagine le ha scritte, ponendo domande, condividendo interpretazioni e dando spazio alle emozioni nate durante la lettura.

È proprio qui che Viaggio Lib(e)ro esprime la sua efficacia: il libro smette di essere soltanto materia di studio e diventa un’esperienza relazionale. L’autore non rimane una presenza distante, ma un interlocutore che chiarisce scelte, intenzioni e responsabilità della narrazione. Il confronto con gli studenti ha reso più tangibili i temi affrontati, trasformando la lettura in un’occasione di crescita personale e impegno civile.

Voci istituzionali a sostegno del confronto: Maresca e Sedu

A rendere ancora più ricco il dialogo sono intervenuti anche il magistrato Catello Maresca e l’avvocato Hilarry Sedu, due presenze autorevoli che hanno aggiunto spessore alle riflessioni emerse. Il loro contributo ha aiutato a collegare i contenuti dei libri alla realtà sociale, giudiziaria e civile del Paese, offrendo agli studenti chiavi di lettura più concrete.

Portare in scuola voci impegnate sui fronti della legalità, dei diritti e della responsabilità pubblica ha rafforzato il valore formativo dell’iniziativa. Non si è trattato solo di parlare di narrativa, ma di ragionare sul mondo raccontato da quei testi, sulle ingiustizie che mettono in luce e sulle possibilità di cambiamento che la conoscenza può generare.

La dirigente Adele Vairo: “Ogni incontro è un momento speciale”

La dirigente scolastica del Liceo Manzoni, Adele Vairo, ha espresso grande soddisfazione per l’esito del progetto, evidenziando l’adesione ampia e convinta dell’intera comunità scolastica. «Viaggio Lib(e)ro si è concluso con un successo enorme e i numeri parlano da soli, sono stati coinvolti 900 studenti, 900 libri letti», ha dichiarato.

Vairo ha rimarcato il ruolo decisivo dei docenti, che hanno accompagnato gli studenti con schede critiche e monografiche, preparandoli all’appuntamento con gli autori. «Ed è proprio quell’incontro a fare la differenza, ragazzi che hanno già letto, già analizzato, già discusso un testo e poi si trovano di fronte l’autore in carne e ossa. Una piccola magia, ogni volta», ha aggiunto. Secondo la dirigente, i temi selezionati hanno coinvolto profondamente gli studenti, con preferenze diverse ma una partecipazione capace di restituire entusiasmo e senso di comunità.

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Pietro Graus: libri scelti bene, effetti reali sui ragazzi

Anche Pietro Graus, editore di Graus Edizioni, ha interpretato l’esito della tappa casertana come un’ulteriore conferma di una scommessa avviata dodici anni fa. «Viaggio Lib(e)ro è nato dalla convinzione che i libri giusti, letti nel momento giusto, possano cambiare il modo in cui un ragazzo guarda il mondo», ha affermato.

Per Graus, i numeri raggiunti al Liceo Manzoni sono un segnale forte: la letteratura civile continua a parlare ai giovani, a patto che venga proposta con cura, competenza e fiducia nella loro capacità di affrontare la complessità. «La letteratura civile non è un peso da portare in classe, è uno strumento potentissimo, capace di accendere coscienze, stimolare domande, rompere silenzi», ha sottolineato, confermando l’intenzione di proseguire il progetto con ancora maggiore slancio.

Docenti e coordinamento: la regia educativa che ha reso possibile il percorso

Il successo dell’iniziativa al Liceo Manzoni è stato sostenuto anche dal coordinamento delle professoresse Angelica Vincenza Martuccio, Caterina Vagliviello, Angela Falardo, Rita Lombardi, Rossella Capogrosso, Maria D’Agostino, Raffaela Di Martino, Stefania Fabrizio, Anna Pasquariello, Simona Bizzocco, Enrichetta De Santis, Marianna Marsilio e Antonella Corvino.

Il lavoro di squadra ha garantito continuità e profondità al percorso didattico, costruendo un ponte stabile tra testi, autori e studenti. In un progetto di questa portata, la mediazione dei docenti è decisiva: sono loro a trasformare la lettura in esperienza formativa, a orientare le domande, a facilitare il confronto e a creare le condizioni perché ogni libro diventi un’occasione di crescita.

Prossima tappa Napoli: il percorso Viaggio Lib(e)ro prosegue

L’esperienza di Caserta non è un traguardo, ma un passaggio dentro un cammino più ampio. Martedì 26 maggio alle ore 10.30, presso il Maschio Angioino di Napoli, si svolgerà l’incontro conclusivo dedicato alle scuole napoletane che aderiscono all’edizione in corso. Sarà un nuovo momento di dialogo e celebrazione, pensato per rilanciare il messaggio centrale del progetto: la lettura può ancora essere uno strumento di trasformazione individuale e collettiva.

Con la tappa del Liceo Manzoni, Viaggio Lib(e)ro conferma la sua capacità di parlare alle nuove generazioni attraverso libri che non semplificano la realtà, ma la affrontano con coraggio. In un periodo segnato da fragilità educative, disorientamento sociale e bisogno di punti di riferimento, il progetto ribadisce il valore della scuola come luogo di pensiero critico e della letteratura come spazio libero in cui imparare a riconoscere il mondo e a immaginarne uno migliore.

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