Lombardia
«Un delitto abbattere la storica portineria dell’ex Italcementi in via Camozzi»
Pubblichiamo la lettera che ci ha inviato una lettrice e che riguarda i lavori in corso in via Camozzi a Bergamo, nel grande spazio dove un tempo c’era l’ex sede Italcementi e in cui sorgerà un nuovo complesso residenziale. Gentile direttore, con desolazione ho visto che anche la portineria della vecchia Italcementi, il muro e […]
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Lombardia
Orio al Serio, hostess fermata con Rolex e Cartier: sequestrati 42mila euro
Durante i consueti controlli sui viaggiatori in transito all’aeroporto “Il Caravaggio” di Orio al Serio, i militari della Guardia di Finanza della Compagnia del posto, affiancati dal personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, hanno intercettato un presunto tentativo di ingresso non dichiarato di preziosi in Italia. L’intervento rientra nelle attività di sorveglianza dedicate alle tratte considerate più a rischio contrabbando, con particolare attenzione ai collegamenti in arrivo dal Medio Oriente.
Le verifiche erano state rafforzate per seguire l’aumento del traffico passeggeri e contrastare l’introduzione di beni di valore senza regolare dichiarazione alle autorità doganali. Nel corso di un controllo, gli operatori hanno focalizzato l’attenzione su una hostess appena sbarcata da Dubai: alcuni segnali di nervosismo e un atteggiamento elusivo hanno fatto scattare ulteriori accertamenti nell’area arrivi.
Controlli in aeroporto: i sospetti sull’assistente di volo in arrivo dagli Emirati
La donna, una trentottenne di origine ucraina, era parte dell’equipaggio di un volo proveniente dagli Emirati Arabi Uniti. In base a quanto ricostruito, avrebbe mostrato un comportamento particolarmente cauto mentre superava la linea valutaria nella sala arrivi internazionali, senza presentare la dichiarazione doganale prevista per l’introduzione di oggetti di valore sul territorio nazionale.
Finanzieri e funzionari doganali hanno quindi disposto un controllo più accurato. La prima ispezione ha interessato il bagaglio a mano, nel quale sono state trovate due scatole a marchio Rolex e due confezioni Cartier, risultate però prive di contenuto. Invitata a consegnare quanto dichiarava di trasportare, la hostess avrebbe fornito motivazioni giudicate poco solide, mostrando anche una presunta lettera di vettura che avrebbe dovuto giustificare una successiva spedizione dei gioielli dalla Russia.
Ritenendo gli atti esibiti poco chiari, gli investigatori hanno deciso di ampliare la verifica anche alla persona, così da escludere ulteriori occultamenti.
Occultamento sotto la divisa: dove erano nascosti i preziosi
La perquisizione successiva ha chiarito la strategia adottata per evitare i controlli doganali. La hostess portava un bracciale Cartier nella parte superiore dell’avambraccio e, inoltre, avrebbe nascosto due orologi Rolex e un anello Cartier dentro un piccolo marsupio rigido, occultato sotto la gonna dell’uniforme di servizio.
Nonostante l’accorgimento pensato per eludere le verifiche, l’occultamento non ha retto all’attenzione degli operatori. A quel punto, Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane hanno proceduto anche al riscontro della documentazione commerciale rinvenuta nella borsetta della donna, per ricostruire provenienza e valore degli oggetti.
Valore e documenti: oltre 42 mila euro tra Rolex e Cartier
Dall’esame delle fatture di acquisto e delle garanzie dei preziosi, gli investigatori hanno stimato il valore complessivo dei quattro articoli di lusso. La somma risultava pari a 42.085 euro, importo che avrebbe comportato il versamento di diritti doganali per oltre 9.000 euro.
Secondo gli accertamenti, la hostess non avrebbe dichiarato i beni alle autorità doganali al momento dell’ingresso in Italia. L’operazione ha quindi consentito di far emergere un tentativo di contrabbando legato all’introduzione irregolare di beni di alto valore provenienti dall’estero.
Provvedimenti: multa amministrativa e sequestro dei gioielli
Una volta riscontrata la violazione, alla donna è stata contestata la condotta di contrabbando per omessa dichiarazione sotto la soglia di rilevanza penale. È stata quindi applicata una sanzione amministrativa superiore a 11.800 euro, mentre tutti i preziosi sono stati sottoposti a sequestro amministrativo.
Il sequestro rientra tra gli strumenti previsti dalla normativa doganale per contrastare l’ingresso non dichiarato di beni di pregio e assicurare il corretto pagamento degli oneri fiscali dovuti, a tutela delle entrate erariali.
Sinergia operativa tra Finanza e Dogane nei principali scali
L’intervento mette in evidenza la collaborazione tra Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ulteriormente consolidata dal protocollo d’intesa firmato il 28 maggio 2025. L’intesa ha rafforzato i controlli congiunti nei maggiori aeroporti italiani, indirizzando le risorse soprattutto sulle rotte più esposte ai traffici illeciti.
Quanto avvenuto a Orio al Serio conferma il ruolo centrale del presidio delle frontiere aeroportuali nel contrasto al contrabbando e nella tutela degli interessi economico-finanziari dello Stato, garantendo al contempo la regolarità dei flussi commerciali e dei traffici internazionali.
Lombardia
Bergamo, accoltellamento vicino alla stazione: un ferito, aggressore denunciato
Una aggressione con arma da taglio avvenuta nelle vicinanze della stazione ferroviaria di Bergamo, nella serata dell’8 marzo, ha fatto scattare l’intervento della Polizia di Stato. L’allarme è arrivato alla Centrale Operativa della Questura dopo una segnalazione che indicava un uomo ferito in via Papa Giovanni XXIII.
Il fatto si è consumato poco prima delle 20 in una delle aree più trafficate della città, attraversata quotidianamente da pendolari e residenti. Grazie alla prontezza dei soccorsi, la vittima ha ricevuto assistenza immediata e, parallelamente, sono state avviate le prime verifiche per ricostruire la dinamica e risalire al responsabile.
Intervento sul posto: assistenza medica e ricovero della persona ferita
Quando le Volanti della Polizia di Stato sono arrivate sul luogo dell’episodio, hanno individuato un uomo con ferite riconducibili a un’arma da taglio. La persona, un cittadino gambiano regolarmente presente in Italia, è stata subito affidata alle cure del personale del 118.
Dopo le prime medicazioni effettuate in strada, l’uomo è stato trasferito in ospedale con codice giallo. I sanitari hanno rilevato una ferita lacero-contusa, con una prognosi di circa dieci giorni. Le condizioni, sebbene meritevoli di trattamento, non sono state considerate critiche per la vita.
Attività investigativa: ricerca e rintraccio dell’uomo indicato come autore
Dopo la gestione dell’emergenza, gli agenti delle Volanti e la Squadra Mobile della Questura di Bergamo hanno avviato una ricerca immediata per individuare chi avrebbe compiuto l’aggressione, allontanatosi prima dell’arrivo delle pattuglie e inizialmente non rintracciabile.
Le verifiche svolte sul territorio e gli accertamenti nelle ore successive hanno portato, nella tarda mattinata di ieri, all’identificazione e al rintraccio del presunto responsabile. Si tratterebbe di un cittadino gambiano nato nel 1998, già noto alle forze dell’ordine, senza fissa dimora e in attesa di decisioni legate alla sua richiesta di protezione internazionale.
Ricostruzione dei fatti: cosa sarebbe accaduto nell’area della stazione
In base agli elementi raccolti dagli investigatori, l’aggressione sarebbe avvenuta nelle adiacenze della stazione ferroviaria di Bergamo. L’uomo avrebbe ferito la vittima utilizzando un coltello da cucina.
Le ragioni del gesto sono ancora oggetto di approfondimento da parte degli inquirenti. Tuttavia, quanto emerso finora ha condotto alla denuncia del presunto aggressore per lesioni personali aggravate.
Provvedimenti successivi: denuncia, Immigrazione e accompagnamento al CPR
Una volta rintracciato, il cittadino gambiano è stato preso in carico dal personale dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Bergamo per gli adempimenti di competenza, con procedure avviate nell’immediato.
Conclusi gli atti amministrativi, nella serata odierna l’uomo verrà accompagnato in un Centro di Permanenza per il Rimpatrio, dove resterà a disposizione delle autorità competenti in attesa delle ulteriori determinazioni sul suo status sul territorio nazionale.
L’accaduto ha riportato al centro il tema della sicurezza nell’area della stazione ferroviaria, considerata una zona sensibile per i flussi costanti di viaggiatori e la presenza quotidiana di residenti.
Lombardia
Bagnaria, incendio in abitazione: Carabinieri salvano anziana dal fumo
Un incendio in una tranquilla abitazione di Bagnaria, nell’Oltrepò Pavese, poteva finire in tragedia. A evitare il peggio è stata la rapidità d’azione dei Carabinieri: un’anziana di 80 anni, bloccata in casa tra fumo e fiamme, è stata tratta in salvo grazie all’intervento immediato dei militari dell’Arma, decisivo nei primi minuti.
Il fatto è avvenuto durante un ordinario servizio di controllo del territorio dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Voghera. In pochissimo tempo, quella che poteva diventare una situazione fatale si è trasformata in un soccorso concluso positivamente, confermando quanto la presenza sul territorio incida nella gestione delle emergenze e nella tutela dei cittadini.
Fumo nero avvistato in pattuglia: scatta l’allarme
Tutto è cominciato mentre la pattuglia percorreva le strade della valle in direzione di Varzi. Nel territorio comunale di Bagnaria, i militari hanno notato una colonna di fumo scuro che si alzava da un’abitazione poco distante dalla via principale, un segnale inequivocabile di possibile incendio e pericolo imminente.
La scena è apparsa subito anomala e rischiosa. Senza indugiare, i Carabinieri hanno modificato il tragitto e hanno raggiunto in fretta la casa da cui proveniva il fumo, con l’obiettivo di capire l’accaduto e prestare assistenza immediata se necessario.
Fiamme nella rimessa degli attrezzi e fumo verso l’ingresso
Giunti sul posto, i militari hanno trovato una situazione critica: un incendio intenso era divampato nella casetta degli attrezzi nel giardino. Le fiamme avevano prodotto una nube di fumo molto densa che, complice il vento, avanzava verso l’entrata dell’abitazione, creando condizioni di forte pericolosità per chiunque si trovasse dentro o nei pressi.
Il fumo aveva saturato l’area esterna fino a raggiungere la porta principale, rendendo l’uscita impraticabile. All’interno si trovava la proprietaria, un’80enne che non riusciva ad abbandonare la casa perché la coltre tossica ostacolava l’accesso e bloccava la via di fuga.
Uscita alternativa: recupero dal retro e messa in sicurezza
Valutata la gravità dell’emergenza, i Carabinieri hanno agito con lucidità e tempismo. Dopo aver individuato un passaggio secondario per raggiungere la donna, hanno preso delle cesoie e hanno tagliato la recinzione metallica che delimitava il giardino, creando un accesso rapido alla proprietà.
Aperto un varco nel perimetro, i militari sono entrati dal retro e hanno raggiunto l’anziana, accompagnandola fuori dall’abitazione. La donna è stata subito allontanata dalla zona invasa dal fumo e portata in condizioni di piena sicurezza.
L’operazione si è risolta in pochi minuti, ma ha avuto un peso determinante: senza questa manovra, l’80enne avrebbe potuto restare intrappolata dentro casa, con rischi gravissimi legati all’inalazione di fumo e al possibile propagarsi del rogo.
Attivazione del 118 e controlli medici in pronto soccorso
Concluso il salvataggio, i Carabinieri hanno attivato immediatamente i soccorsi. Sul posto è arrivato il personale sanitario del 118, che ha effettuato le prime valutazioni e ha fornito assistenza immediata direttamente nell’area dell’intervento.
Dopo i controlli iniziali, i sanitari hanno disposto il trasferimento della donna al pronto soccorso dell’ospedale di Varzi a scopo precauzionale. Fortunatamente, le sue condizioni non risultano preoccupanti e non sono emerse conseguenze gravi attribuibili al fumo.
Intervento dei Vigili del Fuoco: incendio contenuto e area bonificata
Nel frattempo sono intervenute le squadre dei Vigili del Fuoco di Voghera, impegnate nello spegnimento dell’incendio sviluppatosi nella casetta degli attrezzi. Le operazioni hanno consentito di circoscrivere il rogo e di mettere in sicurezza l’area, evitando l’estensione alle abitazioni e alla struttura principale.
Grazie alla rapidità e al coordinamento tra i vari operatori, la situazione è tornata sotto controllo in tempi relativamente contenuti, riducendo al minimo ulteriori rischi e garantendo una gestione efficace dell’emergenza.
Prontezza e presidio costante: un intervento che salva una vita
L’episodio sottolinea, ancora una volta, quanto sia importante un presidio capillare sul territorio. L’intervento tempestivo dei Carabinieri della Compagnia di Voghera si è rivelato determinante per salvare una persona e per prevenire conseguenze potenzialmente drammatiche.
La prontezza di riflessi dei militari e la capacità di gestire un’emergenza in pochi istanti hanno trasformato un possibile dramma in un esito positivo, evidenziando professionalità e rapidità come fattori decisivi.
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