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Trump presenta i “Trump Accounts”: 1.000$ alla nascita per ogni bimbo USA

Trump presenta i "Trump Accounts": 1.000$ alla nascita per ogni bimbo USA

Trump Accounts investimento per bambini USA

Dallo Studio Ovale a Wall Street: nasce il piano federale per il risparmio dei minori

Washington, 6 luglio 2026 – Nel quadro delle iniziative per il 250° anniversario dell’indipendenza degli Stati Uniti, il presidente Donald Trump ha reso noto l’avvio dei Trump Accounts, un programma federale pensato per incentivare il risparmio e l’investimento di lungo periodo a favore dei minorenni americani.

In un gesto senza precedenti, il presidente ha simbolicamente inaugurato le contrattazioni sia al New York Stock Exchange (NYSE) sia al NASDAQ direttamente dallo Studio Ovale, evidenziando l’operazione come uno degli interventi economici più rilevanti della sua amministrazione.

Trump Accounts: definizione e funzionamento del programma

I Trump Accounts nascono con il Working Families Tax Cuts Act e consistono in conti di investimento con vantaggi fiscali, riservati ai cittadini statunitensi di età inferiore ai 18 anni.

Stando a quanto comunicato dal Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti:

  • ogni bambino nato tra il 1° gennaio 2025 e il 31 dicembre 2028 otterrà automaticamente un versamento iniziale di 1.000 dollari a carico del Governo federale;
  • l’attivazione del conto è gratuita per tutti i cittadini statunitensi minorenni;
  • nel tempo, genitori, datori di lavoro, organizzazioni benefiche e istituzioni potranno aggiungere contributi extra.

La finalità dichiarata è sostenere la creazione di un capitale finanziario duraturo e aumentare la partecipazione delle famiglie statunitensi ai mercati azionari.

Trump: “Un investimento che segue la crescita dell’economia”

Nel corso della cerimonia, Donald Trump ha affermato:

“Con il suono della campanella di apertura della Borsa, i Trump Accounts inizieranno ora a crescere insieme alla nostra economia in espansione. Tra contributi individuali e fondi iniziali, questa settimana saranno investiti circa 800 milioni di dollari nel mercato azionario a favore dei bambini americani.”

Bessent: “L’American Dream deve essere accessibile fin dall’infanzia”

Il Segretario al Tesoro Scott Bessent ha presentato l’iniziativa come un’estensione concreta dell’American Dream:

“Il sogno americano appartiene a ogni bambino e oggi stiamo offrendo alla prossima generazione il diritto di rivendicarne una parte. Attraverso i Trump Accounts, il presidente Trump sta creando un’economia della proprietà nella quale tutti i cittadini possono diventare azionisti.”

Bessent ha anche sottolineato che circa il 38% delle famiglie americane non ha alcuna esposizione ai mercati azionari, aggiungendo che l’obiettivo del programma è ridurre progressivamente tale quota fino ad azzerarla.

Appoggio di finanza e aziende: i protagonisti presenti al lancio

Alla presentazione hanno preso parte esponenti di primo piano delle istituzioni finanziarie e del settore privato, a conferma del peso strategico dell’operazione.

Tra i partecipanti:

  • Michael Dell, fondatore di Dell Technologies;
  • Adena Friedman, amministratrice delegata del NASDAQ;
  • Lynn Martin, presidente del NYSE Group;
  • Jeffrey Sprecher, amministratore delegato di Intercontinental Exchange;
  • Brad Gerstner, fondatore e CEO di Altimeter Capital;
  • il senatore Ted Cruz.

Michael Dell ha esortato la comunità imprenditoriale a sostenere il progetto, evidenziando che ogni neonato americano potrà partire con 1.000 dollari investiti nelle principali società statunitensi, con potenziale crescita nel tempo grazie all’effetto della capitalizzazione composta.

Per Brad Gerstner, l’ambizione è portare nel tempo l’iniziativa a coprire tutti i circa 70 milioni di minori statunitensi.

Il senatore Ted Cruz ha definito il piano “il New Deal di Donald Trump”, sostenendo che l’impianto trasformi ogni bambino americano in un futuro proprietario di quote delle principali imprese del Paese.

Domande in aumento: superata quota sei milioni

Secondo i numeri divulgati dall’amministrazione statunitense:

  • risultano già richiesti oltre sei milioni di Trump Accounts;
  • più dell’86% delle domande arriva da nuclei familiari con reddito annuo inferiore ai 200.000 dollari.

In parallelo, più di 50 aziende hanno reso noti programmi di contribuzione dedicati ai conti intestati ai figli dei propri dipendenti, rafforzando la spinta alla partecipazione privata.

Presentata l’app ufficiale: controllo, versamenti e formazione

In contemporanea, è stata mostrata la versione completa dell’app ufficiale dei Trump Accounts, progettata per semplificare la gestione del conto e migliorare l’accesso alle informazioni.

Attraverso l’app, le famiglie potranno:

  • verificare il saldo del conto;
  • seguire in tempo reale gli investimenti;
  • impostare versamenti ricorrenti;
  • collegare il proprio conto bancario;
  • consultare grafici sull’andamento degli investimenti;
  • gestire contributi automatici.

La piattaforma include inoltre 15 moduli interattivi di educazione finanziaria rivolti a genitori e figli, con contenuti dedicati a:

  • risparmio;
  • investimenti;
  • interesse composto;
  • diversificazione;
  • funzionamento dei mercati finanziari.

Traguardo dichiarato: più famiglie nei mercati e meno divari

Per il Dipartimento del Tesoro, la misura è pensata anche per ridurre le differenze di accesso agli investimenti finanziari tra le varie fasce della popolazione, rafforzando la cultura dell’investimento fin dall’età giovanile.

Secondo l’impostazione annunciata, le risorse accumulate potrebbero essere utilizzate in futuro per finalità come:

  • istruzione universitaria;
  • avvio di attività imprenditoriali;
  • acquisto della prima casa;
  • pensione.

Le famiglie interessate possono registrarsi tramite il portale ufficiale TrumpAccounts.gov, dove sono disponibili dettagli su requisiti, sicurezza e procedure di apertura.

Nel complesso, il programma si presenta come uno dei pilastri economici della nuova amministrazione Trump e mira, nelle intenzioni del Governo federale, ad ampliare la diffusione della proprietà azionaria e dell’educazione finanziaria tra le future generazioni di cittadini statunitensi.

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