Milano, FAO e Politecnico di Milano avviano una nuova intesa strategica per accelerare l’evoluzione dell’agricoltura globale con tecnologie geospaziali e intelligenza artificiale. Il traguardo è chiaro: rafforzare sicurezza alimentare, tutela delle risorse naturali e adattamento climatico, sostenendo la transizione verso sistemi agroalimentari più sostenibili.
Accordo FAO–Polimi: un’intesa per innovare l’agroalimentare
La partnership prende forma con la firma di un Memorandum of Understanding (MoU) tra la FAO e il Politecnico di Milano, orientato alla creazione e all’adozione di soluzioni digitali basate su Geospatial IT e GeoAI (Geospatial Artificial Intelligence). L’iniziativa mira a combinare dati territoriali, modelli previsionali e sistemi intelligenti per rendere più solide le decisioni nel settore agricolo e contribuire al raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030.
L’accordo unisce la visione internazionale della FAO con la capacità scientifica e tecnologica dell’ateneo milanese, costruendo un collegamento operativo tra ricerca avanzata e interventi applicati sul campo.
Le competenze del Politecnico di Milano al servizio dei territori
Nato nel 1863, il Politecnico di Milano è oggi la più grande università tecnico-scientifica pubblica italiana e una delle realtà di riferimento in Europa per ingegneria, design e architettura. Con il Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale, l’università metterà a disposizione competenze nella scienza dell’informazione geografica e nei sistemi territoriali, sempre più cruciali per l’agricoltura sostenibile e lo sviluppo rurale.
Il focus operativo è valorizzare dati geospaziali e analisi evolute per interpretare i cambiamenti delle aree agricole, anticipare possibili criticità e rendere più efficiente l’uso delle risorse.
GeoAI e dati geospaziali per affrontare clima e sicurezza alimentare
Un pilastro dell’intesa riguarda l’impiego dell’intelligenza artificiale geospaziale per rispondere a problemi sempre più pressanti: cambiamento climatico, deterioramento delle risorse naturali, crescita della domanda di cibo e gestione sostenibile del territorio.
Per Dejan Jakovljevic, Director and Chief Information Officer di Digital FAO, questa collaborazione segna un passaggio rilevante verso un’agricoltura più digitale e orientata ai risultati:
“Questa partnership con il Politecnico di Milano dimostra l’impegno della FAO nel mettere strumenti digitali avanzati al servizio dell’agricoltura. Integrando le tecnologie dell’informazione geospaziale e la GeoAI nel nostro lavoro, possiamo sostenere meglio i Paesi nell’affrontare la sicurezza alimentare, nella gestione delle risorse naturali e nella costruzione di sistemi agroalimentari resilienti”.
L’approccio prevede la realizzazione di sistemi in grado di acquisire, integrare e leggere grandi volumi di dati territoriali, alimentando strumenti predittivi e scenari decisionali più affidabili.
Competenze digitali e formazione: un asse centrale dell’intesa
Accanto all’innovazione tecnologica, il Memorandum attribuisce grande importanza alla formazione. La cooperazione include infatti percorsi di capacity building pensati per supportare governi e istituzioni nello sviluppo di competenze sui sistemi geospaziali e sull’uso delle tecnologie digitali applicate all’agricoltura.
La crescita delle professionalità viene considerata decisiva affinché l’innovazione si traduca in benefici misurabili per i territori e per le comunità locali.
Hand-in-Hand Initiative: infrastrutture geospaziali e decisioni basate sui dati
Tra i punti qualificanti dell’accordo rientra anche il potenziamento dell’infrastruttura geospaziale della FAO. In questo quadro assume particolare valore la Hand-in-Hand Initiative, programma internazionale che utilizza dati territoriali per individuare aree subnazionali con elevato potenziale agricolo.
L’obiettivo è orientare investimenti e azioni dove possano generare il massimo impatto economico e sociale, grazie a una pianificazione sempre più data-driven.
Sciuto: ricerca e tecnologie digitali per un impatto sociale concreto

La Rettrice del Politecnico di Milano, Donatella Sciuto, ha rimarcato l’importanza strategica dell’accordo e il contributo della ricerca nel produrre risultati tangibili:
“Al Politecnico di Milano crediamo che la ricerca e la formazione nelle tecnologie digitali e spaziali debbano contribuire al benessere della società. Questo Memorandum of Understanding con la FAO rappresenta un passo importante nell’applicazione delle nostre competenze a sostegno della trasformazione sostenibile dell’agricoltura”.
La collaborazione verrà portata avanti tramite un piano di lavoro aggiornato periodicamente, così da rispondere a sfide emergenti e intercettare nuove opportunità tecnologiche. Il risultato atteso è definito: sviluppare soluzioni ad alto impatto per contribuire alla lotta contro la fame, rafforzare la resilienza climatica e favorire uno sviluppo rurale più inclusivo e sostenibile.
L’agricoltura del futuro è sempre più guidata dai dati, dall’intelligenza artificiale e dalla capacità di trasformare la tecnologia in strumenti utili e operativi. L’alleanza tra FAO e Politecnico di Milano nasce proprio per questo: unire ricerca, innovazione e sostenibilità per affrontare le principali sfide globali dei prossimi decenni.


