I Carabinieri della Stazione di Erice hanno arrestato un uomo del posto con le accuse di furto aggravato, ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale. Il fermo è scattato quando il soggetto è stato trovato con beni di pregio—tra quadri, vasi in ceramica e argenteria—che risultavano sottratti poco prima da un’abitazione nel centro storico di Erice.
Controlli rafforzati e indagini mirate sul territorio
L’episodio rientra in una più ampia attività avviata dai Carabinieri di Erice dopo una serie di furti di materiale artistico e oggetti d’epoca—tra cui maioliche e manufatti storici—registrati nei mesi passati. Grazie all’intensificazione dei servizi di prevenzione e al confronto tra episodi analoghi, l’attenzione investigativa si era concentrata su un numero limitato di soggetti, tra i quali figurava anche l’uomo poi finito in manette. A suo carico, peraltro, era stata da poco rimodulata la misura cautelare, con il passaggio dagli arresti domiciliari a un provvedimento meno restrittivo.
Fermato sul fatto: tentativo di intrusione e refurtiva recuperata
All’alba, i militari hanno individuato in una strada di Erice il furgone utilizzato dal sospettato. Poco dopo, l’uomo è stato colto mentre provava a introdursi in un’abitazione dopo aver forzato una porta-finestra. Notata la presenza dei Carabinieri, il 43enne ha tentato di raggiungere il veicolo per allontanarsi, opponendo resistenza; è stato però bloccato e quindi sottoposto a perquisizione.
All’interno del furgone sono stati rinvenuti diversi beni rubati, tra cui:
- Un dipinto a olio con raffigurazione della Madonna di Custonaci;
- Un quadro con cornice in foglia d’oro zecchino;
- Un vaso in ceramica;
- Un piatto in ceramica;
- Diversi oggetti in argento.
Con il supporto dei residenti di Erice, i Carabinieri hanno verificato che gli oggetti trovati nel furgone erano stati asportati poco prima da una casa nelle vicinanze di via Vittorio Emanuele. La successiva perquisizione nell’abitazione del sospettato ha consentito di recuperare ulteriori beni—tra cui un vaso in ceramica e un’anfora in terracotta—risultati collegati anche a furti precedenti avvenuti tra Erice e Valderice.
Accertamenti sul valore dei beni e consegna ai proprietari
Il dipinto raffigurante la Madonna di Custonaci è stato esaminato dalla Sovrintendenza per i beni Culturali di Trapani, che ne ha riconosciuto il rilievo storico e una stima economica di diverse migliaia di euro. La refurtiva è stata quindi restituita ai legittimi proprietari, che hanno manifestato gratitudine per la rapidità dell’intervento delle forze dell’ordine.
Provvedimenti dopo il fermo: braccialetto elettronico e domiciliari
Dopo l’arresto e la successiva fase giudiziaria, l’uomo è stato posto agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. L’operazione ha permesso di recuperare numerosi oggetti di valore storico e artistico, offrendo risposta concreta alle vittime dei furti e consolidando la presenza dei Carabinieri sul territorio.

