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25 borse di studio STEM per universitarie a Monza–Brugherio–Villasanta

25 borse di studio STEM per universitarie a Monza–Brugherio–Villasanta

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Anche nel 2026 i Comuni di Monza, Brugherio e Villasanta rinnovano il proprio impegno per facilitare l’accesso delle giovani donne ai percorsi universitari nel campo scientifico e tecnologico. La terza edizione del concorso “SIS-STEM” mette a disposizione complessivamente 25 borse di studio, destinate alle studentesse iscritte o attive in corsi di laurea triennale, magistrale o a ciclo unico nelle discipline STEM.

L’acronimo STEM abbraccia i campi della scienza, tecnologia, ingegneria e matematica, aree dove la presenza femminile resta inferiore rispetto agli uomini. L’iniziativa mira quindi a sostenere concretamente le ragazze che intraprendono percorsi accademici considerati strategici per innovazione, crescita economica e competitività del Paese.

Un finanziamento complessivo di 12.500 euro

Le 25 borse avranno un valore di 500 euro cadauna, generando un totale di 12.500 euro di stanziamento. Le risorse saranno fornite direttamente dalle tre amministrazioni comunali mediante un cofinanziamento proporzionale al numero di contributi assegnati nei territori interessati.

Il Comune di Monza metterà a disposizione 8.000 euro, Brugherio apporterà 3.500 euro e Villasanta contribuirà con 1.000 euro. Il bando rientra anche nelle azioni del progetto “Urban Gen”, finanziato da Regione Lombardia nell’ambito del programma “La Lombardia è dei giovani 2025”.

La ripartizione territoriale prevede 16 borse per residenti a Monza, sette per Brugherio e due per Villasanta, con una graduatoria autonoma per ciascun Comune.

L’obiettivo: ridurre il divario di genere nelle università

Con questa iniziativa, le tre amministrazioni intendono stimolare una partecipazione femminile maggiore nei corsi universitari scientifici, matematici e tecnologici. Il divario di genere nelle discipline STEM resta una criticità significativa del sistema formativo italiano.

Nonostante le donne rappresentino la maggioranza degli iscritti universitari complessivi, la loro presenza cala notevolmente nelle cosiddette “scienze dure” come ingegneria, informatica, matematica, fisica e altre aree tecnologiche.

Il progetto non si limita al sostegno economico: intende veicolare un messaggio culturale chiaro: le capacità scientifiche e matematiche non dipendono dal genere e le ragazze devono poter scegliere liberamente il proprio percorso di studi, senza stereotipi o aspettative sociali.

Un bando dedicato a Giulia Cecchettin

Le borse sono dedicate alla memoria di Giulia Cecchettin, giovane studentessa di ingegneria scomparsa nel novembre 2023. L’iniziativa collega la promozione della formazione femminile nelle scienze a una riflessione su libertà, autonomia e diritto delle donne a costruire il proprio futuro.

Il padre di Giulia, Gino Cecchettin, e la Fondazione Giulia Cecchettin hanno espresso pubblicamente gratitudine alle amministrazioni coinvolte per aver dedicato l’iniziativa all’illustre studentessa.

«Intraprendere studi in un campo così innovativo significa promuovere e potenziare la partecipazione in settori professionali dove la presenza femminile resta inferiore, contribuendo concretamente al progresso del nostro Paese», ha dichiarato Gino Cecchettin.

«Sapersi premiare le studentesse SIS-STEM in nome di Giulia è per me conforto e speranza», ha aggiunto.

Domande entro il 15 settembre 2026

Le candidate potranno inviare la domanda entro le ore 23.59 di martedì 15 settembre 2026. La procedura si completerà telematicamente tramite il portale Monza Digitale, accessibile anche per le candidate residenti nei Comuni di Brugherio e Villasanta.

Alla domanda va allegata la documentazione che attesti immatricolazione o iscrizione a un corso universitario nell’area STEM. La piattaforma di candidatura è disponibile all’indirizzo: https://monzadigitale.comune.monza.it.

Rispettare la scadenza sarà fondamentale. In caso di parità tra candidate, potrà contare anche l’ordine cronologico di invio, registrato dal protocollo del sistema.

Tre graduatorie separate per residenza

La commissione di valutazione predisporrà tre graduatorie distinte, una per ciascun Comune partecipante, con le candidate che concorreranno unicamente alle borse del proprio territorio di residenza.

Il criterio principale sarà la condizione economica del nucleo familiare: le graduatorie saranno ordinate partendo dall’ISEE più basso e proseguiranno in ordine crescente.

L’obiettivo è destinare il sostegno prioritariamente a chi intraprende un percorso STEM e si trovi in una condizione economica meno favorevole.

Voti in caso di parità

Se due o più candidate hanno lo stesso ISEE, si terrà conto dei risultati scolastici o universitari precedenti.

A seconda della situazione accademica, potranno essere considerati il voto di maturità, la laurea triennale o la media degli esami universitari, arrotondata al centesimo.

Per un confronto uniforme, tutti i voti saranno convertiti in centesimi. In caso di ulteriore parità, avrà preferenza la candidata che ha presentato la domanda per prima, secondo l’ordine di protocollo.

La graduatoria assegnerà inoltre priorità alle studentesse che si iscrivono al primo anno di un corso di laurea STEM.

Fumagalli: “La scienza richiede maggiore presenza femminile”

L’assessora alle Pari opportunità del Comune di Monza, Andreina Fumagalli, ha ricordato che nel 2015 le Nazioni Unite istituiscono la Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza, notando che, a più di un decennio di distanza, la disparità persiste.

«Può sembrare esagerato, ma dopo dieci anni la partecipazione femminile nel campo scientifico resta una sfida da vincere», ha detto Fumagalli, citando una stima di Save the Children.

Secondo la relatrice, solo il 16,5% delle donne tra 25 e 34 anni con laurea triennale ha conseguito un titolo STEM; tra gli uomini della stessa fascia, la quota è 38%.

«Questa terza edizione del bando rappresenta un’azione concreta dell’Amministrazione per cambiare lo stato delle cose», ha commentato l’assessora.

Stereotipi e modelli femminili mancanti

Secondo Fumagalli, la minore partecipazione femminile non deriva da limiti di talento ma da fattori culturali e sociali che guidano le scelte fin dall’infanzia.

«La scarsa partecipazione non è una questione di capacità, ma di stereotipi, mancanza di modelli e bassa autostima. Si persiste nello stereotipo che gli uomini siano più portati per logica e matematica, e le donne per discipline umanistiche o assistenziali», ha osservato.

La visibilità limitata delle scienziate rende difficile immaginare una possibile carriera nei laboratori, nell’ingegneria, nell’informatica, nella ricerca o in ruoli tecnologici.

«Molte ragazze, pur interessate, si sentono meno sicure delle proprie competenze e tendono a ritenere alcune facoltà troppo difficili», ha aggiunto Fumagalli.

Da qui l’invito delle amministrazioni: «Pensare in grande, guardare oltre e mettersi alla prova».

Villasanta: “Pari opportunità tramite azioni concrete”

L’assessora alle Politiche giovanili di Villasanta, Lara Galimberti, ha sottolineato la forza della cooperazione tra i tre enti, giunta al terzo anno consecutivo.

«Questa terza edizione SIS-STEM conferma l’utilità di una collaborazione consolidata tra Monza, Brugherio e Villasanta, per promuovere pari opportunità con interventi concreti»,ha affermato.

Galimberti ha evidenziato i dati sulla partecipazione femminile nelle discipline scientifiche e tecnologiche, sottolineando la necessità di strumenti mirati per influire sulle scelte formative delle giovani generazioni.

«Dati mostrano che la presenza femminile nei percorsi STEM resta inferiore rispetto agli uomini. Per questo è cruciale continuare con iniziative come questa, per superare stereotipi di genere e ampliare le opportunità per le ragazze che percorrono tracce scientifiche e tecnologiche», ha concluso.

Brugherio punta sull’educazione come leva

Anche il sindaco di Brugherio, Roberto Assi, ha espresso soddisfazione per il rinnovo dell’iniziativa, richiamando soprattutto il valore educativo del progetto.

«Siamo lieti di partecipare a questa iniziativa lodevole e significativa nel suo significato», ha detto il primo cittadino. «La nostra amministrazione valorizza soprattutto che l’intervento si concentri sull’istruzione e, in sintesi, sull’educazione».

Secondo Assi, le istituzioni devono abbinare azioni concrete a un percorso culturale che coinvolga non solo le ragazze ma l’intera comunità.

«Siamo convinti che, oltre al sostegno pubblico, l’educazione — rivolta principalmente alle giovani generazioni ma non solo — sia fondamentale», ha sottolineato.

«Educarsi significa sviluppare consapevolezza di sé e comprendere che il dialogo e il rispetto reciproco sono elementi chiave della nostra libertà», ha concluso.

In Italia le universitarie restano la maggioranza

Dati dell’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca mostrano una situazione in cui la presenza femminile nelle università non è uniformemente distribuita tra le discipline.

Negli ultimi anni, circa 55,5% delle immatricolazioni nazionali riguarda donne, che però si concentrano soprattutto in aree umanistiche, sociali e sanitarie.

Le aree STEM restano dominanti tra gli uomini, dimostrando che la parità numerica a livello universitario non si traduce automaticamente in una parità di scelta disciplinare.

Nell’SDI STEM le donne arrivano al 39,2%

Nell’anno accademico 2022-2023, le donne tra i laureandi STEM hanno costituito il 39,2% del totale degli studenti. Il divario diventa ancora più evidente analizzando indirizzi come informatica, ingegneria industriale, elettronica e digitale.

La minore presenza femminile si riflette sul mercato del lavoro, limitando l’accesso a ruoli ad alta domanda e retribuzioni mediamente superiori.

Sostegno economico e investimento per il futuro

Con SIS-STEM, Monza, Brugherio e Villasanta mirano a fornire un aiuto immediato alle studentesse e a contribuire a costruire un sistema formativo più equo.

Il valore di 500 euro per borsa mira a coprire spese universitarie quali libri, strumenti informatici, materiali didattici, trasporti o tasse accademiche.

Oltre all’aspetto economico, l’iniziativa riconosce le potenzialità delle giovani e facilita una presenza femminile crescente nei settori che guideranno l’innovazione scientifica, digitale e industriale dei prossimi anni.

Attraverso la cooperazione tra amministrazioni, il progetto invia un messaggio chiaro alle studentesse del territorio: le discipline scientifiche e tecnologiche devono restare accessibili, open e libere da pregiudizi di genere.

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