Intesa biennale: restano solo le firme
Le smentite erano più una passerella che altro: la realtà è che José Mourinho aveva già dato il via libera totale al rientro. Un ritorno clamoroso a tredici anni dall’addio.

Mourinho sarà il prossimo allenatore del Real Madrid. Fabrizio Romano considera chiusa la trattativa tra il tecnico portoghese e il club di Florentino Perez, deciso a puntare su un profilo di grande carisma ed esperienza per riportare ordine in uno spogliatoio finito nel caos dopo la ‘scommessa’ (persa) Xabi Alonso e il periodo complicato sotto Arbeloa.
La decisione è maturata in tempi rapidi proprio sull’ex tecnico delle ‘Merengues’, e per Mourinho è stato quasi impossibile rifiutare una chiamata del genere. In attesa delle firme, l’accordo è su base biennale, con inevitabile addio al Benfica, che gli aveva comunque messo sul tavolo il rinnovo nonostante l’assenza dalla prossima Champions.
Mourinho al Real, missione: spezzare la supremazia blaugrana
Il 63enne di Setubal sbarcherà a Madrid al termine dell’ultima gara di Liga contro l’Athletic Bilbao per mettere nero su bianco con il Real, club che aveva già guidato dal 2010 al 2013. In quel triennio arrivarono tre trofei: un campionato, una Coppa di Spagna e una Supercoppa.
Proprio come sedici anni fa, dopo il Triplete con l’Inter e ora il doblete nerazzurro firmato Chivu, lo ‘Special One’ avrà il compito di interrompere – almeno in Spagna – il dominio dei rivali di sempre del Barcellona.
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