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Brescia: studenti e musei omaggiano la Vittoria Alata con “Ben trovata Vittoria”

Brescia: studenti e musei omaggiano la Vittoria Alata con "Ben trovata Vittoria"

premiazione studenti Museo Santa Giulia

Venerdì 29 maggio, alle 18.00, nel Viridarium del Museo di Santa Giulia si è svolta la cerimonia di premiazione del concorso “Ben trovata Vittoria”, ideato e curato da Fondazione Brescia Musei insieme all’Ufficio Scolastico Territoriale di Brescia e all’Assessorato alle Politiche educative del Comune di Brescia. L’incontro ha riunito le classi coinvolte in una restituzione pubblica che ha valorizzato la creatività degli studenti e il dialogo tra scuola, patrimonio e identità cittadina.

Scuola e museo: un percorso condiviso sul patrimonio

Alla premiazione erano presenti, oltre alle classi partecipanti, Pietro Ghetti (consigliere comunale e presidente della commissione Istruzione, Cultura, Sport e Politiche giovanili), Stefano Karadjov (direttore di Fondazione Brescia Musei) e Federica Novali (coordinatrice dei Servizi educativi e public engagement). La partecipazione di istituzioni e professionisti museali ha ribadito la forza formativa di un progetto pensato per avvicinare bambini e adolescenti alla storia di Brescia attraverso linguaggi attuali.

Vittoria Alata 1826–2026: l’edizione dedicata al Bicentenario

L’edizione 2026 del concorso ha celebrato il Bicentenario del ritrovamento della Vittoria Alata e dei bronzi archeologici, rinvenuti nell’area del Capitolium il 20 luglio 1826. Protagonista del percorso è stato uno dei simboli più cari alla città: la Nike bronzea, proposta come spunto per riflettere sul suo valore storico, culturale e identitario. L’intento è stato coinvolgere le nuove generazioni in una rilettura creativa del patrimonio, offrendo spazio a immaginazione e nuove modalità di racconto di un’icona profondamente bresciana.

Infanzia protagonista: la Nike diventa racconto illustrato

Come da tradizione, Fondazione Brescia Musei ha differenziato le attività secondo le fasce d’età, con proposte calibrate su competenze e sensibilità. Per la scuola dell’infanzia è stata pensata “Vittoria, la ragazza alata”, attività che ha portato alla creazione di un libro illustrato dedicato alla storia della Nike. Con un taglio narrativo e immaginifico, i bambini si sono avvicinati ad archeologia e mito trasformando la Vittoria in un racconto accessibile e fantasioso.

Collage, disegni e meme: nuovi linguaggi per raccontare l’archeologia

Per le primarie, il percorso “Vittoria ma che fai?!” ha spinto gli alunni a reinterpretare l’iconografia della Vittoria Alata attraverso collage, disegni e tecniche miste, dando vita a letture fresche e spesso ironiche. Le secondarie di primo grado hanno lavorato su “Imperatori virali”, concentrandosi sulle teste in bronzo e traducendole in meme. Per le secondarie di secondo grado, con “Che dici Vittoria?”, la rilettura grafica e ironica ha riguardato direttamente la Vittoria Alata, ripensata con i codici comunicativi della contemporaneità.

Partecipazione ampia: 23 istituti e 80 classi coinvolte

Il concorso ha registrato una grande adesione: 23 istituti scolastici di Brescia e provincia, di ogni ordine e grado, per un totale di 80 classi. Un dato che conferma come il progetto sappia parlare a pubblici diversi e trasformi il museo in uno spazio vivo di produzione culturale, dove il patrimonio non è solo osservato, ma anche rielaborato, discusso e restituito tramite linguaggi personali e collettivi.

classi premiate concorso Vittoria Alata

Commissione giudicatrice: composizione e parametri di selezione

Gli elaborati sono stati esaminati da una giuria formata da Stefano Karadjov, Aurora Raimondi Cominesi (conservatore delle collezioni e delle aree archeologiche dell’istituzione culturale bresciana), Federica Novali e Davide Sforzini (Servizi educativi e public engagement di Fondazione Brescia Musei), insieme al referente dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Brescia. La valutazione ha considerato qualità creativa, aderenza al tema, originalità dell’interpretazione e capacità di rendere attuale il patrimonio archeologico.

Riconoscimenti alle classi: premi ed esperienze culturali

Le classi vincitrici hanno ricevuto premi pensati per proseguire il cammino di conoscenza attivato dal concorso. Tra i riconoscimenti: proiezioni gratuite al cinema Nuovo Eden, il percorso guidato “Alla scoperta della Vittoria Alata nell’antica Brixia” e, per le classi dell’ultimo anno, biglietti aperti per l’ingresso libero in una sede museale gestita da Fondazione Brescia Musei. A ciascuna classe premiata è stato consegnato anche il “kirigate” del Capitolium, modellino 3D in tecnica kirigami con QR code per accedere a contenuti digitali, virtual tour, edugame e avatar, in un’esperienza immersiva.

Kirigate: manualità, digitale e inclusione in un solo progetto

Il “kirigate” del Capitolium è tra gli elementi più originali del percorso perché mette insieme costruzione manuale, valorizzazione del patrimonio e strumenti digitali. Il progetto Kirigate è realizzato da Akòmi in partnership con Fondazione Brescia Musei e Croce Rossa Italiana – Comitato di Brescia. Grazie al modellino e ai contenuti disponibili via QR code, gli studenti possono continuare l’esperienza anche dopo la premiazione, esplorando il patrimonio archeologico di Brescia con modalità interattive e orientate all’accessibilità.

Esposizione finale al Museo di Santa Giulia: tutti i lavori in mostra

Tutti gli elaborati prodotti per il concorso saranno presentati in una sala del quadrilatero rinascimentale, al secondo piano del Museo di Santa Giulia. La mostra offrirà alla città l’opportunità di scoprire il lavoro delle scuole e di osservare come la Vittoria Alata sia stata reinterpretata attraverso sguardi, stili e sensibilità molto diversi.

studenti premiati concorso Ben trovata

Scuola dell’infanzia: i premi assegnati alle sezioni vincitrici

Per la scuola dell’infanzia, il primo premio è stato attribuito alle sezioni Palloncini, Aquiloni e Girandole della Scuola dell’infanzia statale di Beata, ad Artogne. La giuria ha evidenziato cura dei dettagli, complessità delle tecniche e precisione nel raccontare la storia di Nike. Il secondo premio è andato ai gruppi dei grandi, Gufetti, Coccinelle e Scoiattoli della Scuola dell’infanzia Pio X di Torbole Casaglia, premiati per la spontaneità del tratto e per la capacità di rendere il mito sognante, creativo e vicino al presente.

Primarie: classi sul podio e motivazioni

Per la scuola primaria, il primo premio è stato assegnato alla classe III A della primaria “E. Montale” di Brescia, con motivazione legata a una resa efficace della Vittoria, costruita con attenzione e armonia. Il secondo premio è stato conquistato dalla classe IV A della primaria “Casazza” di Brescia, che ha proposto una lettura divertente della figura della Vittoria usando materiali diversi e mostrando un processo creativo complesso e articolato. Il terzo posto è andato alla classe III B della primaria “Don Milani” di Brescia, premiata per la forte impronta personale dei partecipanti e per un punto di vista immediato, fresco e sorprendente.

Menzioni speciali primaria: valorizzati anche i singoli studenti

Nella categoria primaria, la giuria ha conferito una menzione speciale all’alunno Ludovico Vanoglio. Altre menzioni speciali sono state assegnate a Gao Daniel e Raza Farwa della classe V A della Scuola primaria Crispi di Brescia. Riconoscimenti che hanno messo in luce contributi individuali di particolare valore, confermando l’attenzione del concorso sia al lavoro di classe sia alla creatività dei singoli.

Secondarie di primo grado: premi ai meme e alle teste imperiali

Per le scuole secondarie di primo grado, il primo premio è stato attribuito alla classe I G della Scuola “E. Fermi” di Villanuova sul Clisi, premiata per ironia, ordine compositivo e varietà di tecniche. Il secondo premio è andato alla classe III della Fondazione scuole Don Orione di Botticino, per la capacità di attualizzare le figure delle teste imperiali con messaggi ironici e richiami al territorio. Il terzo posto è stato riconosciuto alla classe II G della Scuola “E. Fermi” di Villanuova sul Clisi, per il taglio ironico e per la pluralità di soluzioni tecniche e compositive. È stata infine assegnata una menzione speciale ad Alessia Zhou Yundie della classe I A della Mompiani di Brescia.

Secondarie di secondo grado: grafica e rilettura contemporanea della Nike

Nella categoria della scuola secondaria di secondo grado, il primo premio è stato vinto dalla III Grafica dell’Istituto CFP LONATI, premiata per buona esecuzione, ironia dei contenuti e freschezza dello studio grafico; una menzione speciale è stata attribuita all’alunno Kevin Mattanza. Il secondo premio è stato assegnato alla classe III E dell’Istituto Golgi di Brescia, per la ricchezza della produzione, l’ironia e la molteplicità di punti di vista sul patrimonio in chiave attuale; menzione speciale all’alunna Alice Allais. Il terzo premio è andato alla classe III F dello stesso Istituto Golgi di Brescia, riconosciuta per la capacità di ironizzare sul presente e di dialogare con la storia.

Altre menzioni speciali: i lavori che hanno colpito la giuria

Accanto ai premi principali, la giuria ha conferito ulteriori menzioni speciali ad alcuni elaborati delle secondarie di secondo grado. Tra questi: “Fumetto Redbull” della III D del Liceo De André, “Una storia che non si impara mai” della IV B del Liceo De André, “La prof ti dice di fare un meme” della I A dell’Istituto Beretta e “Studio meglio nel weekend” della III A dell’Istituto Beretta. Opere capaci di distinguersi per originalità, ironia e collegamenti efficaci tra patrimonio culturale e riferimenti vicini alla quotidianità degli studenti.

Conclusioni: il ringraziamento di Fondazione Brescia Musei

Al termine del percorso, Fondazione Brescia Musei ha espresso un ringraziamento a scuole, studenti, studentesse e docenti che hanno aderito al concorso. “Ben trovata Vittoria” si conferma un’iniziativa in grado di intrecciare educazione e creatività con la valorizzazione del patrimonio, rendendo la Vittoria Alata un simbolo vivo, reinterpretato dalle nuove generazioni e restituito alla città con immagini, racconti, meme e linguaggi contemporanei.

Fondazione Brescia Musei: sedi, musei e rete culturale a Brescia

Fondazione Brescia Musei è una fondazione di partecipazione pubblico-privata presieduta da Francesca Bazoli e diretta da Stefano Karadjov. Fanno parte della Fondazione Brixia. Parco archeologico di Brescia romana, il Museo di Santa Giulia, la Pinacoteca Tosio Martinengo, il Museo delle Armi Luigi Marzoli, il Museo del Risorgimento “Leonessa d’Italia”, il Castello di Brescia “Falco d’Italia” e il Cinema Nuovo Eden. Fondazione Brescia Musei è inoltre parte della Rete dell’800 Lombardo con la Pinacoteca Tosio Martinengo e il Museo del Risorgimento “Leonessa d’Italia”, mentre i Musei Civici di Brescia sono inclusi nell’offerta di Associazione Abbonamento Musei.

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