Nella tarda serata di martedì 28 aprile 2026, i Carabinieri della Stazione di Lentate sul Seveso hanno fermato e arrestato un cittadino egiziano di 36 anni, senza fissa dimora e già conosciuto dalle Forze dell’Ordine. L’uomo è gravemente indiziato per un’ipotesi di tentato omicidio doloso. L’operazione è maturata durante un ordinario servizio di pattugliamento e controllo del territorio nel comune di Lentate sul Seveso.
Fermato per strada: l’identificazione fa scattare l’arresto
Il controllo è scattato quando i militari, passando in via Scultori del Legno, hanno notato il 36enne in palese stato di alterazione. Dopo gli accertamenti, è stato denunciato per ubriachezza molesta. Nelle successive verifiche di identificazione, però, è emerso che l’uomo risultava ricercato da giorni: a suo carico era stato emesso il 23 aprile un provvedimento cautelare di fermo disposto dalla Procura della Repubblica di Milano, collegato a un grave episodio avvenuto in precedenza, il 19 aprile, nel capoluogo lombardo.
L’episodio contestato: aggressione con bottiglia a Milano
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il cittadino egiziano sarebbe il responsabile di una violenta aggressione avvenuta il 19 aprile 2026: per motivi ritenuti futili, avrebbe colpito un connazionale al collo con una bottiglia infranta, provocando lesioni gravi alla vittima. Dopo l’attacco si sarebbe allontanato rapidamente, rendendosi irreperibile e facendo partire le ricerche da parte delle Forze dell’Ordine. Proprio per il concreto rischio di fuga, la Procura di Milano aveva disposto il fermo.
Comunicazioni immediate e raccordo tra gli uffici giudiziari
A seguito dell’arresto, le autorità competenti sono state informate senza ritardo. La Procura della Repubblica di Monza, territorialmente competente per Lentate sul Seveso, è stata avvisata dell’operazione, così come la Procura di Milano, titolare dell’indagine originaria. La tempestività dell’intervento ha consentito di bloccare il soggetto in tempi rapidi, riducendo il rischio di ulteriori conseguenze e garantendo un rapido ripristino della sicurezza sul territorio.
Trasferimento in carcere: il 36enne a disposizione del giudice
L’indagato è stato quindi associato alla Casa Circondariale di Monza, dove resterà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per i successivi atti. L’arresto si inserisce nel quadro delle attività di contrasto alla violenza e alla criminalità in Lombardia, evidenziando l’importanza dei controlli capillari e della collaborazione tra Procure e Forze dell’Ordine.

