Italia
Nella giunta Bucci entrano Morich e Piana come assessori, Ferro nuova vicepresidente
Una Sala della Trasparenza in grande spolvero, con tutti i partiti presenti, nonostante le defezioni ci siano, soprattutto tra le liste civiche. I rappresentanti di Vince Liguria-Noi Moderati e Orgoglio Liguria non erano al gran completo, mancavano infatti Alessandro Bozzano e Giovanni Boitano, alla ribalta in questi giorni per la loro decisione (oramai sembra ufficiale) di uscire dal loro gruppo consiliare per entrare nel Gruppo Misto, sempre nel centrodestra però. Una presa di posizione per far valere il ruolo civico che, numeri alla mano, ha relegato a sola comparsa i rappresentanti civici, che hanno contribuito alla vittoria Bucci nell’ottobre del 2024. La presentazione del passaggio dovrebbe avvenire lunedì prossimo, 19 gennaio, per concretizzarsi poi nel primo consiglio regionale utile, quello del giorno successivo.
Le deleghe e i cambi al vertice
Il giorno del giudizio, pardon delle nomine, è infatti arrivato. Si allarga ufficialmente la squadra del presidente della Liguria Marco Bucci. “Sono molto contento e orgoglioso, da oggi si lavorerà ancora di più per il bene della regione” le sue prime parole durante la presentazione della nuova squadra. Così come annunciato nei giorni scorsi, sono pronti a sedersi sugli scranni dell’aula Sandro Pertini, Alessio Piana in quota Lega allo Sviluppo economico e Claudia Morich, tecnica vicina a Forza Italia, al Bilancio. Assume la vicepresidenza Simona Ferro che, mantenendo le sue deleghe assessorili, subentra nell’incarico ad Alessandro Piana. A Claudia Morich vanno le seguente deleghe: Bilancio, Risorse Finanziarie, Gestione finanziaria dei Fondi europei, Organizzazione e Personale regionale). Morich, già direttore generale della Direzione centrale Finanza, bilancio e controlli, e Alessio Piana, già consigliere delegato (Sviluppo economico, Industria, Blue economy, Porti e Logistica, Commercio, Artigianato, Caccia e Pesca, Ricerca e Innovazione tecnologica, Programmazione Fesr). Al consigliere regionale Angelo Vaccarezza viene conferito l’incarico a supporto del presidente per le attività in materia di Relazioni europee e internazionali e di Enti Locali, per le quali fornirà assistenza e collaborazione anche attraverso la partecipazione a tavoli tematici e incontri e il raccordo con gli enti locali regionali e con le istituzioni europee e internazionali.
La soddisfazione del presidente ligure
“L’obiettivo è ovviamente fare il programma, quello che gli elettori hanno votato e noi dobbiamo metterlo in pratica, nel primo anno abbiamo fatto un sacco di cose, io ne sono molto contento, diciamo che tutti le hanno viste, ma non è abbastanza, adesso dobbiamo fare tante altre cose – ha commentato il presidente della Regione Marco Bucci -. Quindi avere nove assessori e un consigliere incaricato è un onore per me, ma è sicuramente la risposta che il territorio vuole, cioè avere più persone che lavorano e tutte quante motivate per lavorare su un programma che è conosciuto, è definito, non lo cambiamo, rimane esattamente quello perché è quello che hanno votato gli elettori, quindi noi vogliamo che sia portato fino in fondo”. Grande soddisfazione è stata espressa dalla neo vicepresidente Simona Ferro, che subentra ad Alessandro Piana. “Sono molto orgogliosa di ricevere questo incarico anche se continuerò nella gestione delle mie 13 deleghe con lo stesso impegno di questi cinque anni. Sarà un onore essere la sua vice”, così Simona Ferro, esponente di Fratelli d’Italia, con la voce rotta dall’emozione ha accolto la nomina a nuova vicepresidente di Regione Liguria e ha voluto ringraziare il presidente del consiglio regionale Stefano Balleari e il coordinatore regionale Matteo Rosso.
Il presidente Bucci: “A me nessuno ha avvisato della fuoriuscita”
Il presidente Marco Bucci continua a essere positivo, nonostante sappia che il clima tra i civici non sia dei più cordiali. La speranza è che il contenzioso possa rientrare, anche se i ben informati continuano a parlare di una rottura insanabile. “A me però non me l’ha detto nessuno, vedo molte voci in giro, ne parlerò appena possibile, appena avremo la possibilità di parlarne ne parleremo ha spiegato Bucci -. Ognuno è libero di fare quello che vuole, teniamo presente che gli elettori hanno votato un programma e delle persone, quindi sono gli elettori che alla fine decidono”. Per il presidente ligure però non esiste il rischio di vedere indebolita la propria maggioranza. “La maggioranza è quella che è ed è quella che è forte, nel momento che diventi debole non è più una maggioranza, quindi la maggioranza deve essere forte, per definizione. A me non risulta che i civici abbiano mal di pancia. Quando ci sono scelte ci sono persone che apprezzano e persone che non apprezzano, sempre, però poi bisogna vedere chi si allinea. Noi vogliamo che la maggioranza si allinei, è dovere di ciascuno anche se non si apprezza quello che c’è ha concluso il presidente di Regione Liguria” ha chiosato Bucci.
Qui di seguito la composizione della Giunta con le rispettive deleghe:
Presidente Giunta regionale Marco Bucci – Rapporti istituzionali e Conferenza Stato-Regioni, Controllo delle Società partecipate regionali, Comunicazione istituzionale, Affari istituzionali, legislativi e legali, Semplificazione normativa e amministrativa, Coordinamento dei Programmi comunitari, Relazioni europee e internazionali, Controllo strategico, Amministrazione generale, Enti locali.
Vicepresidente Simona Ferro – Cultura e Spettacolo, Sport, Scuola, Università, Formazione, Orientamento al Lavoro, Politiche dell’Occupazione, Pari Opportunità, Tutela e Valorizzazione dell’infanzia, Animali d’affezione, Tutela dei Consumatori, Politiche giovanili e Cittadinanza responsabile
Giacomo Raul Giampedrone – Difesa del Suolo, Protezione civile, Infrastrutture e Viabilità, Edilizia ospedaliera, IRE S.p.A., Tutela del territorio e Difesa della costa, Antincendio boschivo, Emergenze, Gestione dell’Ente attuatore per la realizzazione della parte B della diga foranea del porto di Genova, Gestione del ciclo dei rifiuti.
Luca Lombardi – Turismo, Marketing territoriale, Agenzia in Liguria, Tempo libero, Transizione digitale e Informatica.
Claudia Morich – Bilancio, Risorse finanziarie, Gestione finanziaria dei Fondi europei, Organizzazione e Personale regionale
Massimo Nicolò – Sanità, Politiche socio-sanitarie e sociali, Terzo Settore
Alessandro Piana – Agricoltura, Allevamento, Acquacoltura e Pesca professionale, Fiere, Grandi Eventi, Entroterra e Montagna, Parchi e Biodiversità, Escursionismo, Promozione dei prodotti liguri, Programmi comunitari di competenza.
Alessio Piana – Sviluppo economico, Industria, Blue Economy, Porti, Logistica, Commercio, Artigianato, Caccia, Pesca sportiva, Ricerca e Innovazione tecnologica, Programmazione FESR, Cooperazione territoriale europea
Paolo Ripamonti – Ambiente, Sicurezza, Energia, Immigrazione ed Emigrazione, Aree di crisi complessa, Vertenze aziendali, Rapporti con le Organizzazioni sindacali, Programmi comunitari di competenza, Patrimonio, Ciclo delle acque e Ecosistema costiero, Associazionismo comunale
Marco Scajola – Trasporti, Urbanistica, Rigenerazione urbana, Politiche abitative ed Edilizia, Tutela del paesaggio, Demanio marittimo e costiero, Rapporti con i lavoratori frontalieri, Rapporti con il Consiglio regionale Assemblea legislativa della Liguria, Pianificazione territoriale, Attività estrattive, Programmazione FSE.
Italia
Investito due volte ad Albaro, muore dopo due mesi Filippo Furitano
La dinamica dell’incidente
Il secondo investimento
Da lì è iniziata la tragedia doppia. La conducente dell’auto non si è fermata e pochi secondi dopo, mentre i passanti urlavano terrorizzati e cercavano di bloccare il traffico, una seconda vettura in transito non è riuscita a evitare il corpo disteso a terra. Lo ha travolto di nuovo. L’anziano è rimasto incastrato sotto le ruote, in una scena che ha segnato per sempre chi era lì. L’automedica Golf 1 del 118 era arrivata immediatamente, ma per estrarre l’uomo è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco: hanno sollevato l’auto con le pinze idrauliche per permettere ai sanitari di lavorare. Dopo quasi un’ora di manovre disperate sul posto, è stato caricato in ambulanza in codice rosso e trasportato al San Martino. Ha lottato per quasi due mesi, nei giorni scorsi il decesso all’ospedale.
Italia
Giorno del Ricordo, lo storico: “Sulle foibe non può prevalere l’ideologia”
Si avvicina il 10 febbraio, Giorno del Ricordo, e il consiglio regionale ha tenuto la seduta solenne in ricordo e in memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata. Si tratta come ogni anno di un momento di riflessione con la lezione dello storico Stefano Pilotto. La mattinata si è chiusa con la premiazione dei vincitori della XXIV edizione del concorso regionale dedicato alle scuole. Presenti i consiglieri regionali dell’assemblea legislativa.
Il monito del presidente del consiglio Balleari
“Bisogna cercare di ricordare, come si fa sempre nel Giorno della Memoria, per evitare di commettere errori che sono già avvenuti nel passato, soprattutto per una vicenda come questa che ha avuto un parto molto complicato – ha commentato il presidente del consiglio regionale Stefano Balleari -. Dopo molti anni si è riuscito a riconoscere quello che è stato il sacrificio di molti italiani che hanno scelto di essere italiani due volte, per nascita e per volontà”. L’auspicio di Balleari è quello che queste giornate siano motivo di unità, nonostante a Genova ci siano stati episodi di vandalismo, come quello alla targa di Norma Cossetto, studentessa italiana, istriana di un villaggio nel comune di Visignano, uccisa dai partigiani jugoslavi nei pressi della foiba di Villa Surani. Il 9 dicembre 2005 è stata insignita della Medaglia d’oro al merito civile alla memoria. “Il consiglio comunale nel 2022 l’ha ubicata in un posto, ma per una questione di mantenimento e per evitare questo scempio é stata spostata – ha aggiunto Balleari -. Non la trovo una cosa corretta e giusta e determinate cose vanno tutelate. Questa è una di queste e non si risolve mettendola in un posto diverso dall’altro. Noi dobbiamo proteggere il ricordo”.
“Basta con l’ideologia, non va bene rigirare la frittata”
L’orazione ufficiale è stata affidata allo storico Stefano Pilotto, che ha sottolineato l’importanza di inquadrare i massacri in un contesto generale. “E’ necessario riflettere sulla storia del nostro Paese, riaprire una pagina oscura per molti anni dimenticata, per far mettere in luce le cose che sono successe nel modo più sereno verso il futuro, la verità emerge sempre con testimonianze e il rinforzo della coscienza nazionale, perché è giusto riconoscere la storia – ha commentato Stefano Pilotto -. Molte volte prevale la passione dell’ideologia a deperimento della storia”. Come mai non si riesce a trovare un filo conduttore e una “pace comune”, tra destra e sinistra rispetto alle foibe? “Io sono storico e parlo di storia, ognuno poi può girare la frittata come meglio crede per tutelare le proprie idee e i propri programmi. La destra e la sinistra ci sono, come in tutti i Paesi, noi siamo qui per spiegare la storia, per raccontare i fatti. Se noi siamo qui vivi lo dobbiamo anche al sacrificio delle persone che hanno perso la vita in circostanze tragiche. I giovani devono appassionarsi alla storia, con cultura e coscienza”.
Italia
Crisi Rapallo, Bucci prova a ricucire ma possibile voto a maggio
Il day after della crisi di Rapallo è arrivato anche in consiglio regionale, con le parole del presidente della Liguria Marco Bucci. In occasione della seduta solenne sul Giorno del Ricordo, il numero uno della Regione è intervenuto a margine dell’evento, commentando la rottura tra la sindaca Ricci e Forza Italia. “Ci sono fibrillazioni ma si ricomporranno, andranno tutti per la giusta strada, il mio è un auspicio ma penso che finirà così” aveva commentato Marco Bucci. “Il mio lavoro è quello di aiutare tutti, di facilitare, come faccio sempre con le amministrazioni locali, dobbiamo essere dei facilitatori, come giusto fare” ha aggiunto Bucci.
Sindaca Ricci sfiduciata, rottura insanabile con Forza Italia: a Rapallo si torna al voto
Voto possibile nel maggio 2026
Nel frattempo però, mentre il presidente prova a intavolare una ricucitura difficile da concretizzarsi almeno al momento, fonti autorevoli e accreditate fanno sapere che il voto nella città del Castello si avvicina. Da una prima ricostruzione, sembra infatti alla finestra il ritorno alle urne, il prossimo maggio. L’invito di procedere su maggio arriva da importanti figure istituzionali, a causa del rischio commissariamento che in molti vogliono scongiurare in città. La palla adesso è in mano al presidente del consiglio Mentore Campodonico, che avrà tempo fino al 5 marzo per convocare il consiglio straordinario. Nella giornata della seduta solenne in via Fieschi, è andato in scena un incontro tra Marco Bucci e Carlo Bagnasco, ex sindaco di Bagnasco e coordinatore regionale di Forza Italia.
I primi movimenti post crisi
Bagnasco ha da sempre espresso stima e fiducia nei confronti del presidente ligure, ribadita anche in occasione dell’allargamento della giunta, ma sul fronte rapallino è innegabile che la rottura sia considerata insanabile. Ma nel suo ruolo di presidente e tessitore, Bucci cercherà di ricomporre la frattura. Nel frattempo questa mattina sono state ufficializzate le dimissioni del capolista della lista della sindaca Ricci Salvatore Alongi. La crisi di Rapallo parte da lontano, con una nascita della giunta già in salita: ad avallare queste difficoltà anche il solo voto preso dalla prima cittadina in Citta Metropolitana. Conti alla mano, a chiudere con Ricci e la sua giunta, due dei più votati del consiglio, Lasinio e Alongi. Un segnale politico che la stessa Ricci sa di non poter sottovalutare. In queste ore inoltre, è atteso anche un incontro tra Carlo Bagnasco e il sindaco di Portofino Matteo Viacava.
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