Giorno24.it

Piacenza, sparita la famiglia Bottacchiari: ricerche in Friuli, mistero

Piacenza, sparita la famiglia Bottacchiari: ricerche in Friuli, mistero

Chevrolet Captiva ricerche Tarcento famiglia scomparsa

Piacenza vive ore di forte apprensione per la sparizione di Sonia Bottacchiari, 49 anni, e dei suoi due figli, una ragazza di 16 anni e un ragazzo di 14, scomparsi senza lasciare tracce lo scorso 20 aprile. La donna e i ragazzi, insieme ai quattro cani di famiglia, sono usciti da Castell’Arquato (provincia di Piacenza) con destinazione Friuli Venezia Giulia, dove in seguito è stato rinvenuto il loro veicolo. Le operazioni di ricerca si stanno concentrando tra montagne e boschi attorno a Tarcento (Udine), area in cui sono emerse indicazioni recenti, ma la sorte della famiglia resta avvolta nel mistero.

Ultimi contatti: il messaggio notturno e poi il vuoto

La sera del 20 aprile si era chiusa con un segnale rassicurante per i parenti: alle 23.30 la nipote di Riccardo Bottacchiari, padre di Sonia, avrebbe ricevuto un messaggio: “Tutto bene, siamo arrivati”. Da lì, però, più nessun aggiornamento. Riccardo, interpellato dal quotidiano La Libertà, ha ipotizzato che Sonia potesse avere un riferimento nella zona di Tarcento, territorio che lei conosceva. Proprio lì, mercoledì scorso, è stata ritrovata l’auto, una Chevrolet Captiva, ma dopo il ritrovamento le tracce della famiglia sembrano essersi interrotte quasi subito.

Allontanamento volontario? I segnali che alimentano i dubbi

Con il passare dei giorni lo scenario appare più intricato e si rafforzano varie piste. Per l’ex marito, Yuri Groppi, non è da escludere che l’uscita di scena sia stata una scelta volontaria. A sostegno di questa ipotesi viene citato anche un elemento emerso poco prima della sparizione: Sonia si sarebbe dimessa dal lavoro, chiedendo la liquidazione, dettaglio che potrebbe far pensare a una decisione preparata. “Si sono allontanati con qualcuno”, ha affermato Groppi, che sui social ha rivolto un appello pubblico invitando la ex moglie e i figli a dare notizie.

L’ultimo chat della 16enne e il telefono che non risponde

Gli accertamenti stanno portando alla luce particolari che preoccupano. L’ultimo messaggio inviato dalla figlia sedicenne, prima della scomparsa, sarebbe stato spedito il 20 aprile a una compagna di classe, ma risulta mai visualizzato. La ragazza chiedeva informazioni su una verifica, poi il telefono sarebbe rimasto muto. Le amiche riferiscono di aver provato più volte a contattarla senza ottenere risposta. Le segnalazioni di chat rimaste in sospeso e il cellulare sempre spento aumentano l’ansia per ciò che potrebbe essere accaduto a lei e al fratello più piccolo.

Maxi-dispositivo di ricerca a Tarcento: squadre, droni ed elicottero

Nel punto in cui è stata recuperata l’auto è stato allestito un campo base per gestire il coordinamento. Sono impegnate oltre 100 persone, tra carabinieri, vigili del fuoco, guardia di finanza, soccorso alpino, protezione civile, oltre a elicottero e droni. Le verifiche puntano soprattutto sulle zone montane, tra boschi e sentieri difficili, un contesto che potrebbe essere stato ritenuto adatto anche per la passione di Sonia per arrampicata e attività outdoor. L’area è stata battuta con attenzione, ma finora non sono stati individuati elementi decisivi.

Testimonianze al vaglio: presunti avvistamenti in Friuli e oltre

Parallelamente, le forze dell’ordine stanno controllando numerose segnalazioni. Alcuni testimoni sostengono di aver visto Sonia, i due figli e i quattro cani tra Tarcento, Gorizia e Trieste nelle settimane precedenti alla scomparsa. Tutte queste indicazioni, però, devono ancora essere riscontrate e valutate in modo rigoroso dai carabinieri.

Ricostruire rapporti e dinamiche: gli inquirenti ascoltano la rete familiare

Nel frattempo l’inchiesta prosegue anche sul piano informativo per chiarire il quadro complessivo. Gli investigatori stanno provando a ricostruire il contesto familiare e i rapporti tra i membri della famiglia Bottacchiari, ascoltando amici, vicini e conoscenti di Sonia, oltre ad approfondire i legami con l’ex marito. La coppia, separata da tempo, avrebbe avuto un rapporto teso e conflittuale, ma al momento non risultano elementi in grado di spiegare in maniera netta la sparizione della donna e dei figli.

La Captiva trovata a Tarcento e la pista del cambio mezzo

Il recupero dell’auto a Tarcento ha finito per intensificare gli interrogativi. La Chevrolet, all’interno, sarebbe stata organizzata per un periodo lungo, con materiale da campeggio e tende caricate, ma queste non erano più presenti quando il veicolo è stato trovato. Tra le ipotesi considerate dagli investigatori c’è quella di una prosecuzione del viaggio su un altro veicolo, sebbene manchino conferme. Le autorità stanno analizzando con attenzione le telecamere della zona per capire tempi e modalità dell’arrivo dell’auto e verificare l’eventualità di un passaggio su un’altra vettura.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *