Il Centro Servizi Investigativi celebra 21 anni di esperienza presentando DetectIA, un nuovo progetto focalizzato su investigazioni OSINT che combina intelligenza artificiale e controllo umano per produrre prove solide e spendibili anche in ambito giudiziario.
Nel panorama digitale, sempre più esposto a contenuti creati con AI, deepfake e campagne di disinformazione, riconoscere dati affidabili rispetto a quelli manipolati è diventato determinante per aziende, studi legali e istituzioni. Per rispondere a questa necessità prende forma DetectIA, brand strategico del Centro Servizi Investigativi (CSI), dedicato alle investigazioni OSINT (Open Source Intelligence) e alla conversione delle tracce digitali in elementi verificabili e documentabili.
Presentato in occasione del ventunesimo anniversario dell’agenzia, il progetto mira a unire la velocità di analisi dell’intelligenza artificiale con il rigore operativo e la responsabilità degli investigatori privati autorizzati, così da ridurre il “rumore” informativo e aumentare la qualità delle evidenze.
DetectIA: AI veloce, controllo umano e metodo probatorio
Oggi l’intelligenza artificiale può scandagliare in pochissimo tempo miliardi di dati: pagine web, profili online, assetti societari e molteplici impronte digitali. Allo stesso tempo, però, non è priva di criticità, tra errori di interpretazione, “allucinazioni” algoritmiche e contenuti alterati artificialmente.
Per questo DetectIA adotta un modello operativo a doppio filtro: ciò che viene intercettato dagli algoritmi passa poi a una validazione umana. Investigatori professionisti con licenza prefettizia verificano la provenienza delle fonti, ne definiscono il contesto e producono una relazione ufficiale utilizzabile anche in sede giudiziaria.
Di Venosa: la tecnologia accelera, la prova la firma l’investigatore
Per Fabio Di Venosa, fondatore e CEO del Centro Servizi Investigativi e promotore di DetectIA, l’intelligenza artificiale è un supporto estremamente efficace, ma non può essere considerata una scorciatoia verso la verità.
Di Venosa evidenzia che il traguardo non è accumulare il maggior numero di informazioni, bensì isolare quelle dimostrabili e sostenibili davanti a un tribunale o durante un consiglio di amministrazione. Se la macchina rende più rapida la fase di ricerca, la responsabilità della validazione e della tenuta probatoria resta in capo all’investigatore.
A chi si rivolge DetectIA: supporto OSINT per decisioni e compliance
DetectIA è stato sviluppato per affiancare soprattutto:
- compliance manager;
- direzioni Risorse Umane;
- studi legali d’affari;
- fondi di investimento;
- grandi imprese e multinazionali.
L’obiettivo è mettere a disposizione strumenti investigativi evoluti per due diligence, prevenzione frodi, tutela aziendale e gestione del rischio reputazionale, grazie ad analisi OSINT certificate e orientate alla produzione di evidenze verificabili.
CSI: 21 anni di investigazioni e l’evoluzione verso DetectIA
Il debutto di DetectIA segna un passaggio chiave nell’evoluzione del Centro Servizi Investigativi, nato a Milano nel 2005 e oggi operativo con sedi sia nel capoluogo lombardo sia a Roma.
In oltre vent’anni di attività, l’organizzazione ha consolidato competenze in digital forensics, investigazioni aziendali e protezione del rischio d’impresa, anticipando l’evoluzione delle minacce informatiche e delle dinamiche del crimine economico.
Per il fondatore, DetectIA rappresenta la naturale prosecuzione del lavoro svolto negli ultimi due decenni: nel contesto digitale attuale non basta più trovare un’informazione, serve poterla provare con metodo, rigore e un valore probatorio chiaro.

