I Carabinieri della Stazione di Vigevano (PV), al termine di una complessa attività investigativa, hanno segnalato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pavia tre persone per esercizio abusivo della professione e truffa in concorso. L’inchiesta ha preso avvio dalla querela di una 47enne residente in città che, nel febbraio 2025, ha riferito di essere stata raggirata da presunti consulenti finanziari.
Mutuo promesso, 35mila euro incassati
Dagli accertamenti svolti dai militari è emerso che, nell’ottobre 2023, la donna si era rivolta ai tre sedicenti broker per richiedere un mutuo destinato all’acquisto della propria casa. Nell’arco di circa un anno, i finti intermediari avrebbero domandato e ottenuto circa 35.000 euro, corrisposti in parte in contanti e in parte tramite bonifici bancari, presentandoli come compensi e spese di istruttoria della pratica. Nonostante la cifra versata, il finanziamento non è mai stato concesso, facendo emergere l’inganno orchestrato dai presunti consulenti.
Verifiche: nessuna iscrizione e attività fuori legge
Le verifiche tecniche condotte dai Carabinieri hanno appurato che i tre soggetti non disponevano dei requisiti previsti per operare in Italia come broker o mediatori. In particolare, nessuno risultava iscritto all’albo dell’Organismo Agenti e Mediatori, circostanza che rendeva l’attività totalmente abusiva. Dopo le contestazioni sulle irregolarità, gli indagati si sarebbero resi irreperibili, interrompendo ogni contatto con la vittima.
Indagine aperta: possibile coinvolgimento di altri cittadini
L’attività investigativa dei Carabinieri continuerà, perché non si esclude che ulteriori persone possano essere state truffate dalla stessa rete di falsi intermediari. L’operazione conferma l’impegno delle forze dell’ordine nella lotta alle truffe finanziarie e nella tutela dei cittadini da raggiri economici.

