Italia
Minacciata e sequestrata la 19enne vittima dello stupro di gruppo a Palermo
La 19enne ieri sera è stata minacciata e trascinata dentro un’abitazione a Ballarò da un ragazzo denunciato per un’altra violenza e dalla madre di quest’ultimo
Un incubo senza fine. Dopo lo stupro di gruppo subito lo scorso 7 luglio a Palermo, la 19enne – mentre era in compagnia del suo fidanzato – ieri sera è stata minacciata e trascinata dentro un’abitazione nel rione palermitano di Ballarò da un ragazzo denunciato per un’altra violenza (di cui la vittima ha fatto il nome durante le deposizioni e che risulta al momento indagato) e dalla madre di quest’ultimo. Il ragazzo avrebbe abusato della 19enne prima dei fatti del 7 luglio.
Secondo quanto raccontato dalla giovane, il proprio fidanzato è stato immobilizzato: quando è riuscito a liberarsi, è immediatamente corso dai carabinieri dove, poco dopo, sono giunti anche la 19enne insieme ai due aggressori. Il giovane e la madre avrebbero tentato di costringere la ragazza a ritrattare le accuse presentate contro di lui.
Al vaglio ci sono ora eventuali responsabilità di madre e figlio per i reati di minacce, porto abusivo d’arma bianca e sequestro di persona.
di Filippo Messina
L’articolo Minacciata e sequestrata la 19enne vittima dello stupro di gruppo a Palermo proviene da La Ragione.
Italia
Tensione Regione – Secolo XIX, Bucci: “Confermo gli incontri con Vago e Brambilla. Ecco le chat”
La telenovela Regione Liguria-Il Secolo XIX continua. In serata il presidente Marco Bucci ha reso noto alcuni messaggi scambiati con il direttore del quotidiano Michele Brambilla. Nelle chat si conferma quanto da noi asserito in merito ad accordi precisi tra l’editore del Secolo Pierfrancesco Vago anche chief executive di MSC e genero del comandante Gianluigi Aponte, il direttore Brambilla e Bucci.
“È lo stesso direttore – spiega Bucci – che fa riferimento a un incontro avvenuto in sua presenza con l’editore: nessuna azione di pressione indebita, dunque. Il direttore mi chiede di avvisarlo subito, senza che si accumulino quelle che lui stesso correttamente definisce rassegne”. E infatti nella chat pubblicata da Bucci nella risposta di Brambilla, dopo l’invio dei cosiddetti “dossier”, si legge: “Ho letto. Molti articoli sono precedenti al nostro incontro con Vago. Per il resto ti dico questo: avvisami subito quando vuoi precisare qualcosa o dire la tua, così non si accumulano rassegne e si interviene subito, senza che si sedimenti nulla”.
E poi ancora: “Il direttore mi chiede di mostrare altre chat in cui avrei veicolato un altro documento che cita anche nel suo articolo del 12 marzo 2026 e che mostra ad altri. Documento di cui rende noti giorno, ora, minuto e secondo di ricezione da parte dell’editore. Non ho contezza di quale documento si tratti, anche se mi viene falsamente attribuito”.
Il presidente Bucci in un altro passaggio conferma che l’editore era al corrente di tutto “Quando in conferenza stampa ho invitato a chiedere al direttore come facesse l’editore ad avere le nostre segnalazioni, intendevo proprio questo: il direttore sapeva bene che il confronto costante con lui, a volte, ha coinvolto anche l’editore, come ritengo normale e trasparente che sia”.
Italia
Il Pd nomina la segreteria provinciale, si apre la partita regionale (che però potrebbe slittare)
Il Partito Democratico targato Francesco Tognoni ha nominato la nuova segreteria provinciale. Il segretario in carica da fine 2025, appoggiato senza lotta a due, sarà affiancato ufficialmente dalla sua squadra. Nel corso della Direzione provinciale del Pd di Genova, che si è riunita nella serata di ieri, Tognoni ha elencato tutti i nomi che lo affiancheranno nel lavoro politico e organizzativo dei prossimi mesi.
Le nomine della segreteria provinciale di Genova
Vicesegretario provinciale è Filippo Bassignana, che fa parte della corrente riformista del partito. A Giulia Lanzillotti, giovane assistente sociale, è affidato Welfare e Politiche per la Sicurezza; Daniela Fara, già presidente della Scuola Marina Mercantile di Genova, si occuperà di Scuola; Gianpaolo Malatesta si occuperà di Formazione politica e lavoro; all’ex funzionario pubblico oggi in pensione Gianfranco Antoni è affidata l’Organizzazione della segreteria; Fabio Franchini che si occupava della segreteria di Natale lavorerà su Infrastrutture e Territorio; la consigliera comunale Vittoria Canessa Cerchi gestirà Transizione ecologica e digitale; mentre Paola Maccagno si occuperà di Terzo settore e Riforma sanitaria; infine ad Andrea Viari, educatore di professione, è andato il settore Famiglie e Tutela dei minori. All’elenco, al momento, manca la Cultura, che potrebbe essere presa in carico, tempestivamente, dal vicesegretario e sindaco di Crocefieschi Filippo Bassignana.
Le parole del segretario Tognoni
“Sono molto soddisfatto della squadra che abbiamo costruito, si tratta di un gruppo di persone competenti, motivate e profondamente radicate nel territorio – ha commentato il segretario provinciale Francesco Tognoni -. Abbiamo scelto una segreteria snella e operativa, capace di lavorare in modo concreto sui temi che riguardano Genova e la nostra comunità politica. Davanti a noi abbiamo sfide importanti: rafforzare il Partito Democratico, costruire proposte credibili per la città e tornare ad essere un punto di riferimento per tanti cittadini. Sono certo che, con questo gruppo di lavoro, sapremo affrontarle con determinazione e spirito di squadra”. La nuova segreteria è pronta a mettersi al lavoro da subito, in vista delle prossime sfide che riguardano Genova, a poco meno del primo anno di giunta progressista in Comune.
Le partite aperte: si guarda al regionale
La nomina di Tognoni, mozione Schlein, molto vicino all’ex ministro e consigliere regionale Andrea Orlando, è arrivata grazie a un percorso di unità, che ha portato a una scelta appunto unitaria del nome. Nella segreteria sei deleghe sono affidate a esponenti che fanno parte dell’ala schleiniana del partito (Antoni, Fara, Franchini, Lanzillotti vicini a Orlando, Malatesta a Luca Pastorino e Viari ad Armando Sanna ndr), tre invece alla mozione Bonaccini (Bassignana, Canessa, Maccagno ndr). A rigor di cronaca però, negli ultimi mesi, il presidente dem Stefano Bonaccini è confluito nella corrente Schlein: resta insomma una sorta di doppia corrente tra progressisti e riformisti, ma con un percorso più unitario rispetto ad altri epoche viste e conosciute all’interno del Pd. Nel frattempo resta sullo sfondo il congresso regionale, che vede al momento al timone Davide Natale. La partita regionale potrebbe però slittare in avanti, con Natale che proseguirebbe il suo mandato di traghettatore, in vista del 2027, anno da cerchiare di rosso sul calendario per tutti gli amanti della politica. Da un lato le Politiche, dall’altro le Amministrative, con il consigliere spezzino che sembrerebbe sempre più pronto a scendere in campo alla Spezia come candidato a sindaco dell’area progressista.
Italia
Scontro Bucci-Secolo, le opposizioni: “Il presidente riferisca in aula”
https://youtube.com/watch?v=tLeMCD3H-aY%3Fsi%3D-aB7QRGozl-zOEa5
Il presunto dossieraggio dei giornalisti de Il Secolo XIX da parte del presidente della Liguria Marco Bucci e del suo staff (questa l’accusa del direttore Michele Brambilla ndr), è arrivata anche in consiglio regionale, con una conferenza stampa indetta dall’opposizione. I partiti del centrosinistra hanno preparato una lettera per il presidente dell’aula Balleari, con conseguente ordine del giorno, per chiedere delucidazioni su quanto sta emergendo in queste ore. L’appuntamento è stato fissato per martedì prossimo, 17 marzo.
Le considerazioni di Andrea Orlando
A prendere parte alla conferenza stampa in Regione tutti e quattro i partiti: Partito Democratico, Avs, Movimento Cinque Stelle e Lista Orlando Presidente. L’ex ministro della Giustizia è intervenuto da remoto, perché impegnato sul Referendum per il “no”. La richiesta è quella di “fare chiarezza” nel prossimo consiglio regionale. “La prima considerazione che mi sento di fare è che noi ci troviamo di fronte a un fatto grave che getta discredito sulle istituzioni della Liguria e ulteriore fango su queste istituzioni che erano già state infangate nel corso degli ultimi tre anni – ha commentato in video collegamento il consigliere regionale del Partito Democratico Andrea Orlando -. La seconda considerazione è che ci troviamo di fronte a un tentativo, perché questo mi sembra incontrovertibile, di condizionare un organo di stampa. C’erano già stati precedenti di rapporti non trasparenti tra la stampa e le istituzioni liguri ma questa vicenda prova in modo evidente un tentativo di condizionamento al quale la redazione del Secolo XIX, il direttore e crediamo anche l’editore, hanno resistito. La terza questione riguarda il rapporto di Bucci con la verità. Attenderemo la valutazione che si compirà di fronte al giudice ma se stiamo alle pagine del Secolo dobbiamo prendere atto che ieri nella conferenza stampa che si è tenuta in regione il presidente non ha detto la verità e questo è un problema naturalmente perché non essendo un passante, ma essendo un’autorità pubblica, questo dato si riverbera anche su tutta un’altra serie di vicende quando si dice o no la verità anche rispetto all’andamento di opere pubbliche, alle dimensioni del debito. Quindi in sostanza il rapporto di trasparenza nei confronti dei cittadini viene messo in questione. La quarta questione riguarda l’utilizzo delle risorse pubbliche perché può stare dentro l’attività di monitoraggio istituzionale un’attività di, la si voglia definire come si vuole, comunque di schedatura quotidiana della stampa locale a partire dal Secolo XIX non legata all’azione di carattere istituzionale ma a una campagna elettorale che si svolge in parallelo? Quindi i soldi dei contribuenti vengono utilizzati per monitorare la campagna elettorale per le elezioni del comune nel quale comunque il presidente Bucci non era coinvolto. La quinta ed ultima questione riguarda il tema generale del rapporto della destra ligure con la democrazia perché questa vicenda non si colloca nel vuoto, non è la prima. Questa vicenda si colloca dopo processi che hanno riguardato esponenti del centro-destra che riguardavano il modo in cui si raccolgono le risorse” ha aggiunto Orlando.
La posizione di tutti i partiti di minoranza
La capogruppo di Avs Selena Candia rimarca il rapporto “distorto” tra Bucci e la verità. “Non ci stupisce che sia accusato di mentire e sia accusato di distorcere la realtà perché lo vediamo tutti i giorni rispetto ai dati che ci presenta, da quelli dell’Istat sui giovani che se ne sono andati a quelli del buco della sanità, dove è stato smentito più volte, ci accusa di dire falsità e le accuse arrivano direttamente a lui” commenta Selena Candia. Alle sue parole hanno fatto eco quelle degli altri partiti del campo progressista. “Leggiamo in queste ore una situazione molto preoccupante, si tratta di una cosa abbastanza drammatica e i liguri meritano rispetto – ha aggiunto il capogruppo del Pd Armando Sanna -. Vedremo le risposte che arriveranno e quali saranno, è importante perché c’è un alone di preoccupazione sulla nostra regione, il lavoro che è stato fatto con la minoranza e adesso bisogna parlare di futuro”. Nelle scorse ore intanto, il portavoce del presidente Bucci, Federico Casabella, ha insinuato che la politica “di sinistra” era già a conoscenza di quanto sarebbe emerso sui giornali. “Noi non sappiamo niente, nessuno di noi ha detto nulla su questo, e nessuno era informato” hanno ribadito all’unisono i consiglieri della minoranza. Al momento, l’ipotesi concreta di richiedere le dimissioni del presidente Bucci, non è stata affrontata dall’opposizione, che però non le esclude. “Se le accuse saranno confermate dalla giustizia, non sarebbero nemmeno da chiedere le dimissioni, in un paese normale, purtroppo però viviamo in un paese così e giustamente non si possono chiedere – le parole del capogruppo del Movimento Cinque Stelle Stefano Giordano -. Siamo di fronte a un momento delicato e confuso, siamo molto preoccupati per i cittadini che subiscono un servizio scadente sul diritto alla salute”. Secondo il capogruppo della Lista Orlando Presidente, Gianni Pastorino, il presidente Bucci deve presentarsi in aula e riferire quanto è accaduto. “Non se la può cavare con una conferenza stampa, deve venire a confrontarsi su presunte cose che sono successe, perché è stato messo in discussione il rapporto di indipendenza e autonomia, e se avessero fatto pressioni è grave – ha rimarcato Gianni Pastorino -. O la politica spiega cosa è successo, o ci sono le risposte della giustizia. Le dimissioni si chiederanno dopo aver sentito da lui cosa è successo”. Il segretario regionale del Pd Davide Natale ha invece puntato il dito sul regole democratiche del confronto. “Siamo di fronte al fallimento di questa destra, ma quello che è successo è vergognoso, perché è stato fatto con risorse pubbliche, questo stride con la realtà delle cose, combatteremo fino in fondo questo modo di fare” ribadisce Davide Natale, che si riferisce all’utilizzo di soldi pubblici per il pagamento dello staff di comunicazione. Insomma, la querelle Bucci-Il Secolo XIX è solo all’inizio, dal punto di vista politico e istituzionale, e martedì prossimo l’aula del consiglio regionale potrebbe diventare un ring.
-
Cultura e fashion4 settimane ago
Ucraina Più – Milano e Wikimedia Italia organizzano a Milano la prima editathon sul Rinascimento Fucilato ucraino
-
Cultura e fashion3 settimane ago
Onirica Milano: la città sospesa negli scatti di Manfredo Pinzauti
-
Cronaca2 settimane ago
Accusato di violenza sessuale su una ragazza di 14 anni, arrestato 50enne
-
Serie A2 settimane ago
L’invasore di Marassi e il pugno all’arbitro che gli fa saltare i denti. Ma sull’aggressore c’è un mistero
-
Cronaca3 settimane ago
Tragedia a Seguro, investito 89enne
-
Cultura e fashion3 settimane ago
Crans Montana, AREU premiata con la Rosa Camuna per i soccorsi
-
Cronaca5 giorni ago
Robecco dice addio a don Giuseppe Ceruti
-
Cultura e fashion2 settimane ago
Vaccinazioni in Lombardia: più prevenzione e ruolo chiave delle farmacie

