Italia
Addio a Mario Bianchi, ex presidente del Municipio Medio Ponente e dirigente Amiu
Il mondo della politica genovese e della vita pubblica cittadina è stato scosso questa mattina da una notizia dolorosa: è morto Mario Bianchi, ex presidente del Municipio VI Medio Ponente. Aveva 53 anni e da tempo lottava contro una grave malattia che negli ultimi mesi aveva conosciuto un rapido peggioramento.
Chi era Mario Bianchi
La sua storia professionale è quella di un uomo che ha conosciuto il lavoro partendo dal basso. Entrato in Amiu come autista, ha vissuto in prima persona la fatica quotidiana della strada, un’esperienza che non ha mai dimenticato e che ha segnato profondamente il suo modo di essere prima collega e poi dirigente. Parallelamente al lavoro ha portato avanti il percorso di studi, laureandosi in ingegneria e costruendo, passo dopo passo, una crescita fondata sulla competenza, sull’impegno e sulla determinazione. Nel tempo è cresciuto all’interno dell’azienda fino a ricoprire ruoli di sempre maggiore responsabilità, diventando prima responsabile della logistica e successivamente Direttore dei Servizi.
Il ruolo di presidente di Municipio
Nel 2017 la sua elezione alla guida del Municipio di Cornigliano e Sestri Ponente, incarico che lo ha visto presidente del Municipio VI Medio Ponente. Un ruolo svolto con attenzione al territorio e ai bisogni dei cittadini. Terminato il mandato amministrativo, era rientrato in Amiu assumendo la direzione del settore Servizi Genova, Genovesato e Golfo Paradiso. La notizia della sua scomparsa si è diffusa rapidamente in città, suscitando profondo cordoglio nel mondo politico, istituzionale e tra i colleghi che ne ricordano la disponibilità, l’umanità e il rispetto per ogni ruolo. Mario Bianchi lascia due figli di 12 e 18 anni e la compagna.
Il cordoglio di istituzioni e politica
Parole commosse e di cordoglio da parte dei vertici di Regione e Comune e di tutti i rappresentanti della politica, a partire dal Partito Democratico, a cui Bianchi era iscritto. “Ho appreso con profondo dolore della scomparsa di Mario Bianchi. Una notizia che mi colpisce non solo come Presidente della Regione Liguria, ma anche sul piano personale. Ho conosciuto e apprezzato Mario quando ero sindaco di Genova, nel confronto quotidiano con lui nel periodo in cui ricopriva il ruolo di Presidente del Municipio Medio Ponente”, con queste parole il presidente di Regione Liguria Marco Bucci commenta la notizia della scomparsa dell’ex presidente del Municipio VI Medio Ponente Mario Bianchi. Anche la sindaca di Genova Silvia Salis affida a una nota il suo ricordo. “La bruttissima notizia della prematura scomparsa di Mario Bianchi ci addolora profondamente. Mario, con la sua riservatezza, ha servito la città instancabilmente fino all’ultimo, come lavoratore di Amiu: lo ricordo personalmente quando, ormai non più nel pieno delle forze, volle partecipare a tutti i costi a una riunione dei vertici dell’azienda insieme a me e ad altri rappresentanti dell’amministrazione”. Anche il Gruppo Pd esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Mario Bianchi. “Mario è stata una persona capace, disponibile, sempre incline al dialogo costruttivo e generativo. Il suo impegno pubblico è stato segnato da una profonda coerenza con i valori del lavoro, della giustizia sociale e della prossimità rendendolo figura di riferimento per la comunità e per tutto il centrosinistra genovese – si legge nella nota del Partito Democratico -. È stato un amministratore attento, rispettato da tutti, capace di ascoltare e costruire soluzioni. Una figura preziosa, non solo per il suo territorio ma per tutta la città. Il Partito Democratico di Genova si stringe con affetto e gratitudine intorno alla sua famiglia, condividendo questo momento di grande dolore con tutta la comunità che ha avuto la fortuna di conoscerlo e collaborare con lui”.
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Investito due volte ad Albaro, muore dopo due mesi Filippo Furitano
La dinamica dell’incidente
Il secondo investimento
Da lì è iniziata la tragedia doppia. La conducente dell’auto non si è fermata e pochi secondi dopo, mentre i passanti urlavano terrorizzati e cercavano di bloccare il traffico, una seconda vettura in transito non è riuscita a evitare il corpo disteso a terra. Lo ha travolto di nuovo. L’anziano è rimasto incastrato sotto le ruote, in una scena che ha segnato per sempre chi era lì. L’automedica Golf 1 del 118 era arrivata immediatamente, ma per estrarre l’uomo è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco: hanno sollevato l’auto con le pinze idrauliche per permettere ai sanitari di lavorare. Dopo quasi un’ora di manovre disperate sul posto, è stato caricato in ambulanza in codice rosso e trasportato al San Martino. Ha lottato per quasi due mesi, nei giorni scorsi il decesso all’ospedale.
Italia
Giorno del Ricordo, lo storico: “Sulle foibe non può prevalere l’ideologia”
Si avvicina il 10 febbraio, Giorno del Ricordo, e il consiglio regionale ha tenuto la seduta solenne in ricordo e in memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata. Si tratta come ogni anno di un momento di riflessione con la lezione dello storico Stefano Pilotto. La mattinata si è chiusa con la premiazione dei vincitori della XXIV edizione del concorso regionale dedicato alle scuole. Presenti i consiglieri regionali dell’assemblea legislativa.
Il monito del presidente del consiglio Balleari
“Bisogna cercare di ricordare, come si fa sempre nel Giorno della Memoria, per evitare di commettere errori che sono già avvenuti nel passato, soprattutto per una vicenda come questa che ha avuto un parto molto complicato – ha commentato il presidente del consiglio regionale Stefano Balleari -. Dopo molti anni si è riuscito a riconoscere quello che è stato il sacrificio di molti italiani che hanno scelto di essere italiani due volte, per nascita e per volontà”. L’auspicio di Balleari è quello che queste giornate siano motivo di unità, nonostante a Genova ci siano stati episodi di vandalismo, come quello alla targa di Norma Cossetto, studentessa italiana, istriana di un villaggio nel comune di Visignano, uccisa dai partigiani jugoslavi nei pressi della foiba di Villa Surani. Il 9 dicembre 2005 è stata insignita della Medaglia d’oro al merito civile alla memoria. “Il consiglio comunale nel 2022 l’ha ubicata in un posto, ma per una questione di mantenimento e per evitare questo scempio é stata spostata – ha aggiunto Balleari -. Non la trovo una cosa corretta e giusta e determinate cose vanno tutelate. Questa è una di queste e non si risolve mettendola in un posto diverso dall’altro. Noi dobbiamo proteggere il ricordo”.
“Basta con l’ideologia, non va bene rigirare la frittata”
L’orazione ufficiale è stata affidata allo storico Stefano Pilotto, che ha sottolineato l’importanza di inquadrare i massacri in un contesto generale. “E’ necessario riflettere sulla storia del nostro Paese, riaprire una pagina oscura per molti anni dimenticata, per far mettere in luce le cose che sono successe nel modo più sereno verso il futuro, la verità emerge sempre con testimonianze e il rinforzo della coscienza nazionale, perché è giusto riconoscere la storia – ha commentato Stefano Pilotto -. Molte volte prevale la passione dell’ideologia a deperimento della storia”. Come mai non si riesce a trovare un filo conduttore e una “pace comune”, tra destra e sinistra rispetto alle foibe? “Io sono storico e parlo di storia, ognuno poi può girare la frittata come meglio crede per tutelare le proprie idee e i propri programmi. La destra e la sinistra ci sono, come in tutti i Paesi, noi siamo qui per spiegare la storia, per raccontare i fatti. Se noi siamo qui vivi lo dobbiamo anche al sacrificio delle persone che hanno perso la vita in circostanze tragiche. I giovani devono appassionarsi alla storia, con cultura e coscienza”.
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Crisi Rapallo, Bucci prova a ricucire ma possibile voto a maggio
Il day after della crisi di Rapallo è arrivato anche in consiglio regionale, con le parole del presidente della Liguria Marco Bucci. In occasione della seduta solenne sul Giorno del Ricordo, il numero uno della Regione è intervenuto a margine dell’evento, commentando la rottura tra la sindaca Ricci e Forza Italia. “Ci sono fibrillazioni ma si ricomporranno, andranno tutti per la giusta strada, il mio è un auspicio ma penso che finirà così” aveva commentato Marco Bucci. “Il mio lavoro è quello di aiutare tutti, di facilitare, come faccio sempre con le amministrazioni locali, dobbiamo essere dei facilitatori, come giusto fare” ha aggiunto Bucci.
Sindaca Ricci sfiduciata, rottura insanabile con Forza Italia: a Rapallo si torna al voto
Voto possibile nel maggio 2026
Nel frattempo però, mentre il presidente prova a intavolare una ricucitura difficile da concretizzarsi almeno al momento, fonti autorevoli e accreditate fanno sapere che il voto nella città del Castello si avvicina. Da una prima ricostruzione, sembra infatti alla finestra il ritorno alle urne, il prossimo maggio. L’invito di procedere su maggio arriva da importanti figure istituzionali, a causa del rischio commissariamento che in molti vogliono scongiurare in città. La palla adesso è in mano al presidente del consiglio Mentore Campodonico, che avrà tempo fino al 5 marzo per convocare il consiglio straordinario. Nella giornata della seduta solenne in via Fieschi, è andato in scena un incontro tra Marco Bucci e Carlo Bagnasco, ex sindaco di Bagnasco e coordinatore regionale di Forza Italia.
I primi movimenti post crisi
Bagnasco ha da sempre espresso stima e fiducia nei confronti del presidente ligure, ribadita anche in occasione dell’allargamento della giunta, ma sul fronte rapallino è innegabile che la rottura sia considerata insanabile. Ma nel suo ruolo di presidente e tessitore, Bucci cercherà di ricomporre la frattura. Nel frattempo questa mattina sono state ufficializzate le dimissioni del capolista della lista della sindaca Ricci Salvatore Alongi. La crisi di Rapallo parte da lontano, con una nascita della giunta già in salita: ad avallare queste difficoltà anche il solo voto preso dalla prima cittadina in Citta Metropolitana. Conti alla mano, a chiudere con Ricci e la sua giunta, due dei più votati del consiglio, Lasinio e Alongi. Un segnale politico che la stessa Ricci sa di non poter sottovalutare. In queste ore inoltre, è atteso anche un incontro tra Carlo Bagnasco e il sindaco di Portofino Matteo Viacava.
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