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Regione, scontro in aula sulla nuova legge: bocciata la richiesta di sospensiva

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Lunga e accesa discussione in Regione attorno alla nuova legge relativa all’organizzazione interna di Regione Liguria. Tre i punti cruciali: la revisione degli organismi interni di valutazione, l’istituzionalizzazione della figura del capo di gabinetto del presidente della giunta regionale e la creazione del responsabile dell’attuazione del programma di governo. 

Il capogruppo del Pd in Regione Armando Sanna ha portato in aula una sospensiva per chiedere il rinvio della trattazione tra quattro al fine di rivedere le misure potenzialmente in contrasto con le normative nazionali e definire un quadro di riforma coerente con i principi fondamentali della legislazione statale. Questo documento non funziona: prevede costi maggiori, nessun benificio per i cittadini liguri e porta con sè un impoverimento del consiglio regionale”. A quel punto l’opposizione ha iniziato a presentare emendamenti utili a cambiare il testo della nuova legge: in tutto si contano circa 60 emendamenti. 

“La nuova legge sull’organizzazione interna di Regione Liguria non costerà un euro in più ai cittadini – controbatte Alessandro Bozzano, consigliere regionale di Vince Liguria-Noi Moderati e presidente della prima commissione Bilancio e affari istituzionali -. Tutto ciò che è stato detto dall’opposizione in questi giorni a mezzo stampa e in aula è puntualmente smentito dal testo stesso della legge. La sinistra ha fatto riferimento a 1.8 milioni di euro di risorse necessarie all’attuazione della norma: è la cifra indicata nel testo, che però precisa anche che tali risorse sono già allocate, ossia sono già comprese nel bilncio regionale attuale”. 

“Si tratta di un provvedimento in contrasto con la carta costituzionale – spiega il consigliere Pd Federico Romeo – una misura che creerà tanti problemi perchè prevede l’introduzione di funzionari politici nominati che andranno ad avere la funziona di controllare dirigenti che hanno vinto un concorso all’interno della pubblica amministrazione si va a ledere l’indipendenza e la trasparenza del lavoro dell’ente Regione Liguria”.

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Sciopero dei treni di 24 ore: orari, fasce garantite e motivazioni

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Nuovo sciopero dei treni. Dalle ore 21 di oggi, venerdì 27 alle ore 20.59 di sabato 28 febbraio è indetto uno sciopero nazionale del personale del gruppo Fs, Trenitalia, Trenitalia Tper e Trenord. I treni possono subire cancellazioni o variazioni.

Treni garantiti in caso di sciopero

Per il trasporto Regionale di Trenitalia, Trenitalia Tper e Trenord sono garantiti i servizi essenziali previsti in caso di sciopero nei giorni feriali dalle ore 6 alle ore 9 e dalle ore 18 alle ore 21. Lo sciopero può comportare modifiche al servizio anche prima dell’inizio e dopo la sua conclusione.

I passeggeri che intendono rinunciare al viaggio possono chiedere il rimborso a partire dalla dichiarazione di sciopero:

fino all’ora di partenza del treno prenotato, per i treni Intercity e Frecce;
fino alle ore 24 del giorno antecedente lo sciopero stesso, per i treni Regionali;

In alternativa possono riprogrammare il viaggio, a condizioni di trasporto simili, non appena possibile, secondo la disponibilità dei posti. Informazioni su collegamenti e servizi anche al numero verde gratuito 800 892021, oltre che nelle biglietterie e presso il personale di assistenza clienti.

Le motivazioni

La protesta è stata proclamata da diverse organizzazioni sindacali – Cub trasporti, Sgb, Usb lavoro privato – per chiedere salute, sicurezza e migliori condizioni di lavoro e salario, soprattutto dopo i recenti fatti di cronaca che hanno visto due deragliamenti di treni merci nei pressi di Verona e Genova, e un treno merci spezzato in prossimità di Firenze.

 

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Luca Pirondini nuovo capogruppo al Senato del Mov5s: “Grande responsabilità”

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Grande soddisfazione per il genovese Luca Pirondini, già senatore del Movimento Cinque Stelle, presidente della Commissione Cultura e da oggi capogruppo al Senato del Mov5s. Luca Pirondini subentra nel ruolo a Stefano Patuanelli. Raggiunto telefonicamente, il neo capogruppo ha espresso le sue prime considerazioni a caldo della nuova nomina: “È una grande soddisfazione, ringrazio tutto il Movimento per la fiducia, è certamente un ruolo che richiederà una grande responsabilità” ha commentato Luca Pirondini.

I complimenti del Movimento 

“Esprimiamo le nostre più sincere congratulazioni a Luca Pirondini, eletto capogruppo al Senato della Repubblica. È un risultato importante che premia il lavoro, la coerenza e l’impegno politico di un rappresentante ligure che in questi anni ha saputo distinguersi per competenza, serietà e attenzione ai territori” si legge nella note dei portavoce pentastellati della Liguria.

Le parole del capogruppo in Regione 

“L’elezione di Luca Pirondini è motivo di grande orgoglio per il nostro Movimento e un segnale importante: la presenza di un ligure alla guida del gruppo al Senato rafforza la rappresentanza del nostro territorio nelle dinamiche nazionali – dichiara il capogruppo regionale del M5S Stefano Giordano –. È contestualmente il riconoscimento di un percorso politico solido, sempre improntato alla trasparenza, alla tutela dell’interesse pubblico e alla competenza. A Luca auguriamo buon lavoro con la certezza che saprà svolgere questo incarico con determinazione, equilibrio e visione”.

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A Genova uno spazio pubblico verrà intitolato alla Repubblica dell’Ecuador

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Uno spazio pubblico cittadino intitolato alla Repubblica dell’Ecuador: la proposta del capogruppo di Forza Italia Mario Mascia è stata accolta all’unanimità dal consiglio comunale di Genova. E’ arrivato infatti il disco verde di tutta l’aula rossa. Nella mozione si impegnava la sindaca Silvia Salis e la sua giunta “all’intitolazione di uno spazio pubblico della città alla Repubblica ecuadoriana, portando avanti le interlocuzioni con il consolato a Genova, quale segno di riconoscimento del contributo sociale, culturale ed economico offerto dalla città”.

La versione originaria del documento di iniziativa consiliare, accolto con favore dall’assessore Emilio Robotti a nome della giunta della sindaca Silvia Salis, in accordo con il capogruppo azzurro, è stata emendata e integrata dal consigliere delegato alle Relazioni Internazionali Si Mohamed Kaabour, anche a nome del gruppo del Partito Democratico e della maggioranza, così estendendo l’impegnativa “a valutare, secondo le procedure previste dal Comune di Genova, l’intitolazione di uno spazio pubblico cittadino a ‘Piazza dei Popoli’, prendendo origine dall’iniziativa del Consolato dell’Ecuador a Genova che, attraverso la richiesta di individuare uno spazio di riconoscimento, ha reso evidente la necessità di valorizzare in forma stabile la vocazione multiculturale della città e il contributo delle diverse ‘comunità straniere’ presenti sul territorio” nonché “a promuovere iniziative istituzionali e culturali finalizzate a rafforzare ancor più il legame tra Genova e i paesi di origine delle comunità presenti nel tessuto cittadino”.

“La comunità ecuadoriana a Genova rappresenta circa 12 mila persone, anzi quasi 50.000 se si considerano i cittadini italiani di origine ecuadoriana che non vengono conteggiati negli studi statistici ma continuano a fruire dei servizi resi dalla Rappresentanza consolare genovese: si tratta di almeno la metà dei Genovesi di origine straniera” spiega l’avvocato Mario Mascia, consigliere comunale di Forza Italia, che è stato assessore a Urbanistica, Sviluppo Economico, Lavoro, Relazioni Sindacali e Demanio Marittimo della giunta bis del sindaco Marco Bucci. “L’intitolazione di questo spazio pubblico vuol essere il riconoscimento tangibile da parte della città della quotidiana presenza di questo popolo solidale e laborioso nelle famiglie, nei condomini, nelle chiese, nei negozi, nelle imprese, nelle scuole e nelle associazioni del territorio in piena integrazione coi valori e con la storia della popolazione genovese”.

“Le ecuadoriane e gli ecuadoriani genovesi, anche grazie all’impegno proattivo del Console Generale dell’Ecuador a Genova Oscar F. Izquierdo Arboleda” spiega Mascia, che è segretario metropolitano del partito guidato dal vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani “sono attivamente coinvolti in iniziative legate alla migliore integrazione ed inclusione della comunità ecuadoriana genovese nelle dinamiche socio-economiche della nostra Città. La seconda edizione del Festival del Migrante e la Famiglia Ecuatoriana al Palatecknoship della Fiumara, cui sono stato invitato ed ho avuto l’onore di partecipare anche con il Presidente del consiglio comunale Claudio Villa, dimostra nei fatti che non è un sogno ma è già una realtà tangibile a Genova l’integrazione della comunità ecuadoriana nel tessuto sociale cittadino, con un ormai consolidato e reciproco rapporto di rispetto e valorizzazione delle relative culture e tradizioni. Basti pensare che a Quito in Ecuador già dal 1858 è presente un Parque Italia dedicato al nostro Paese”.

“Sono orgoglioso e soddisfatto del responso unanime tributato all’iniziativa dall’assise democratica più prestigiosa e rappresentativa della città di Genova. Questo spazio pubblico dedicato da Genova alla Repubblica dell’Ecuador” conclude il Capogruppo azzurro genovese Mascia “potrà così ospitare non solo eventi e manifestazioni civiche e protocollari ma anche cerimonie di rilevanza istituzionale come la Festa Nazionale e l’omaggio alla Bandiera della Repubblica dell’Ecuador”.

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