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Auto, boom di truffe al volante

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Circa 2 milioni di italiani vittime di raggiri secondo l’indagine commissionata da Facile.it

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Volkswagen Golf restyling 2024, la prova

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Ricetta vincente non si cambia ma si può sempre migliorare …

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Femminicidio di Lorena Quaranta, nessun ergastolo per il compagno: “era stressato dal Covid”

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La corte di Cassazione annulla temporaneamente l’ergastolo perché il killer era probabilmente “stressato e impaurito dal Covid”

Il 31 marzo 2020, Antonio De Pace toglie la vita alla compagna 27enne, Lorena Quaranta, strangolandola a mani nude. Confessa subito dopo e ottiene l’ergastolo dopo due gradi di giudizio. Oggi, la svolta processuale: i giudici della Cassazione hanno infatti chiesto l’annullamento temporaneo della pena accogliendo, di fatto, la richiesta della difesa secondo cui Di Pace era affetto da una temporanea infermità mentale dovuta allo stress e alla paura del Covid.

Papà Vincenzo ha subito mostrato la sua indignazione: “Il Covid non c’entra. La verità è che De Pace aveva un complesso di inferiorità nei confronti di mia figlia. È come se me l’avessero uccisa due volte“.

Lorena Quaranta aveva 27 anni, gli occhi azzurri come il mare della sua Sicilia e un amore sconfinato per i bambini: era un’aspirante pediatra prossima alla laurea in Medicina. Proprio in aula aveva conosciuto Antonio De Pace, infermiere e studente di Odontoiatria all’università con cui conviveva da tre anni in una villetta a Furci Siculo, tra Taormina e Messina. Allo scoppio della pandemia, il compagno entra in uno stato di profonda paura del contagio che lo porta a scappare di casa per imbarcarsi verso la Calabria, dove risiedono i genitori.

Lorena è preoccupata e gli chiede ripetutamente di ritornare a casa. Infine, lui lo fa: ritorna ma gli abbracci sperati diventano mani sul collo, letali. È lui stesso a chiamare i Carabinieri e confessare, dopo un tentativo di suicidio, spiegando di aver temuto un contagio proprio dalla sua compagna che in quei giorni aveva la febbre.

Con la decisione della Cassazione si dà spazio all’ennesimo escamotage dell’infermità mentale come attenuante nonostante la perizia psichiatrica abbia giudicato sin da subito l’imputato in grado di intendere e di volere. Ogni volta che si parla di femminismo, entra in scena lo stesso copione: inammissibile e imperdonabile.

di Raffaela Mercurio

L’articolo Femminicidio di Lorena Quaranta, nessun ergastolo per il compagno: “era stressato dal Covid” proviene da La Ragione.

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Italia

Si è spento a 71 anni l’ex consigliere regionale Giancarlo De Paoli

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LAVAGNA – “Questa notte papà ci ha lasciato dopo aver combattuto fino all’ultimo con tutte le sue forze per restare con noi, dimostrandoci per l’ennesima volta quanta energia e voglia di vivere avesse. Sarai sempre nei nostri cuori e ti renderemo orgoglioso”. È con questo post sui social che la famiglia dell’ex consigliere regionale della Lega Giancarlo De Paoli ha dato l’annuncio della sua scomparsa a causa di una lunga malattia. De Paoli aveva 71 anni.

Era originario di Varese Ligure ma viveva a Lavagna. Dopo 35 anni di attività amministrativa nel Comune di Varese Ligure era stato eletto con la Lega in Regione nel 2015.

Il consigliere era balzato agli onori della cronaca per una frase choc sugli omosessuali, “se avessi un figlio gay lo brucerei nel forno”, per cui venne processato e poi assolto.

I funerali si terranno mercoledì 24 luglio alle 16 nella chiesa di Sant’Anna di Valletti, nel comune di Varese Ligure. Domani, martedì 23 luglio, alle 19 alla Madonna del Carmine a Lavagna si terrà il rosario.

“Esprimo le mie condoglianze e vicinanza alla famiglia di Giovanni De Paoli – ha dichiarato la senatrice di Italia Viva Raffaella Paita -. Abbiamo seduto nei banchi del consiglio regionale della Liguria nella stessa legislatura, mentre ero all’opposizione. Avevamo posizioni anche molto diverse ma non è mai mancato il rispetto reciproco e la lealtà nel confronto delle idee. Grande dispiacere per la sua scomparsa”.

Anche il Comune di Varese Ligure con il neo sindaco Mauro Rattone si unisce al cordoglio: “Con profonda tristezza apprendiamo della scomparsa di Giancarlo De Paoli, un cittadino sempre attivo con impegno e dedizione nella vita politica del Comune e non solo. La sua perdita lascia un vuoto profondo in tutti noi. In questo momento di grande dolore, siamo vicini alla famiglia De Paoli, esprimendo le nostre più sentite condoglianze. Il Sindaco e tutta l’Amministrazione Comunale si uniscono al cordoglio, ricordando con affetto e gratitudine il contributo di Giancarlo alla nostra comunità”.

 

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