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Governo, respinta sfiducia a Salvini e oggi tocca a Santanchè

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Giornata al cardiopalma ieri, mercoledì 3 aprile, per la premier Giorgia Meloni e il suo Governo: non una, ben due le mozioni di sfiducia nei confronti dei suoi ministri. Da una parte il titolare del Mit e vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini, dall’altra la ministra del Turismo Daniela Santanché. Le opposizioni hanno giurato di dare battaglia in aula, tentando la spallata a un esecutivo, che sulla carta però, non rischia di andare sotto, numeri alla mano.

Inizialmente sembrava che la prima a dover essere giudicata fosse proprio la ministra Santanché, in quota Fratelli d’Italia. In realtà, è arrivata in serata la mozione di sfiducia nei confronti del ministro Matteo Salvini. L’aula ha votato contro: il centrodestra ha fatto squadra in modo compatto. Alla camera 211 no e 129 sì.

Partiamo dal caso Santanchè: al centro le indagini nei suoi confronti sul caso Visibilia. Secondo l’accusa i dipendenti, tredici in tutto, sarebbero stati messi in cassa integrazione a zero ore ma senza saperlo ed esserne a conoscenza, continuando così l’attività lavorativa, ignari di quello che stava accadendo.

Il fascicolo per truffa aggravata è nato in seguito alla denuncia di Federica Bottiglione, ex responsabile Investor Relations dell’azienda. Si tratta di una truffa aggravata per un totale di 126 mila euro nei confronti dell’Inps, per una presunta gestione irregolare della cassa integrazione in deroga per il periodo Covid. La mozione di sfiducia arriva a indagine chiusa, e ora si aspetta la decisione del gup (giudice per l’udienza preliminare) che potrà così decidere se rinviare a giudizio Daniela Santanché per i reati indicati dal pm. Quello che trapela, tra i corridoi del Parlamento, è un certo distacco dal parte del centrodestra nei confronti della ministra. Il timore, da parte di Meloni, è che il caso Santanché possa inclinare la fiducia con lo stesso elettorato, in vista soprattutto dell’election days dell’8 e 9 giugno. Ma al momento, almeno non pubblicamente, è arrivata la richiesta di dimissioni, che la stessa esponente di FdI non sembra contemplare.

Sull’altra sponda del Tevere il leader della Lega non se la passa altrettanto bene, tra la crisi di consensi e di voti e la mozione di sfiducia della minoranza. L’opposizione contesta al ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti il rapporto siglato dalla Lega e dallo stesso Salvini con il partito di Vladimir Putin “Russia Unita”, ma sono stati lo stesso vicepremier e il suo partito ad affermare che quel rapporto è stato annullato nel momento in cui la Russia ha invaso l’Ucraina. Insomma, la partita più difficile sembra essere quella della Santanché, poco sorretta anche dai suoi, mentre quella politicamente più in salita, da diverse settimane a questa parte, è quella di Salvini, oramai criticano anche dallo zoccolo duro della Lega, quello del Nord e del Veneto

 

 

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Italia

Venerdì di sciopero, a rischio trasporti e sanità. Lavoratori in corteo dalle 9

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Anche Genova e la Liguria si preparano a un altro venerdì di sciopero, oggi 12 dicembre, per la manifestazione indetta dalla Cgil contro la manovra finanziaria del Governo. Il capoluogo ligure ha vissuto la tensione legata all’ex Ilva, con i cinque giorni di presidio e di protesta per far ripartire l’acciaio anche nella fabbrica di Cornigliano.  In Liguria si terrà una manifestazione regionale nella quale confluiranno i manifestanti da tutte le province. L’appuntamento è fissato per le ore 9 davanti alla Stazione Marittima da dove muoverà il corteo verso la sede della Prefettura di Genova.

I settori a rischio 

Trasporto ferroviario: articolazione oraria dello sciopero dalle ore 00.01 del 12/12/2025 alle ore 21 del 12/12/2025. Sono garantite le fasce 6 – 9 e 18 – 21 per i treni regionali e i treni a lunga percorrenza inseriti negli elenchi che si trovano sul sito di Trenitalia e delle aziende ferroviarie.

Trasporto pubblico locale: intera giornata. Di seguito il dettaglio:

AMT SPA SERVIZIO URBANO – GELOSOSBUS SRL – STAC SRL – DELLA PENNA AUTOTRASPORTI SPA – AUTONOLEGGIO SCAGNELLI SRL

Personale viaggiante e graduato: da inizio servizio alle ore 5.30 

dalle ore 9.30 alle ore 17.00

dalle ore 21.00 a fine servizio

FERROVIA GENOVA /CASELLA – GE

Personale viaggiante e graduato: da inizio servizio alle 6.30

dalle ore 9.30 alle 17.30

dalle ore 20.30 a fine servizio

AMT SPA SERVIZIO EXTRAURBANO – GENOVA AUTOSERVIZI RICITELLI SRL, TDC srl ( Torriglia)

Personale viaggiante e graduato: da inizio servizio alle 6.00

dalle ore 9.00 alle 17.00

dalle ore 20.00 a fine servizio.

TPL LINEA S.R.L. – Savona

Personale viaggiante e graduato: da inizio servizio alle 5.00

dalle 8.30 alle 17.30

dalle ore 20.00 a fine servizio

RT S.P.A – IMPERIA

Personale viaggiante e graduato: dalle ore 8.30 alle 17.30

dalle ore 20.30 a fine servizio

ATC ESERCIZIO S.P.A -TROTTA BUS SERVICE SPA (ROMA) – COOPERATIVA MANNARIO Riomaggiore (SP)

Personale viaggiante e graduato: da inizio servizio alle ore 6.00

dalle ore 9.00 alle 17.00

dalle ore 20.00 a fine servizio

SERVIZIO SCUOLABUS CON AFFIDAMENTO PUBBLICO: tutti i turni di ritorno dall’istituto scolastico

IL TRASPORTO DISABILI viene comunque garantito intera prestazione ordinaria al 100%.

Porto: 24 ore

Autotrasporto: 24 ore (dalle 24 dell’11 dicembre alle 24 del 12 dicembre), facchini e corrieri 8 ore, agenzie marittime 8 ore

Marittimi: ritardi nelle partenze sino a 24 ore con il rispetto dei servizi essenziali

Rimorchiatori, ormeggio, battellaggio e pilotaggio: intero turno

Vigili del Fuoco: sciopero di 4 ore

Settore commercio, turismo, servizi: intera giornata o turno di lavoro per tutti i settori pubblici e privati anche in appalto nel rispetto della legge 146/90

Intera giornata o turno di lavoro per i settori delle telecomunicazioni, spettacolo, editoria e stampa, poste, fatti salvi i servizi minimi garantiti nel rispetto della legge 146/90.

Banche e settore assicurativo intera giornata, edili, metalmeccanici 8 ore di sciopero

Enti pubblici, sanità pubblica e privata, scuola intera giornata (fatti salvi i servizi minimi garantiti nel rispetto della legge 146/90)

Scuola pubblica e privata, università, ricerca, Accademia Liguria, Conservatorio ecc. intera giornata

Sono esentati dall’adesione allo sciopero generale nazionale l’igiene ambientale, il personale del Ministero della Giustizia, esentato per intero il trasporto aereo.

 

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Italia

Nuove cariche in Forza Italia, Dina Nobili responsabile regionale di Sociale e Disabilità

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Nuova carica all’interno di Forza Italia, con il segretario regionale Carlo Bagnasco che ha nominato Dina Nobili, originaria della Spezia, responsabile regionale dei dipartimenti Disabilità, Sociale, Famiglia e Bioetica del partito.

“Con questa nomina Forza Italia Liguria rafforza il proprio impegno sui temi sociali, della famiglia, della tutela delle persone con disabilità e delle questioni bioetiche – dichiara il segretario regionale Carlo Bagnasco -. Si tratta di ambiti centrali della nostra azione politica e dei nostri valori. Dina Nobili è una persona di grande sensibilità, competenza ed esperienza, qualità fondamentali per guidare dipartimenti così delicati e strategici”.

Nel suo nuovo incarico Dina Nobili avrà il compito di coordinare le attività dei dipartimenti, promuovere iniziative sul territorio ligure e contribuire all’elaborazione di proposte politiche e programmatiche in linea con i principi di Forza Italia.

“Ringrazio il segretario regionale Carlo Bagnasco per la fiducia accordatami, assumo questo incarico con senso di responsabilità e con l’obiettivo di ascoltare i territori, valorizzare le competenze e lavorare affinché Forza Italia sia sempre più punto di riferimento sui temi sociali, della famiglia, della disabilità e della bioetica” le prime parole di Dina Nobili.

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Italia

Sciopero di venerdì 12 dicembre, a rischio trasporti e sanità. Lavoratori in corteo a Genova

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Anche Genova e la Liguria si preparano a un altro venerdì di sciopero, domani 12 dicembre, per la manifestazione indetta dalla Cgil contro la manovra finanziaria del Governo. Il capoluogo ligure ha vissuto la tensione legata all’ex Ilva, con i cinque giorni di presidio e di protesta per far ripartire l’acciaio anche nella fabbrica di Cornigliano.

La spaccatura dei sindacati

Uno sciopero generale che però mette in risalto la spaccatura, poco sanabile al momento, tra le tre sigle confederali: Cgil, Cisl e Uil. I tre sindacati infatti si presentano disuniti all’appuntamento di venerdì 12 dicembre. Solo la Cgil scenderà in piazza, mentre la Cisl scenderà in piazza il giorno dopo, sabato 13 dicembre, a Roma, “per migliorare la manovra e costruire un patto con il governo”. La Uil invece aveva organizzato per fine novembre un incontro al chiuso, al Brancaccio, per confrontarsi sulla finanziaria italiana. Insomma, una rottura sia in termini di immagine che di cifre, nonostante a manifestare sia il sindacato con il più alto numero di iscritti.

Motivazioni e obiettivi dello sciopero generale

La Cgil ha stilato le motivazioni che l’hanno spinta a indire lo sciopero, suddividendole in sei punti. Aumentare salari e pensioni, fermare l’innalzamento dell’età pensionabile, dire no al riarmo e investire su sanità e istruzione, contrastare la precarietà, la doppia richiesta: vere politiche industriali e del terziario, una riforma fiscale equa e progressiva. A scendere in piazza saranno quindi lavoratori ma anche pensionati, e a essere interessati saranno tutti i principali settori del paese: dalla sanità all’istruzione fino ad arrivare ai trasporti. L’astensione avrà una durata pari all’intera giornata di lavoro per tutti i settori pubblici e privati anche in appalto e strumentali. Nei settori e comparti tenuti al rispetto della Legge n. 146/90 saranno garantite le prestazioni indispensabili, in osservanza delle regolamentazioni di settore. Per quanto riguarda il trasporto ferroviario, l’articolazione oraria dello sciopero è così suddivisa: dalle 00.01 del 12 dicembre alle 21 dello stesso giorno. Per quanto riguarda i vigili del fuoco, lo sciopero è di quattro ore (senza decurtazione), per il personale turnista, dalle 9 alle 13. Intera giornata per il personale giornaliero e amministrativo. Sono esentati dall’adesione allo sciopero generale nazionale l’igiene ambientale, il personale del ministero della Giustizia, il personale ATAC S.p.A., esentato per intero il trasporto aereo. Lo sciopero generale si prefigge due obiettivi: “sostenere le categorie in tutte le vertenze aperte con le controparti per il rinnovo dei contratti scaduti, perché i salari vanno alzati innanzitutto con la contrattazione; lanciare una vera e propria vertenza – tutta di merito – nei confronti del Governo, per cambiare la Manovra di Bilancio sulla base delle nostre richieste” spiegano dalla Cgil.

I trasporti incrociano le braccia

A fermarsi per lo sciopero nazionale, il personale del Gruppo FS, Trenitalia, Trenitalia Tper e Trenord. I treni potranno subire cancellazioni o variazioni, mentre quelli a lunga percorrenza sono in parte garantiti. Per il trasporto regionale di Trenitalia, Trenitalia Tper e Trenord sono garantiti i servizi essenziali previsti in caso di sciopero nei giorni feriali dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21. Sul sito di Trenitalia fanno sapere che l’agitazione sindacale può comportare modifiche al servizio anche prima dell’inizio e dopo la sua conclusione. I passeggeri che intendono rinunciare al viaggio possono richiedere il rimborso a partire dalla dichiarazione di sciopero: fino all’ora di partenza del treno prenotato, per i treni Intercity e Frecce; fino alle 24 del giorno antecedente lo sciopero stesso per i treni Regionali; in alternativa possono riprogrammare il viaggio, a condizioni di trasporto simili secondo la disponibilità dei posti.

Corteo lungo le vie della città

Nel frattempo, in occasione della giornata di sciopero proclamata dalla Confederazione, in molte piazze italiane si terranno le manifestazioni. Il segretario generale della Cgil Maurizio Landini sarà a Firenze. Anche la segreteria confederale sarà presente in diverse aree del Paese, a Genova è atteso Giuseppe Gesmundo. Il concentramento è previsto alla Stazione Marittima a partire dalle 9, a seguire il corteo cittadino con il comizio conclusivo davanti alla Prefettura in largo Lanfranco.

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Tendenza

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