Tre ERC Advanced Grant 2026: il Politecnico di Milano accelera su microplastiche, missioni spaziali e nanofotonica
Il Politecnico di Milano consolida la propria presenza nella ricerca europea grazie a tre ERC Advanced Grant 2026, i finanziamenti dello European Research Council dedicati a ricercatrici e ricercatori senior con progetti di frontiera. L’ateneo guiderà due iniziative premiate, Andromeda ed ExtrA, e parteciperà come partner scientifico al progetto MetaCARS.
Gli ERC Advanced Grant rientrano nel programma Horizon Europe e, in questa edizione, sono stati assegnati a 319 scienziate e scienziati di alto profilo in tutta Europa, con un investimento totale di 838 milioni di euro destinati a sostenere la ricerca d’avanguardia.
Progetto Andromeda: come micro e nanoplastiche possono influire sui tessuti cerebrali
Tra i grant ottenuti spicca Andromeda, coordinato da Carmen Giordano del Dipartimento di Chimica, Materiali e Ingegneria Chimica “Giulio Natta” del Politecnico di Milano, insieme a Diego Albani dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche “Mario Negri” e Andrea Arighi del Policlinico di Milano.
La ricerca mira a creare un sistema microfisiologico di nuova generazione, in grado di riprodurre su scala microscopica la circolazione vascolare cerebrale e il sistema glinfatico, fondamentale per la rimozione delle sostanze potenzialmente nocive dal cervello.
Lo scopo è chiarire in che modo le micro e nano plastiche possano accumularsi nel cervello e quali conseguenze abbiano sulla funzionalità neurologica. Poiché i processi biologici coinvolti non sono ancora del tutto definiti, il team ipotizza che specifiche proprietà chimiche e geometriche delle particelle possano favorirne la deposizione nei tessuti.
Le ricadute attese includono un contributo alla comprensione di patologie neurodegenerative e, al tempo stesso, l’avanzamento di soluzioni e competenze in bioingegneria, microfabbricazione e scienza dei materiali.
ExtrA: nuova aerodinamica per volare nelle atmosfere di Marte, Venere e Titano
Il secondo progetto finanziato è ExtrA – Extraterrestrial Aerodynamics: Flight Beyond Earth, sotto la guida di Alberto Guardone del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Aerospaziali del Politecnico di Milano.
Il programma introduce e sviluppa la cosiddetta “aerodinamica extraterrestre”, un ambito che studia come velivoli e sistemi di volo si comportano nelle atmosfere di pianeti e satelliti del Sistema Solare.
Dopo i risultati ottenuti dall’elicottero Ingenuity della NASA su Marte, l’obiettivo è arrivare a mezzi più efficienti, capaci di volare più a lungo e coprire distanze maggiori anche in condizioni estreme. Il progetto valuterà ali, eliche, droni e sonde nelle atmosfere di Marte, Venere e Titano attraverso simulazioni avanzate e prove sperimentali in gallerie del vento dedicate, progettate e realizzate all’interno del Politecnico.
I dati e i modelli prodotti potranno supportare le future missioni di esplorazione e ampliare le conoscenze sull’aerodinamica, con potenziali ricadute anche per lo studio di ambienti oltre il nostro sistema solare.
MetaCARS: identificare singole molecole in microsecondi con Raman e metasuperfici
Il terzo riconoscimento riguarda MetaCARS, coordinato dall’Istituto Fresnel del CNRS di Marsiglia, con il Politecnico di Milano tra i partner grazie al contributo di Michele Celebrano del Dipartimento di Fisica.
L’obiettivo è realizzare una piattaforma capace di rilevare e seguire singole molecole in pochi microsecondi, portando la velocità di analisi a un livello oltre mille volte superiore rispetto alle soluzioni oggi disponibili.
Il lavoro integra spettroscopia Raman non lineare e nanofotonica per oltrepassare i limiti attuali nell’osservazione di processi chimici ultrarapidi. Le possibili applicazioni vanno dalla scoperta di nuovi farmaci allo screening genomico, fino a strumenti sempre più efficaci per la medicina personalizzata.
Il contributo del Politecnico si focalizzerà sulla progettazione di nanostrutture ottiche e metasuperfici in grado di amplificare i segnali necessari al rilevamento molecolare; un supporto chiave arriverà anche da Polifab, il centro di micro e nanofabbricazione dell’ateneo.
Politecnico di Milano e Horizon Europe: leadership italiana nei finanziamenti europei
Con questi risultati, il Politecnico di Milano rafforza la propria leadership nazionale nella ricerca europea. L’università si posiziona infatti come primo ateneo italiano per fondi ottenuti nel quadro di Horizon Europe, con 441 progetti finanziati e circa 210 milioni di euro raccolti.
All’interno del programma Horizon Europe 2021-2027, il Politecnico ha già conquistato 47 progetti ERC per un valore complessivo di circa 49 milioni di euro, confermando un ruolo di primo piano tra i poli scientifici e tecnologici del continente.














