Italia
Aumento pedaggi autostradali, siparietto-scontro tra Bucci e Sanna
Un botta e risposta acceso, sia in aula che nei corridoi del consiglio regionale, tra il presidente Marco Bucci e il Partito Democratico. Motivo di scontro il ruolo dell’amministrazione ligure nella gestione dell’aumento dei pedaggi autostradali dal primo gennaio 2026.
La stangata sui pedaggi
Sono infatti entrate in vigore con l’inizio del nuovo anno le tariffe dei pedaggi autostradali, adeguate all’inflazione con un aumento medio dell’1,5%, calcolato con l’indice di inflazione stimato per la partenza del 2026. Si tratta di una crescita trasversale, per tutte le tratte autostradali italiane ma la notizia, una volta arrivata in Liguria, ha fatto imbestialire cittadini e associazioni di categoria. Ad acuire una situazione già complicata, le condizioni disastrose delle tratte autostradali liguri, dopo il crollo di ponte Morandi nell’agosto 2018.
Il siparietto regionale
Nell’ultimo consiglio regionale è andato in scena un breve siparietto tra il presidente Marco Bucci e il capogruppo del Pd Armando Sanna, sulle doppie dichiarazioni dei due competitor. “Venite qui per l’intervista – ha scherzato Bucci con i giornalisti mentre vedeva avvicinarsi Sanna alla stampa – che noi siamo di un’altra parrocchia”. Battute a parte e qualche sorriso di circostanza, lo scontro è andato in scena sulla differenza di vedute tra i due schieramenti rispetto all’aumento dei pedaggi anche in Liguria. L’accusa del centrosinistra è quella di non essere intervenuti con Autostrade per l’Italia e il governo (dello stesso colore politico ndr) per intercedere sui costi delle tratte autostradali. Il presidente Bucci ha rimandato al mittente l’accusa, ribadendo la posizione “da mani legate”.
“La decisione è della Corte, non andiamo contro i progetti come il tunnel”
Quando la Corte decide qualcosa noi non abbiamo nessun potere per intervenire, cosa pensano quelli del Pd, che io possa andare alla Corte e dire che hanno sbagliato? Noi abbiamo dei contratti con Autostrade, come per esempio il tunnel subportuale, da 1 miliardo e 400 milioni di euro, non è che possiamo andare a dirgli delle cose – aveva commentato il presidente di Regione Liguria Marco Bucci -. Anzi dobbiamo stare attenti perché tutti i soldi che leviamo dal contratto poi vanno a finire nel pedaggio, visto che i costi delle materie prime sono aumentati, se si levano i soldi da quel contratto poi aumentano i pedaggi, cerchiamo di non farlo noi ecco”.
L’attacco del Pd alla gestione regionale
“Ci siamo accorti che la Regione non ha voluto fare niente per quanto riguarda l’aumento dei pedaggi e a pagare sono sempre i cittadini, ma non solo, anche chi investe nella nostra regione, come i trasportatori, e chi vuole investire in nuove realtà – la contro risposta del capogruppo del Partito Democratico Armando Sanna -. Questo è uno scandalo perché noi viviamo anni di cantieri, di attese e di code e tutto questo fa vivere nell’incertezza lo sviluppo della Liguria”. Arriva poi la richiesta, che sa di attacco, alla giunta di Bucci. “Il governo regionale deve prendere posizione, alla mia domanda non è stata data risposta, oggi bisogna capire che cosa vogliono fare, se stanno dalla parte dei cittadini e da quella di Autostrade. La risposta non è arrivata ma qui nessuno ha fatto nulla, l’amministrazione ligure è stata assente ed è stata a guardare senza muovere un dito rispetto agli aumenti delle tariffe nella nostra regione”. Insomma, vedute e posizioni differenti, per un tema sempre centrale nel dibattito pubblico locale.
Italia
Giorno del Ricordo, lo storico: “Sulle foibe non può prevalere l’ideologia”
Si avvicina il 10 febbraio, Giorno del Ricordo, e il consiglio regionale ha tenuto la seduta solenne in ricordo e in memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata. Si tratta come ogni anno di un momento di riflessione con la lezione dello storico Stefano Pilotto. La mattinata si è chiusa con la premiazione dei vincitori della XXIV edizione del concorso regionale dedicato alle scuole. Presenti i consiglieri regionali dell’assemblea legislativa.
Il monito del presidente del consiglio Balleari
“Bisogna cercare di ricordare, come si fa sempre nel Giorno della Memoria, per evitare di commettere errori che sono già avvenuti nel passato, soprattutto per una vicenda come questa che ha avuto un parto molto complicato – ha commentato il presidente del consiglio regionale Stefano Balleari -. Dopo molti anni si è riuscito a riconoscere quello che è stato il sacrificio di molti italiani che hanno scelto di essere italiani due volte, per nascita e per volontà”. L’auspicio di Balleari è quello che queste giornate siano motivo di unità, nonostante a Genova ci siano stati episodi di vandalismo, come quello alla targa di Norma Cossetto, studentessa italiana, istriana di un villaggio nel comune di Visignano, uccisa dai partigiani jugoslavi nei pressi della foiba di Villa Surani. Il 9 dicembre 2005 è stata insignita della Medaglia d’oro al merito civile alla memoria. “Il consiglio comunale nel 2022 l’ha ubicata in un posto, ma per una questione di mantenimento e per evitare questo scempio é stata spostata – ha aggiunto Balleari -. Non la trovo una cosa corretta e giusta e determinate cose vanno tutelate. Questa è una di queste e non si risolve mettendola in un posto diverso dall’altro. Noi dobbiamo proteggere il ricordo”.
“Basta con l’ideologia, non va bene rigirare la frittata”
L’orazione ufficiale è stata affidata allo storico Stefano Pilotto, che ha sottolineato l’importanza di inquadrare i massacri in un contesto generale. “E’ necessario riflettere sulla storia del nostro Paese, riaprire una pagina oscura per molti anni dimenticata, per far mettere in luce le cose che sono successe nel modo più sereno verso il futuro, la verità emerge sempre con testimonianze e il rinforzo della coscienza nazionale, perché è giusto riconoscere la storia – ha commentato Stefano Pilotto -. Molte volte prevale la passione dell’ideologia a deperimento della storia”. Come mai non si riesce a trovare un filo conduttore e una “pace comune”, tra destra e sinistra rispetto alle foibe? “Io sono storico e parlo di storia, ognuno poi può girare la frittata come meglio crede per tutelare le proprie idee e i propri programmi. La destra e la sinistra ci sono, come in tutti i Paesi, noi siamo qui per spiegare la storia, per raccontare i fatti. Se noi siamo qui vivi lo dobbiamo anche al sacrificio delle persone che hanno perso la vita in circostanze tragiche. I giovani devono appassionarsi alla storia, con cultura e coscienza”.
Italia
Crisi Rapallo, Bucci prova a ricucire ma possibile voto a maggio
Il day after della crisi di Rapallo è arrivato anche in consiglio regionale, con le parole del presidente della Liguria Marco Bucci. In occasione della seduta solenne sul Giorno del Ricordo, il numero uno della Regione è intervenuto a margine dell’evento, commentando la rottura tra la sindaca Ricci e Forza Italia. “Ci sono fibrillazioni ma si ricomporranno, andranno tutti per la giusta strada, il mio è un auspicio ma penso che finirà così” aveva commentato Marco Bucci. “Il mio lavoro è quello di aiutare tutti, di facilitare, come faccio sempre con le amministrazioni locali, dobbiamo essere dei facilitatori, come giusto fare” ha aggiunto Bucci.
Sindaca Ricci sfiduciata, rottura insanabile con Forza Italia: a Rapallo si torna al voto
Voto possibile nel maggio 2026
Nel frattempo però, mentre il presidente prova a intavolare una ricucitura difficile da concretizzarsi almeno al momento, fonti autorevoli e accreditate fanno sapere che il voto nella città del Castello si avvicina. Da una prima ricostruzione, sembra infatti alla finestra il ritorno alle urne, il prossimo maggio. L’invito di procedere su maggio arriva da importanti figure istituzionali, a causa del rischio commissariamento che in molti vogliono scongiurare in città. La palla adesso è in mano al presidente del consiglio Mentore Campodonico, che avrà tempo fino al 5 marzo per convocare il consiglio straordinario. Nella giornata della seduta solenne in via Fieschi, è andato in scena un incontro tra Marco Bucci e Carlo Bagnasco, ex sindaco di Bagnasco e coordinatore regionale di Forza Italia.
I primi movimenti post crisi
Bagnasco ha da sempre espresso stima e fiducia nei confronti del presidente ligure, ribadita anche in occasione dell’allargamento della giunta, ma sul fronte rapallino è innegabile che la rottura sia considerata insanabile. Ma nel suo ruolo di presidente e tessitore, Bucci cercherà di ricomporre la frattura. Nel frattempo questa mattina sono state ufficializzate le dimissioni del capolista della lista della sindaca Ricci Salvatore Alongi. La crisi di Rapallo parte da lontano, con una nascita della giunta già in salita: ad avallare queste difficoltà anche il solo voto preso dalla prima cittadina in Citta Metropolitana. Conti alla mano, a chiudere con Ricci e la sua giunta, due dei più votati del consiglio, Lasinio e Alongi. Un segnale politico che la stessa Ricci sa di non poter sottovalutare. In queste ore inoltre, è atteso anche un incontro tra Carlo Bagnasco e il sindaco di Portofino Matteo Viacava.
Italia
Repubblica dell’Ecuador, Mascia (Forza Italia): “Dedichiamole un parco a Genova”
Una mozione per impegnare la Sindaca di Genova Silvia Salis e la sua Giunta ad intitolare un parco alla Repubblica dell’Ecuador, avviando quanto prima “una collaborazione con il Consolato Generale dell’Ecuador in merito all’approfondimento di ogni aspetto di tale progetto” e alla sua “localizzazione, realizzazione e intitolazione”.
L’iniziativa, lanciata dal Capogruppo di Forza Italia Mario Mascia, verrà quanto prima sottoposta all’approvazione del Consiglio comunale e nelle intenzioni del proponente ne verrà chiesta la condivisione e sottoscrizione a tutti i gruppi consiliari presenti in Sala Rossa, a prescindere dall’orientamento e dall’appartenenza politica.
“La comunità ecuadoriana a Genova rappresenta circa 12 mila persone, anzi quasi 50.000 se si considerano i cittadini italiani di origine ecuadoriana che non vengono conteggiati negli studi statistici ma continuano a fruire dei servizi resi dalla Rappresentanza consolare genovese” spiega l’Avvocato Mascia, che è stato Assessore a Urbanistica, Sviluppo Economico, Lavoro, Relazioni Sindacali e Demanio Marittimo della Giunta bis del Sindaco Marco Bucci “il suo punto di forza però è non solo e non tanto nei numeri quanto nei valori di affidabilità, gentilezza, laboriosità e solidarietà di cui si fa portatrice e testimone nella vita quotidiana di tutti noi: ogni genovese sperimenta queste doti ogni qual volta entra in contatto con chi vanta origini ecuadoriane”.
“Le ecuadoriane e gli ecuadoriani genovesi, anche grazie all’impegno proattivo del Console Generale dell’Ecuador a Genova Oscar F. Izquierdo Arboleda” spiega Mascia, che è Segretario metropolitano del partito guidato dal vice Premier e Ministro degli Esteri Antonio Tajani “sono attivamente coinvolti in iniziative legate alla migliore integrazione ed inclusione della Comunità Ecuadoriana Genovese nelle dinamiche socio-economiche della nostra Città. La seconda edizione del Festival del Migrante e la Famiglia Ecuatoriana al Palatecknoship della Fiumara, cui sono stato invitato ed ho avuto l’onore di partecipare anche con il Presidente del Consiglio Comunale Claudio Villa, dimostra nei fatti che non è un sogno ma è già una realtà tangibile a Genova l’integrazione della comunità ecuadoriana nel tessuto sociale cittadino, con un ormai consolidato e reciproco rapporto di rispetto e valorizzazione delle relative culture e tradizioni. Basti pensare che a Quito in Ecuador già dal 1858 è presente un Parque Italia dedicato al nostro Paese”.
“Anche per questo sarebbe un giusto e bel riconoscimento” conclude il Capogruppo azzurro genovese Mascia “inaugurare a Genova un parco denominato ‘Repubblica dell’Ecuador’, volto ad ospitare non solo eventi e manifestazioni civiche e protocollari ma anche cerimonie di rilevanza istituzionale come la Festa Nazionale e l’omaggio alla Bandiera della Repubblica dell’Ecuador”.
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