Lombardia
Zanzare tigre: campagna di contrasto da aprile a ottobre 2024
Zanzare tigre: campagna di contrasto da aprile a ottobre 2024. Zanzara tigre, la campagna con trattamenti larvicidi Il settore Tutela Ambientale, Protezione Civile, Tutela Idrogeologica e Reticolo Idrico Minore del Comune di Brescia ha attivato un piano, operativo da aprile a ottobre, per ridurre al massimo la presenza delle zanzare, in particolare della zanzara tigre, […]
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Lombardia
Milano, droga e armi a Bruzzano: arrestato 36enne con hashish e cocaina
Un’attività mirata contro lo spaccio di stupefacenti si è conclusa con un arresto a Milano. Nella giornata di ieri, la Polizia di Stato ha fermato un italiano di 36 anni, già noto alle forze dell’ordine, contestandogli la detenzione di droga ai fini di spaccio.
L’azione è stata condotta dagli agenti del Commissariato Comasina, impegnati in accertamenti concentrati nel quartiere Bruzzano, zona osservata da tempo per possibili movimenti legati al traffico di sostanze. L’intervento rientra in un più ampio piano di presidio e controllo del territorio, finalizzato a ridurre la diffusione di stupefacenti nelle aree periferiche della città.
Verifiche e appostamento nell’area condominiale
Gli investigatori hanno indirizzato l’attenzione su un complesso residenziale in via Sirio Capsoni, considerato un potenziale luogo di custodia della droga. Alle prime ore del mattino è stato predisposto un servizio di osservazione, con monitoraggio costante degli spostamenti all’interno dello spazio comune.
Verso le 9.30 i poliziotti hanno bloccato nel cortile lo stesso trentaseienne finito sotto osservazione. Nel corso della perquisizione personale, l’uomo è risultato avere con sé un panetto di hashish di circa 10 grammi, riscontro che ha rafforzato i sospetti e ha portato ad approfondimenti immediati.
Accertamenti in casa con supporto del cane antidroga
Dopo il primo rinvenimento, gli agenti hanno scelto di procedere con una perquisizione domiciliare nell’abitazione nella disponibilità del sospettato. Per l’operazione è intervenuta anche l’Unità Cinofila dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico: il cane antidroga ha indicato una possibile presenza di sostanza stupefacente all’interno dell’appartamento.
I controlli hanno evidenziato tracce di stupefacente in un sacchetto dell’immondizia e in un comodino della camera da letto; nello stesso punto sono stati trovati anche 7mila euro in contanti, ritenuti compatibili con proventi dell’attività di spaccio.
Oggetti sequestrati: armi, contanti e beni di valore
Proseguendo le verifiche nelle stanze dell’abitazione, la polizia ha sottoposto a sequestro diversi elementi ritenuti utili alle indagini. Tra questi è stato recuperato un fucile funzionante tipo carabina nero con tappo rosso, con munizionamento a pallini di plastica e ricariche CO₂ per soft air.
Nell’appartamento sono stati inoltre rinvenuti un manganello telescopico con torcia e punta frangivetro, un coltello a farfalla con la lama sporca di hashish, oltre ad alcuni microtelefoni. Nel corso delle operazioni gli agenti hanno anche sequestrato un orologio di lusso stimato intorno ai 20mila euro e altro denaro. In totale, sommando le varie somme recuperate, sono stati conteggiati 12.170 euro in contanti.
Individuato un secondo alloggio adibito a stash di stupefacenti
Gli accertamenti non si sono limitati al primo immobile. Gli agenti del Commissariato Comasina hanno infatti identificato un secondo appartamento nello stesso complesso residenziale, anch’esso riconducibile al 36enne finito in manette.
All’interno del secondo alloggio è stata rinvenuta una quantità decisamente maggiore di sostanze. Durante la perquisizione sono stati sequestrati due bilancini di precisione, tipici strumenti per la preparazione delle dosi, insieme a 342 grammi di cocaina e 1,344 chilogrammi di hashish, quantitativi ritenuti coerenti con un’attività di spaccio organizzata.
Fermo del 36enne e messa a disposizione del materiale all’autorità giudiziaria
Sulla base dei riscontri raccolti nel corso delle due perquisizioni, il trentaseienne è stato arrestato per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Tutta la droga, le somme di denaro e gli oggetti sequestrati sono stati affidati all’autorità giudiziaria per gli ulteriori accertamenti di competenza.
L’operazione si aggiunge alle attività di contrasto allo spaccio nelle periferie milanesi: un fronte che resta sotto monitoraggio costante da parte della Polizia di Stato e delle altre forze impegnate nel controllo del territorio, con l’obiettivo di contenere il mercato degli stupefacenti in città.
Lombardia
Boltiere, scontro tra due moto: 48enne sbalzato 15 metri, codice rosso
Nel pomeriggio di oggi, 12 marzo, a Boltiere (provincia di Bergamo) si è verificato un serio incidente stradale in via Brembate: due motociclette si sono scontrate con violenza e uno dei centauri è rimasto gravemente ferito.
Schianto tra due moto in via Brembate: scatta l’emergenza
I soccorsi sono stati allertati alle 16.44 con codice rosso, segnale di massima criticità. Dalle prime ricostruzioni effettuate sul posto, l’episodio riguarda l’urto tra due motocicli lungo il tratto stradale che attraversa l’area di via Brembate.
Ad avere la peggio sarebbe stato un motociclista di 48 anni, che dopo l’impatto sarebbe stato sbalzato a circa 15 metri dal punto in cui è avvenuta la collisione.
Ferito grave: riscontrate lesioni diffuse
L’uomo avrebbe riportato traumi multipli e fin dai primi minuti le sue condizioni sono apparse preoccupanti agli operatori sanitari intervenuti. Dopo la stabilizzazione iniziale sul luogo dell’incidente, è stato trasferito in codice rosso all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, tra i principali riferimenti sanitari della Lombardia.
Al momento non risultano disponibili ulteriori dettagli ufficiali sulle sue condizioni cliniche.
Intervento dei mezzi di emergenza e presenza dei Carabinieri
Per gestire l’emergenza e garantire assistenza, sul posto è arrivato un ampio dispositivo di soccorso. In particolare sono stati inviati:
- un’automedica
- un’auto infermieristica
- due ambulanze
- i Carabinieri
Le forze dell’ordine hanno avviato i rilievi per chiarire l’accaduto e valutare eventuali responsabilità.
Ricostruzione dell’incidente: verifiche ancora in corso
Resta da capire cosa abbia innescato lo scontro tra le due moto. Gli investigatori stanno acquisendo testimonianze e analizzando la posizione dei mezzi per definire con precisione la sequenza dei fatti.
L’episodio ha generato momenti di forte apprensione nella zona: durante le operazioni di soccorso e la messa in sicurezza dell’area, il traffico ha subito rallentamenti.
Lombardia
Milano: a Palazzo Marino il percorso partecipativo sul tracciato M6
In Commissione consiliare congiunta Mobilità e Servizi Civici, Rapporti con i Municipi e Digitalizzazione è stato illustrato il percorso partecipativo pensato per definire il tracciato della futura metropolitana M6 di Milano. Il progetto è stato presentato dalle assessore Arianna Censi, con delega alla Mobilità, e Gaia Romani, competente per Partecipazione e Decentramento, che hanno chiarito come il Comune intenda coinvolgere i cittadini nella costruzione di una delle opere più decisive per lo sviluppo urbano.
L’avvio del confronto pubblico è collegato anche a un ordine del giorno approvato dal Consiglio comunale, presentato come prima firma dal consigliere Michele Albiani. La finalità è affiancare lo studio di fattibilità della nuova linea con un percorso di condivisione che consenta alla cittadinanza di conoscere e discutere le ipotesi progettuali, rendendo il processo decisionale più chiaro e trasparente, oltre che realmente partecipato.
Un dialogo con i cittadini per sostenere una decisione chiave
Il percorso partecipativo servirà a presentare alla popolazione i principali scenari tecnici valutati dagli uffici, spiegando i criteri utilizzati per confrontare le alternative e sintetizzando quanto emerso dagli approfondimenti preliminari. Nel corso del confronto verranno messi in evidenza vantaggi e criticità delle diverse opzioni di tracciato, così da favorire una valutazione più consapevole.
In parallelo, l’amministrazione programmerà momenti di ascolto nei quartieri interessati dal possibile passaggio della linea. L’obiettivo è dare spazio a chi vive quotidianamente questi territori, raccogliendo osservazioni concrete, esperienze locali e proposte utili ad arricchire la definizione dell’infrastruttura.
Come sottolineato da Censi e Romani in Commissione, una nuova linea metropolitana è un intervento strategico capace di incidere in modo significativo sulla struttura della città e sulla qualità della vita lungo le aree attraversate. Per questo il Comune ritiene essenziale accompagnare la progettazione con strumenti di partecipazione pubblica, utili a rafforzare il rapporto tra istituzioni e comunità.
Il percorso in due passaggi: dalla scelta del tracciato ai dettagli dei cantieri
La partecipazione sarà organizzata in due fasi. Nella prima si procederà con la presentazione degli scenari progettuali e dei criteri di analisi adottati dagli uffici tecnici; contestualmente verrà avviata una mappatura delle sensibilità nei diversi ambiti territoriali e saranno raccolti contributi, osservazioni e proposte. Gli esiti di questo confronto costituiranno un supporto informativo per la decisione finale sull’individuazione del tracciato della M6.
La seconda fase scatterà dopo l’individuazione del percorso definitivo e della prima tratta da realizzare. In questo momento, il coinvolgimento pubblico si concentrerà su questioni operative e più puntuali, come le sistemazioni di superficie nelle zone dei cantieri e il migliore inserimento urbano delle opere.
Interscambi imprescindibili e punti da definire insieme ai quartieri
Nella definizione del tracciato della M6 verranno considerati alcuni punti ritenuti determinanti. Da un lato ci sono i cosiddetti nodi “fissi”, cioè gli interscambi con le linee metropolitane e ferroviarie già attive, elementi non negoziabili per garantire l’integrazione della nuova linea con l’attuale rete di trasporto pubblico milanese.
Accanto ai nodi fissi saranno individuati anche nodi “mobili”, su cui si concentrerà il confronto con i territori. In corrispondenza di questi punti i cittadini potranno segnalare esigenze, proporre soluzioni e condividere indicazioni legate a mobilità e vivibilità urbana. Le proposte raccolte verranno quindi analizzate dagli uffici e valutate tecnicamente nel quadro complessivo del progetto.
Trasporto pubblico, equità urbana e riduzione dell’impatto ambientale
La futura linea metropolitana si colloca dentro una strategia più ampia di potenziamento del trasporto pubblico locale, considerato uno degli strumenti principali per assicurare un accesso più equo ai servizi e alle opportunità disponibili in città.
Una rete capillare e accessibile contribuisce infatti a ridurre disuguaglianze sociali e territoriali e a migliorare l’organizzazione dei tempi di studio, lavoro, cura e vita quotidiana. In quest’ottica, la M6 diventa un tassello importante delle politiche di mobilità sostenibile e di contenimento delle emissioni.
Come è cambiata la mobilità a Milano e dove si inserisce la M6
Negli ultimi anni il Comune ha portato avanti una trasformazione strutturale del sistema di mobilità urbana. Tra gli interventi più rilevanti figura l’entrata in funzione della metropolitana M4, che ha rafforzato il collegamento tra il centro di Milano e l’aeroporto di Linate, migliorando tempi di spostamento e connessioni strategiche.
In parallelo sono partiti i lavori per il prolungamento della linea M1 fino a Baggio, mentre diverse misure hanno spinto sulla mobilità attiva e sulla riduzione delle emissioni inquinanti. Il progetto della nuova M6 si inserisce dunque in una visione d’insieme che mira a rendere Milano più accessibile, più sostenibile e complessivamente più vivibile.
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