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Cultura e fashion

Il Made in Italy protagonista alla Fiera di Milano, Fontana “Le fiere sono motore di sviluppo per la Lombardia”

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Il Made in Italy protagonista alla Fiera di Milano, Fontana “Le fiere sono motore di sviluppo per la Lombardia”

Dalla tradizione del Made in Italy alle nuove tecnologie che stanno ridisegnando il futuro della ristorazione e dell’hospitality. La Fiera di Milano torna ad accogliere “HostMilano”, l’appuntamento biennale di riferimento mondiale per il settore dell’accoglienza, giunto alla 44ª edizione. All’inaugurazione dell’evento ha preso parte anche il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, a conferma dell’impegno dell’istituzione regionale nel sostenere il sistema fieristico come leva di crescita economica e promozione internazionale delle eccellenze lombarde.

Una piattaforma globale per il settore HoReCa

La fiera, riconosciuta a livello internazionale come punto di incontro tra innovazione e business, vede la partecipazione di oltre 1.900 espositori provenienti da 54 paesi. In programma più di 800 appuntamenti in quattro giorni, tra conferenze, degustazioni, workshop e dimostrazioni dal vivo. Un crocevia globale dove si incontrano operatori dell’HoReCa, del food service, del retail, della Gdo e del settore hotellerie, pronti a confrontarsi sulle tendenze che guideranno il futuro del mercato dell’accoglienza.

Fontana: “Le fiere sono motore di sviluppo per la Lombardia”

Nel suo intervento, il presidente Attilio Fontana ha sottolineato l’importanza strategica del comparto fieristico per l’economia regionale: “Regione Lombardia si conferma una vetrina di eccellenza per il Made in Italy. Abbiamo sempre creduto nel sistema delle fiere, che rappresenta un motore di sviluppo e innovazione. Host è una manifestazione di assoluta rilevanza, perché valorizza i settori dell’ospitalità e del turismo, che in Lombardia stanno crescendo in modo significativo”.

Il governatore ha poi evidenziato come il contatto diretto con i prodotti e le persone resti un valore irrinunciabile anche nell’era digitale: “Eventi come HostMilano dimostrano quanto il pubblico abbia voglia di conoscere e toccare con mano le eccellenze italiane. Più fiere ci sono, più mercati si aprono, e più cresce l’interesse internazionale per la nostra regione e per le imprese lombarde”.

Lombardia, capitale del Made in Italy e dell’innovazione

Con oltre 40 poli fieristici e congressuali, la Lombardia si conferma motore del sistema fieristico italiano e punto di riferimento per la promozione del Made in Italy nel mondo. HostMilano, in questo scenario, si pone come uno degli appuntamenti simbolo della rinascita dell’accoglienza e della ristorazione post-pandemia, unendo innovazione tecnologica, sostenibilità e tradizione artigianale.

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Cultura e fashion

Cologno Monzese, la gelateria Maggi’s festeggia 5 anni: gelato gratis e ospiti d’eccezione

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Cologno Monzese celebra il gusto artigianale. Nel pomeriggio del 13 marzo 2026 la gelateria Maggi’s, in via Indipendenza 19, ha festeggiato i cinque anni di attività con un evento aperto alla cittadinanza che ha segnato anche l’avvio ufficiale della nuova stagione primaverile.

Per celebrare l’anniversario, la titolare Nadia Panaite ha deciso di regalare alla comunità un gesto semplice ma molto apprezzato: due ore di gelato gratis, dalle 16 alle 18, trasformando il locale in un punto di incontro per famiglie, curiosi e amanti del gelato artigianale.

Festa per i 5 anni della gelateria Maggi’s

L’iniziativa ha attirato numerosi cittadini e clienti affezionati che hanno partecipato ai festeggiamenti in un clima conviviale. L’evento non è stato soltanto un momento celebrativo, ma anche l’occasione per raccontare il percorso della gelateria e il legame costruito con il territorio di Cologno Monzese.

Accanto alla titolare, oltre allo staff Maggi’s, erano presenti anche ospiti del mondo della gastronomia e delle istituzioni locali. Tra questi lo chef Riccardo Magni e il Maestro Nicolò Guariglia, che hanno preso parte all’evento contribuendo a valorizzare l’importanza della qualità artigianale nel settore dolciario.

Presenze istituzionali e attenzione al territorio

Alla celebrazione hanno partecipato anche rappresentanti della vita politica e amministrativa cittadina. Tra i presenti l’assessore del Comune di Cologno Monzese Andrea Arosio, il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia Matteo Mazzamuto e il consigliere Giuseppe Di Bari.

La loro presenza ha sottolineato il ruolo delle attività locali nella costruzione del tessuto sociale ed economico della città, soprattutto quando si tratta di realtà che negli anni hanno saputo creare un rapporto diretto con la comunità.

Una gelateria artigianale attenta a tutte le esigenze alimentari

Maggi’s si distingue per una proposta che va oltre il tradizionale gelato artigianale. L’attività punta infatti su ingredienti di qualità e lavorazioni artigianali, offrendo un’ampia varietà di gusti pensati per soddisfare anche chi ha particolari esigenze alimentari.

Tra le proposte presenti nel laboratorio:

gelati vegani, realizzati senza derivati animali
gelati per diabetici, con basso contenuto di zuccheri
gelati senza glutine certificati, pensati per chi soffre di celiachia

Il locale offre inoltre crepes e waffle gluten free, ampliando l’offerta per chi cerca un dessert sicuro e gustoso.

Tradizione, qualità e innovazione

La filosofia della gelateria si basa sull’unione tra tradizione artigianale e innovazione. Ogni gusto viene studiato per valorizzare le materie prime, garantendo un prodotto cremoso e genuino.

L’obiettivo dichiarato è quello di offrire un’esperienza accessibile a tutti, senza rinunciare al gusto. Per questo la gelateria propone soluzioni pensate per chi segue diete particolari o soffre di intolleranze alimentari, mantenendo sempre alta l’attenzione sulla qualità degli ingredienti.

Due sedi a Cologno Monzese

Maggi’s è presente sul territorio con due punti vendita, diventati negli anni un riferimento per gli amanti del gelato artigianale:

Via Giuseppe Mazzini 4 – Cologno Monzese
Via Indipendenza 19 – Cologno Monzese

Per informazioni o prenotazioni è possibile contattare la gelateria ai numeri 388 7550976 oppure 02 27301563.

Un anniversario che guarda al futuro

Il traguardo dei cinque anni rappresenta per Maggi’s non solo una celebrazione, ma anche un nuovo punto di partenza. L’evento del 13 marzo ha infatti segnato simbolicamente l’inizio della nuova stagione del gelato, con l’obiettivo di continuare a crescere e a innovare mantenendo forte il legame con il territorio.

Una storia fatta di passione per il gelato artigianale, attenzione alle esigenze dei clienti e voglia di condividere momenti di dolcezza con tutta la comunità.















































































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Milano: a Palazzo Marino il percorso partecipativo per il tracciato M6

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Milano: a Palazzo Marino il percorso partecipativo per il tracciato M6

Milano M6 percorso partecipativo tracciato

In Commissione consiliare congiunta Mobilità e Servizi Civici, Rapporti con i Municipi e Digitalizzazione è stato illustrato il percorso partecipativo dedicato alla definizione del tracciato della futura metropolitana M6 di Milano. Le assessore Arianna Censi, con delega alla Mobilità, e Gaia Romani, responsabile di Partecipazione e Decentramento, hanno presentato come il Comune intenda coinvolgere residenti e portatori di interesse nella progettazione di una delle opere più decisive per lo sviluppo della città.

L’avvio del confronto pubblico è legato anche a un ordine del giorno approvato dal Consiglio comunale, proposto in prima firma dal consigliere Michele Albiani. L’obiettivo è affiancare allo studio di fattibilità un percorso di condivisione che consenta ai cittadini di informarsi e discutere gli scenari, rendendo la scelta finale più chiara, trasparente e partecipata.

Un dialogo aperto per supportare una decisione chiave

Il percorso partecipativo servirà a presentare alla cittadinanza gli scenari progettuali esaminati dagli uffici tecnici, insieme ai criteri di valutazione utilizzati e agli esiti degli studi preliminari. Nel corso degli incontri verranno messi in evidenza sia i possibili vantaggi sia i punti critici connessi alle diverse alternative di tracciato per la nuova linea.

In parallelo saranno promossi momenti di ascolto nei quartieri che potrebbero essere interessati dal passaggio della metropolitana. L’amministrazione punta a valorizzare il contributo di chi vive questi territori ogni giorno, raccogliendo osservazioni concrete, esperienze e suggerimenti utili a rafforzare la definizione dell’infrastruttura.

Come evidenziato dalle assessore Censi e Romani durante la Commissione, una nuova linea metropolitana è un intervento strategico in grado di incidere sulla struttura urbana e sulla qualità della vita lungo l’asse attraversato. Per questo il Comune ritiene essenziale accompagnare la progettazione con strumenti di partecipazione pubblica che consolidino la relazione tra istituzioni e cittadini.

Partecipazione in due tempi: dal confronto alla progettazione di dettaglio

Il percorso di partecipazione sarà organizzato in due passaggi principali. Nella prima fase verranno condivisi gli scenari progettuali e i criteri di analisi impiegati dagli uffici tecnici; contestualmente partirà una mappatura delle sensibilità territoriali e saranno raccolte proposte, contributi e osservazioni della cittadinanza. Quanto emerso rappresenterà un supporto informativo alla decisione dell’amministrazione sull’individuazione del tracciato della nuova linea.

La seconda fase inizierà dopo la definizione del tracciato definitivo e della prima tratta da realizzare. In questo momento il coinvolgimento pubblico si concentrerà su aspetti più operativi, come le sistemazioni superficiali nelle aree di cantiere e il miglior inserimento urbano delle nuove opere.

Punti di interscambio e aree di scelta: come si costruisce il tracciato

Nel definire il percorso della M6 saranno considerati alcuni snodi ritenuti decisivi. Da un lato ci sono i nodi “fissi”, cioè gli interscambi con le linee metro e ferroviarie già esistenti, elementi imprescindibili per integrare la nuova linea nel sistema di trasporto pubblico cittadino.

Accanto a questi verranno individuati nodi “mobili”, che diventeranno il fulcro del confronto con i territori. In corrispondenza di tali punti i cittadini potranno segnalare esigenze, proporre soluzioni e condividere indicazioni legate a mobilità e vivibilità urbana. I contributi raccolti saranno quindi analizzati e valutati dagli uffici tecnici competenti.

Trasporto pubblico, sostenibilità e accessibilità ai servizi

La nuova linea metropolitana si colloca in una strategia più ampia di potenziamento del trasporto pubblico locale, visto come leva per garantire un accesso equo ai servizi e alle opportunità che Milano offre.

Una rete capillare e facilmente fruibile contribuisce infatti a ridurre le disuguaglianze sociali e territoriali e a migliorare l’organizzazione dei tempi di studio, lavoro, cura e vita quotidiana. In questa prospettiva, la futura M6 è un tassello centrale nelle politiche di mobilità sostenibile e nella riduzione degli impatti ambientali.

Milano e la mobilità: i cambiamenti più recenti e la prospettiva M6

Negli ultimi anni l’amministrazione comunale ha portato avanti un percorso articolato di trasformazione della mobilità urbana. Tra i risultati più rilevanti c’è l’apertura della metropolitana M4, che ha rafforzato il collegamento tra il centro e l’aeroporto di Linate.

Allo stesso tempo sono iniziati i lavori per il prolungamento della linea M1 fino a Baggio, mentre diverse misure hanno sostenuto la mobilità attiva e il contenimento delle emissioni. In questo quadro la nuova M6 si inserisce in una visione complessiva orientata a rendere Milano sempre più accessibile, sostenibile e vivibile.

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Sassari: a Palazzo Ducale la mostra “Storie Sottovoce” contro la violenza di genere

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Sassari: a Palazzo Ducale la mostra "Storie Sottovoce" contro la violenza di genere

Nella scenografica Sala Duce di Palazzo Ducale a Sassari è stata aperta al pubblico la mostra “Storie Sottovoce”, un percorso artistico che intreccia ricordi, identità e riflessione civile sul tema della violenza di genere. L’iniziativa resta accessibile per l’intera settimana con ingresso gratuito, offrendo alla comunità un momento di incontro e consapevolezza su una delle emergenze sociali più attuali.

L’esposizione fa parte del programma di sensibilizzazione promosso dal servizio antiviolenza “Progetto Aurora”, gestito dalla cooperativa sociale Porta Aperta per il PLUS del Distretto di Sassari, Porto Torres, Sorso e Stintino, ed è inserita nel progetto più ampio “Free.Da – Liberə dalla violenza”, sostenuto dalla Fondazione con il Sud nell’ambito del secondo bando nazionale dedicato al contrasto della violenza di genere. È inoltre l’unica iniziativa della Sardegna selezionata in questa edizione del finanziamento.

Mostra Sassari contro violenza genere

Free.Da: rete di azioni per prevenire e contrastare la violenza di genere

Il progetto Free.Da – Liberə dalla violenza mette in campo una rete strutturata di interventi per prevenire e contrastare la violenza di genere in due aree della Sardegna: la provincia di Sassari e il territorio del Marghine-Planargia. Fulcro del programma sono due presìdi antiviolenza: Progetto Aurora, con sede a Sassari, e il Centro Antiviolenza di Macomer, oggi gestito dal Consorzio Network Etico Italia insieme alle cooperative sociali “Les Delices” e “Isola Verde”.

Sostenuto da un investimento totale di 270 mila euro, avviato a marzo 2023 e previsto per 36 mesi, il progetto coinvolge una partnership ampia che unisce enti pubblici, università, associazioni e terzo settore. Tra i soggetti aderenti figurano ANCI Sardegna, l’Università degli Studi di Sassari, l’Ordine dei Giornalisti della Sardegna, il Movimento Omosessuale Sardo, l’associazione NoiDonne 2005, la cooperativa sociale Edupé e il consorzio Sol.Co Nuoro.

Aiuti e servizi: supporto reale per donne e minori coinvolti

Tra le priorità di Free.Da rientra il rafforzamento dell’assistenza alle donne vittime di violenza e ai minori che vivono situazioni di violenza assistita. Il progetto ha permesso, tra le varie attività, il potenziamento del Centro Antiviolenza di Progetto Aurora, ampliando l’apertura settimanale da 23 a 45 ore e inserendo nuove figure professionali, tra cui un’assistente sociale.

Con le risorse del progetto è stato inoltre realizzato il nuovo sito web del servizio antiviolenza, online dal novembre 2025, pensato come strumento pratico di orientamento per chi cerca aiuto o desidera informarsi sui servizi attivi nel territorio.

Free.Da ha attivato anche percorsi di formazione linguistica, informatica e sviluppo delle soft skills, destinati alle donne seguite dai servizi antiviolenza e alle persone che frequentano le sedi del Centro Antidiscriminazioni del Movimento Omosessuale Sardo. In parallelo, sono stati avviati tirocini di inserimento socio-lavorativo per dieci donne impegnate nei percorsi di uscita dalla violenza.

Educazione e comunità: iniziative per cambiare la cultura

Accanto al supporto diretto, il progetto sviluppa attività di sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza. Sono previste campagne di comunicazione, attività formative per professionisti e amministratori locali e programmi educativi nelle scuole di ogni ordine e grado, con l’obiettivo di prevenire e riconoscere la violenza.

Dal 2024 diversi istituti scolastici della provincia di Sassari e del Marghine-Planargia hanno aderito ai percorsi educativi del progetto. Il lavoro mira a promuovere rispetto delle differenze, educazione all’affettività e prevenzione della violenza, coinvolgendo studenti, insegnanti e famiglie in un confronto continuativo.

La strategia di comunicazione comprende anche la Carta Free.Da, che raccoglie i servizi territoriali utili alle vittime di violenza e di discriminazione, insieme a un adesivo informativo distribuito in numerose attività commerciali e luoghi di aggregazione. Il messaggio guida della campagna – “Abbraccia l’ascolto, unitə nel confronto” – sottolinea il valore del sostegno reciproco e di una rete solidale.

Silvia Pazzola e “Storie Sottovoce”: un racconto tra intimità e memoria collettiva

Il nucleo della mostra è la ricerca dell’artista Silvia Pazzola, fotografa e visual artist nata a Sassari nel 1985 e residente a Stintino. Dopo la laurea in scenografia all’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi” di Sassari, Pazzola ha concluso un master in Post-Photography Visual presso la Fondazione Studio Marangoni di Firenze.

Con “Storie Sottovoce” l’artista compone un itinerario visivo che nasce da una dimensione privata e familiare e si amplia fino a diventare una riflessione condivisa sulla condizione femminile. Le opere prendono avvio da un gesto carico di simboli: gli abiti e la biancheria appartenuti alla nonna dell’artista, all’interno dei quali sono stati cuciti piccoli fogli con pensieri, sogni e desideri annotati dalla donna nel corso della sua vita.

In questa narrazione, Pazzola restituisce spazio e voce a una donna che immaginava un’esistenza oltre i ruoli assegnati dal proprio tempo. Le frasi custodite nei tessuti diventano tracce silenziose che parlano di aspirazioni, limiti e speranze delle donne di ieri, in cui molte persone possono riconoscere ancora oggi esperienze e fragilità condivise.

Opere mostra Storie Sottovoce Sassari

Tappe espositive: da Firenze alla Sardegna, fino a Sassari

Il progetto espositivo ha già attraversato diverse sedi. Nel 2025 è stata presentata a Firenze presso la Fondazione Studio Marangoni, per poi proseguire in Sardegna con appuntamenti in varie località, tra cui Osilo e Lodine. L’arrivo a Sassari segna la prima esposizione in una sede istituzionale, dopo una breve anteprima ospitata nel novembre 2025 dal concept store “Sorè” in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

Progetto Aurora a Sassari: un presidio stabile contro la violenza

La mostra si colloca nel percorso di informazione e prevenzione portato avanti da Progetto Aurora, realtà di riferimento nel nord Sardegna per il contrasto alla violenza di genere. Attivo dal 2000, il servizio offre ascolto, consulenza e supporto a donne vittime di violenza domestica, maltrattamenti e stalking, oltre che ai loro figli e figlie minorenni.

Accreditato dalla Regione Sardegna e collegato al Numero Nazionale Antiviolenza 1522, il servizio assicura assistenza gratuita e anonimato a chi chiede aiuto. L’équipe multidisciplinare del Centro Antiviolenza, composta da psicologhe, assistenti sociali ed educatrici, accompagna le donne nei percorsi di fuoriuscita dalla violenza con sostegno psicologico, consulenza legale e programmi per l’autonomia abitativa e lavorativa.

Negli anni, il servizio ha registrato oltre 3.600 segnalazioni, attivando centinaia di percorsi su misura per favorire sicurezza, tutela e ricostruzione dell’autonomia personale.

Quando l’arte diventa ascolto: una mostra che genera consapevolezza

“Storie Sottovoce” si propone quindi come molto più di un appuntamento culturale: attraverso arte, memoria e testimonianza personale, l’esposizione invita a interrogarsi sulle radici sociali e culturali della violenza di genere e sulla necessità di costruire una rete sociale capace di ascolto, sostegno e prevenzione.

La mostra sarà aperta al pubblico dal 9 al 14 marzo, seguendo gli orari della Sala Duce di Palazzo Ducale: dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19, mentre il sabato è prevista la sola fascia mattutina. L’ingresso resta libero e gratuito.

Installazioni mostra Sassari violenza genereSala Duce Palazzo Ducale mostraArte Storie Sottovoce contro violenza

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