Italia
Sondaggio tasse: 76% dei genovesi boccia gli aumenti della giunta Salis
“Poteva risparmiare su altre cose, ma non aumentare tutte le tasse” e’ quello che pensano il 76% dei cittadini che comprendono quindi elettori di centro destra ma molto proprio della Salis. E solo il 21% la giustifica sostenendo che “deve ripianare i debiti fatti dalle giunte passate”
Solo il 3% non risponde.
QUI TUTTI I RISULTATI DEI SONDAGGI TECNE’
Su questa domanda del sondaggio Tecne’ / Primocanale si evidenzia una vera epropria debacle per la neo sindaca del centrosinistra; e’ un risultato che condanna nettamente la politica fiscale della giunta guidata da Silvia Salis, un vero e proprio malcontento rispetto alle recenti scelte su imposte locali e tariffe.
Il tema delle tasse sulla casa ha sicuramente influito nelle risposte. Sul fronte Imu, l’amministrazione ha riportato l’aliquota sugli immobili locati a canone concordato dall’1,06% allo 0,78%, un livello già applicato in passato. È stata inoltre introdotta l’esenzione per le abitazioni principali dichiarate inagibili, misura che riguarda però una platea limitata di contribuenti.
impattante anche la rimodulazione dell’addizionale comunale Irpef. L’aliquota sale all’1,2% per tutti i redditi superiori ai 15.000 euro, mentre viene estesa l’esenzione totale dal versamento ai redditi fino a questa soglia (prima fissata a 14.000 euro). In termini pratici, chi dichiara fino a 15.000 euro annui non pagherà l’addizionale, con un risparmio che può arrivare fino a 145 euro l’anno.
Per tutti gli altri contribuenti, però, l’effetto è opposto: chi supera i 15.000 euro di reddito dovrà fare i conti con un incremento d’imposta compreso tra 30 e 78 euro annui, a seconda della fascia reddituale.
Nel giudizio complessivo degli elettori probabilmente pesa anche un altro provvedimento: l’abolizione della gratuità dei mezzi pubblici, che aveva rappresentato uno degli elementi più apprezzati delle politiche precedenti in tema di mobilità e sostegno al reddito.
Il sondaggio Primocanale/Tecné in questo caso consegna un’immagine molto contraria e rafforzata dal fatto che i cittadini ritengono che anziché aumentare le tasse avrebbe potuto risparmiare su altre cose; questo si aspettavano anche i suoi elettori. Una netta maggioranza di cittadini coneice che guarda con preoccupazione all’aumento della pressione fiscale e alla riduzione delle agevolazioni in un contesto economico già segnato dall’inflazione e dall’aumento del costo della vita. Un segnale politico chiaro per Palazzo Tursi chiamato ora a misurarsi con il consenso reale.
Italia
Investito due volte ad Albaro, muore dopo due mesi Filippo Furitano
La dinamica dell’incidente
Il secondo investimento
Da lì è iniziata la tragedia doppia. La conducente dell’auto non si è fermata e pochi secondi dopo, mentre i passanti urlavano terrorizzati e cercavano di bloccare il traffico, una seconda vettura in transito non è riuscita a evitare il corpo disteso a terra. Lo ha travolto di nuovo. L’anziano è rimasto incastrato sotto le ruote, in una scena che ha segnato per sempre chi era lì. L’automedica Golf 1 del 118 era arrivata immediatamente, ma per estrarre l’uomo è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco: hanno sollevato l’auto con le pinze idrauliche per permettere ai sanitari di lavorare. Dopo quasi un’ora di manovre disperate sul posto, è stato caricato in ambulanza in codice rosso e trasportato al San Martino. Ha lottato per quasi due mesi, nei giorni scorsi il decesso all’ospedale.
Italia
Giorno del Ricordo, lo storico: “Sulle foibe non può prevalere l’ideologia”
Si avvicina il 10 febbraio, Giorno del Ricordo, e il consiglio regionale ha tenuto la seduta solenne in ricordo e in memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata. Si tratta come ogni anno di un momento di riflessione con la lezione dello storico Stefano Pilotto. La mattinata si è chiusa con la premiazione dei vincitori della XXIV edizione del concorso regionale dedicato alle scuole. Presenti i consiglieri regionali dell’assemblea legislativa.
Il monito del presidente del consiglio Balleari
“Bisogna cercare di ricordare, come si fa sempre nel Giorno della Memoria, per evitare di commettere errori che sono già avvenuti nel passato, soprattutto per una vicenda come questa che ha avuto un parto molto complicato – ha commentato il presidente del consiglio regionale Stefano Balleari -. Dopo molti anni si è riuscito a riconoscere quello che è stato il sacrificio di molti italiani che hanno scelto di essere italiani due volte, per nascita e per volontà”. L’auspicio di Balleari è quello che queste giornate siano motivo di unità, nonostante a Genova ci siano stati episodi di vandalismo, come quello alla targa di Norma Cossetto, studentessa italiana, istriana di un villaggio nel comune di Visignano, uccisa dai partigiani jugoslavi nei pressi della foiba di Villa Surani. Il 9 dicembre 2005 è stata insignita della Medaglia d’oro al merito civile alla memoria. “Il consiglio comunale nel 2022 l’ha ubicata in un posto, ma per una questione di mantenimento e per evitare questo scempio é stata spostata – ha aggiunto Balleari -. Non la trovo una cosa corretta e giusta e determinate cose vanno tutelate. Questa è una di queste e non si risolve mettendola in un posto diverso dall’altro. Noi dobbiamo proteggere il ricordo”.
“Basta con l’ideologia, non va bene rigirare la frittata”
L’orazione ufficiale è stata affidata allo storico Stefano Pilotto, che ha sottolineato l’importanza di inquadrare i massacri in un contesto generale. “E’ necessario riflettere sulla storia del nostro Paese, riaprire una pagina oscura per molti anni dimenticata, per far mettere in luce le cose che sono successe nel modo più sereno verso il futuro, la verità emerge sempre con testimonianze e il rinforzo della coscienza nazionale, perché è giusto riconoscere la storia – ha commentato Stefano Pilotto -. Molte volte prevale la passione dell’ideologia a deperimento della storia”. Come mai non si riesce a trovare un filo conduttore e una “pace comune”, tra destra e sinistra rispetto alle foibe? “Io sono storico e parlo di storia, ognuno poi può girare la frittata come meglio crede per tutelare le proprie idee e i propri programmi. La destra e la sinistra ci sono, come in tutti i Paesi, noi siamo qui per spiegare la storia, per raccontare i fatti. Se noi siamo qui vivi lo dobbiamo anche al sacrificio delle persone che hanno perso la vita in circostanze tragiche. I giovani devono appassionarsi alla storia, con cultura e coscienza”.
Italia
Crisi Rapallo, Bucci prova a ricucire ma possibile voto a maggio
Il day after della crisi di Rapallo è arrivato anche in consiglio regionale, con le parole del presidente della Liguria Marco Bucci. In occasione della seduta solenne sul Giorno del Ricordo, il numero uno della Regione è intervenuto a margine dell’evento, commentando la rottura tra la sindaca Ricci e Forza Italia. “Ci sono fibrillazioni ma si ricomporranno, andranno tutti per la giusta strada, il mio è un auspicio ma penso che finirà così” aveva commentato Marco Bucci. “Il mio lavoro è quello di aiutare tutti, di facilitare, come faccio sempre con le amministrazioni locali, dobbiamo essere dei facilitatori, come giusto fare” ha aggiunto Bucci.
Sindaca Ricci sfiduciata, rottura insanabile con Forza Italia: a Rapallo si torna al voto
Voto possibile nel maggio 2026
Nel frattempo però, mentre il presidente prova a intavolare una ricucitura difficile da concretizzarsi almeno al momento, fonti autorevoli e accreditate fanno sapere che il voto nella città del Castello si avvicina. Da una prima ricostruzione, sembra infatti alla finestra il ritorno alle urne, il prossimo maggio. L’invito di procedere su maggio arriva da importanti figure istituzionali, a causa del rischio commissariamento che in molti vogliono scongiurare in città. La palla adesso è in mano al presidente del consiglio Mentore Campodonico, che avrà tempo fino al 5 marzo per convocare il consiglio straordinario. Nella giornata della seduta solenne in via Fieschi, è andato in scena un incontro tra Marco Bucci e Carlo Bagnasco, ex sindaco di Bagnasco e coordinatore regionale di Forza Italia.
I primi movimenti post crisi
Bagnasco ha da sempre espresso stima e fiducia nei confronti del presidente ligure, ribadita anche in occasione dell’allargamento della giunta, ma sul fronte rapallino è innegabile che la rottura sia considerata insanabile. Ma nel suo ruolo di presidente e tessitore, Bucci cercherà di ricomporre la frattura. Nel frattempo questa mattina sono state ufficializzate le dimissioni del capolista della lista della sindaca Ricci Salvatore Alongi. La crisi di Rapallo parte da lontano, con una nascita della giunta già in salita: ad avallare queste difficoltà anche il solo voto preso dalla prima cittadina in Citta Metropolitana. Conti alla mano, a chiudere con Ricci e la sua giunta, due dei più votati del consiglio, Lasinio e Alongi. Un segnale politico che la stessa Ricci sa di non poter sottovalutare. In queste ore inoltre, è atteso anche un incontro tra Carlo Bagnasco e il sindaco di Portofino Matteo Viacava.
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