Re Carlo III e la Regina Camilla sono atterrati a Washington il 28 aprile 2026, dando il via a una visita di Stato negli Stati Uniti: la prima dopo quella di Elisabetta II nel 2007. Ad accoglierli con il massimo protocollo sono stati il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e la First Lady Melania, in un clima di forte attenzione mediatica. La cerimonia di benvenuto ha incluso 21 salve di cannone, un passaggio aereo e l’esecuzione degli inni nazionali con la banda dei Marines. Dopo la parata e i momenti ufficiali, la giornata è proseguita con un bilaterale tra Carlo e Trump nello Studio Ovale, mentre la regina e la First Lady hanno incontrato un gruppo di studenti americani. La visita si inserisce nel quadro del 250° anniversario dell’indipendenza americana, elemento simbolico che ha accentuato il tono celebrativo dell’appuntamento diplomatico.
Carlo III davanti al Congresso: l’asse Regno Unito–USA come pilastro essenziale
Nel discorso pronunciato al Congresso degli Stati Uniti, Re Carlo III ha rimarcato il valore della “relazione speciale” tra Londra e Washington, definendola un legame strategico irrinunciabile costruito su una lunga storia comune. Il sovrano ha evidenziato che l’alleanza non si limita ai traguardi condivisi, ma comprende anche fasi di confronto capaci di portare a nuove sintesi, richiamando l’idea di un rapporto che si rafforza attraverso il rinnovamento. Spostando l’attenzione sull’attualità, Carlo ha citato le crisi in Ucraina e in Medio Oriente, ribadendo l’esigenza di un impegno coordinato per la tutela di democrazia e libertà. “Ci ritroviamo in una fase di grande incertezza”, ha affermato, insistendo sul fatto che Stati Uniti e Gran Bretagna debbano rispondere insieme alle principali minacce globali.
Gala alla Casa Bianca e doni dal forte simbolismo: tra protocollo e ironia
La visita di Stato si è chiusa con una cena di gala alla Casa Bianca, occasione in cui i due leader hanno rafforzato i segnali di intesa attraverso gesti amichevoli e regali dal valore emblematico. Re Carlo ha consegnato al presidente Trump la campana originale del sottomarino britannico “Trump”, un reperto legato alla Seconda Guerra Mondiale, presentandolo con una battuta che ha alleggerito l’atmosfera: “E se mai avesse bisogno di contattarci… non esiti a suonare”, ha detto, suscitando risate tra gli ospiti. Trump ha ricambiato lodando il discorso del re al Congresso, definendolo “fantastico” e scherzando sul fatto che Carlo fosse riuscito a far alzare in piedi anche i democratici, traguardo che lui sosteneva di non aver mai raggiunto. La serata è proseguita in un clima cordiale, con il presidente che ha ricordato l’affetto della madre per la famiglia reale britannica, strappando un sorriso al sovrano.
Diplomazia e sicurezza: la visita di Stato nel pieno delle tensioni internazionali
Oltre al valore cerimoniale, la visita di Re Carlo III negli Stati Uniti ha assunto un peso strategico in una fase segnata da un contesto geopolitico sempre più complesso. Trump e il sovrano britannico hanno confermato l’intenzione di difendere i valori democratici e di mantenere solida l’alleanza transatlantica tra i due Paesi. Pur in presenza di divergenze politiche, in particolare sul dossier Iran, entrambi hanno trovato un punto d’intesa nel riaffermare la centralità della Nato e l’importanza della cooperazione tra Washington e Londra. In un passaggio del suo intervento, Carlo ha insistito sulla necessità di una risposta congiunta alle minacce globali, richiamando il ruolo storico di Gran Bretagna e Stati Uniti come alleati di lunga data.
Tappa a New York: omaggio all’11 settembre e appuntamenti conclusivi della missione
Dopo l’impegno al Congresso, Re Carlo e la Regina Camilla hanno raggiunto New York per una fase particolarmente significativa della visita, con una cerimonia al Memoriale dell’11 settembre. In questo contesto, i sovrani hanno reso omaggio alle vittime degli attentati del 2001 e hanno incontrato soccorritori e familiari, ribadendo come memoria e solidarietà restino elementi condivisi tra Gran Bretagna e Stati Uniti. La regina si è recata anche alla Biblioteca Pubblica di New York, dove ha consegnato un nuovo esemplare della bambola “Roo” della serie Winnie-the-Pooh, in occasione del centenario del personaggio, sottolineando il valore culturale e affettivo dell’iniziativa. La coppia reale concluderà poi la visita negli Stati Uniti con un ricevimento a favore del King’s Trust, l’ente benefico fondato da Carlo.

