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Omicidio di Garlasco: intercettazioni su Andrea Sempio e Chiara Poggi

Omicidio di Garlasco: intercettazioni su Andrea Sempio e Chiara Poggi

Intercettazioni Sempio caso Chiara Poggi

Nel corso di una giornata decisiva per l’inchiesta sulla morte di Chiara Poggi, la Procura di Pavia ha convocato sia Marco Poggi, fratello della vittima, sia Andrea Sempio, attualmente indagato, per ascoltare rispettivamente la testimonianza e la linea difensiva. Tra gli elementi più discussi emersi in sede di interrogatorio figurano intercettazioni finora non note che riguardano Sempio, nelle quali il giovane sembrerebbe accennare a un tentativo di avvicinamento a Chiara. Le registrazioni, datate aprile 2025, sono state fatte ascoltare anche a Marco Poggi durante la deposizione; nonostante ciò, il fratello di Chiara ha ribadito di non ritenere Sempio responsabile e ha inoltre affermato di non aver mai visto video intimi di Chiara con Alberto Stasi.

Audio inediti: cosa emerge dalle nuove registrazioni

Stando a quanto riportato dalla stampa, Sempio sarebbe stato registrato mentre era da solo in auto e, dalle conversazioni captate, risulterebbe che avrebbe detto di aver visto un filmato che coinvolgerebbe Chiara Poggi e l’ex fidanzato Alberto Stasi. Nelle stesse intercettazioni l’indagato avrebbe anche raccontato di aver provato a farsi avanti con Chiara prima dell’omicidio, venendo però respinto. Le frasi attribuite a Sempio, che sembrano delineare una infatuazione non corrisposta, sarebbero state raccolte tramite una cimice collocata nell’autovettura. In particolare, Sempio avrebbe riferito di aver telefonato a Chiara nei giorni precedenti al delitto, ma la chiamata sarebbe durata poco: la ragazza, dopo avergli detto che non intendeva parlare, avrebbe chiuso la conversazione.

Scelta di non rispondere e reazioni della famiglia Poggi

Durante l’audizione in Procura, Andrea Sempio ha deciso di avvalersi della facoltà di non rispondere alle domande dei magistrati. La strategia difensiva ha puntato a ridurre la portata delle intercettazioni, sostenendo che si tratterebbe di considerazioni pronunciate in solitudine e che non configurano, di per sé, un’ammissione. “Cosa volevano? Volevano che confessasse? Non può confessare quello che non ha fatto”, ha dichiarato l’avvocata Angela Taccia, ribadendo con fermezza l’estraneità dell’indagato ai fatti.

Parallelamente, Marco Poggi è stato ascoltato come testimone per circa due ore e ha continuato a schierarsi a favore dell’amico d’infanzia, ribadendo di non aver mai visto alcun video di Chiara insieme a Sempio. Le sue dichiarazioni hanno messo in discussione la ricostruzione ipotizzata dagli investigatori, secondo cui un possibile rifiuto di Chiara potrebbe aver rappresentato il movente del delitto. Marco ha inoltre contestato la valenza del Dna rinvenuto sotto le unghie di Chiara, collegato al profilo Y di Sempio, sottolineando che tale traccia non dovrebbe essere considerata una prova conclusiva contro l’indagato.

Indagine in evoluzione: scenari e prossime mosse

L’indagine sulla morte di Chiara Poggi continua a essere segnata da dubbi e sviluppi inattesi: la Procura di Pavia sta ancora raccogliendo atti e riscontri in vista di una possibile chiusura delle indagini. Sempio, al momento, resta l’unico indagato e il materiale acquisito finora — tra intercettazioni e accertamenti tecnico-scientifici — sembrerebbe rafforzare l’impianto accusatorio, mentre la difesa si dice pronta a contestare ogni singolo elemento messo a verbale.

La vicinanza di Marco Poggi a Sempio, mantenuta nel tempo, rende ancora più complessa la ricostruzione complessiva della vicenda. L’inchiesta punta a chiarire un caso che ha già portato a una sentenza definitiva con la condanna di Alberto Stasi per l’omicidio di Chiara; tuttavia, le nuove evidenze potrebbero aprire la strada a una possibile revisione del procedimento, come sostenuto dalla difesa di Stasi.

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